Il Tirreno

Grosseto

Tra arte e devozione la magia del presepe avvolge la Maremma

Tra arte e devozione la magia del presepe avvolge la Maremma

Natività nel palazzo vescovile, cento piccoli gioielli batignanesi e l’opera monumentale a Castel del Piano: spettacolo di fede 

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La capanna, il bue, l’asinello, i pastori, i Re Magi. La magia del presepe avvolge la Maremma e l’Amiata.

Dal pomeriggio della vigilia dell’Immacolata nell’ingresso del palazzo vescovile di Grosseto, in corso Carducci, è stato aperto il presepe. Accesi anche l’albero di Natale e, sul portale di ingresso, la stella di Betlemme a 14 punte. Sono ormai quattro anni che il vescovo Rodolfo lo allestisce all’ingresso della sua “casa”, come messaggio di augurio a tutti coloro che nel periodo delle feste natalizie attraversano il Corso. Un richiamo a guardare «con gli occhi della carne», come desiderò San Francesco realizzando il presepe a Greccio nel 1223, il mistero più grande della storia dell’umanità. Quest’anno il presepe è una Natività in legno policromo, che riproduce un fregio in pietra di arte romanico-spagnola. All’ingresso del palazzo vescovile c’è anche il messaggio di Natale del vescovo in circa 8mila copie.

L’albero è stato donato dal gruppo carabinieri forestale di Grosseto. All’interno del palazzo vescovile dal 13 dicembre si può visitare la mostra d’arte presepiale promossa dal Rotary club Grosseto con una ventina di presepi realizzati da maestri artigiani dell’associazione italiana amici del presepio di San Giorgio a Cremano.

Il maltempo di ieri non ha guastato la festa a Batignano dove nel pomeriggio è stata inaugurata “Batignano e i suoi presepi”, promossa dal Comune di Grosseto, con la biblioteca comunale Chelliana e la Pro Loco, con decine di presepi realizzati nelle vie del paese.

A Castel del Piano va invece il riconoscimento di presepe monumentale per l’allestimento nella chiesa della Madonna delle Grazie, una vera opera d’arte costruita dal parroco don Gianni Lanini, che ha un talento particolarissimo per il presepe, e dai suoi due fidi aiutanti, Mauro Moretti e Danilo Magliacani, oltre al contributo di tanti ragazzi e donne che hanno aiutato nella costruzione: 64 metri quadrati, metri e metri di carta, 7mila punti per spillare, panieri di muschio raccolto dai ragazzi, centinaia di statuine, strutture elettriche che si illuminano, fontane l’acqua. Quest’anno il tema è “I bambini e le guerre”. Un’opera d’arte vera impastata di passione e di amore.

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