Il Tirreno

Grosseto

Zampilli in strada per tutta la notte

di Giovanna Mezzana
Zampilli in strada per tutta la notte

Guasto improvviso nella tarda serata a una tubatura di via Michelangelo, i residenti: «Spreco di acqua per 12 ore di fila»

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Per una strana coincidenza del destino accade che le tubature che portano acqua alle case dei grossetani si rompano (anche) nei giorni di festa: ieri è successo di nuovo. In via Michelangelo. Era domenica 15 ottobre quando Grosseto si svegliò senz’acqua per colpa di un grosso tubo che “aveva ceduto”: l’imprevisto del Giorno dell’Immacolata ha comportato conseguenze soft, ma non è passato inosservato a chi abita nella zona.

Le segnalazioni. Sono le 10. 30 di ieri mattina quando un lettore contatta la redazione del Tirreno. «È da ieri sera (giovedì sera, per chi legge) – dice – che un fiume di acqua bagna il marciapiede di via Michelangelo. È uno spreco. È una beffa visto che al Fiora paghiamo bollette d’oro». Residente in via Michelangelo, il lettore dettaglia che è (almeno) dalle 23 della sera precedente (giovedì) che l’acqua zampilla: «Appena ho visto lo spettacolo – aggiunge – ho contattato il numero verde dell’Acquedotto per segnalare il guasto e sono certo che l’abbiano fatto anche i miei vicini di casa». «Stamani (ieri mattina, ndr) – conclude – è arrivata anche la polizia municipale e chiunque passi commenta: “che vergogna”».

Sul posto. Raggiungiamo il luogo “x”. Il lettore del Tirreno aveva ragione: l’acqua sgorga “generosamente” da un tombino nel tratto di via Michelangelo davanti al Campo Zauli, in prossimità del numero civico 35. Stando alla limpidezza, sembrerebbe acqua potabile. Sono le 11 e una squadra dell’Acquedotto del Fiora è già al lavoro.

Il guasto. «Frutto probabilmente di una rottura improvvisa», il guasto richiederà «una riparazione che dovrebbe concludersi, salvo imprevisti, nell’arco della giornata»: è quanto valutava il Fiora nella tarda mattinata di ieri. Tecnici e operai ipotizzavano anche di poter intervenire senza mandare a secco i rubinetti delle abitazioni.

Una toppa. La questione è nota: il reticolo di tubature e tubazioni che corre sotto strade e terreni della Maremma fa acqua da tutte le parti. Per rinnovarlo tutto bisognerebbe investire un fiume di denaro. Ma la Maremma è anche la patria delle bollette dell’acqua più costose d’Italia, ed uno spreco di risorsa potabile per 12 ore di fila è per i cittadini come una bestemmia di fronte all’altare.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze