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«Rama spa merita rispetto»

«Rama spa merita rispetto»

L’ex assessore Ceccarelli interviene sul naufragio di di E-Life

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GROSSETO. L’ex assessore Luca Ceccarelli e oggi vicepresidente dell’associazione “Per Grosseto” chiede «un po’ di rispetto per Rama».

Cinque anni fa Rama spa, società partecipata da molti Comuni e di cui il Comune e la Provincia di Grosseto possiedono rispettivamente il 20, 6% ed il 9, 96%, ha presentato il progetto industriale “Rama E-Life”. Si trattava di un progetto nato per «fare ricerca nel settore della mobilità elettrica, promuovere e commercializzare nuove tecnologie, strumenti e mezzi a zero emissioni nei mercati italiano ed europeo, fino a coprire l’intera filiera».

A tale scopo, ricorda Ceccarelli «era stato anche lanciato un autobus a motore elettrico, frutto di un accordo con due partner cinesi, che prevedeva l’esclusiva per 8 anni nella promozione e nella commercializzazione in Italia ed Europa. Rama spa ha detenuto inizialmente il 65% delle quote di E-Life».

«Il 31 ottobre 2017, l’assemblea straordinaria dei soci di E-Life srl ha deliberato la messa in liquidazione della società. È una notizia che ci ha lasciati stupefatti – commenta Ceccarelli – una dichiarazione di sconfitta da parte della nostra azienda di trasporti».

Cosa è successo in questi cinque anni? È diminuita la coscienza ecologica? «Nel comunicato, scarno e burocratico, con cui si sancisce la morte di E-Life, Rama – riporta l’ex assessore – scrive che la Società ha esaurito il suo percorso, non raggiungendo le auspicate risposte dal mercato di riferimento»; ma, di fatto, secondo Ceccarelli «non si è portato neanche alla sua naturale scadenza l’accordo di esclusiva con i partner cinesi».

Secondo Per Grosseto, «E-Life ha chiuso sempre bilanci in perdita, costringendo Rama a svalutare il valore della partecipazione» aggravando dunque la situazione complessiva.

Ceccarelli oggi si chiede: «Perché si è investito nella mobilità con investimenti rilevanti e poi si è fuggiti da un mercato che invece potrebbe mostrare delle prospettive? Una società come Rama, già gravata da debiti importanti, doveva imbarcarsi in una sfida che conteneva in sé una scommessa e dei tempi lunghi per il ritorno dagli investimenti? Quali sono le responsabilità degli amministratori che si sono succeduti? ».

«Non ci rassicura l’ottimismo del neopresidente Delmirani – dice Ceccarelli – riguardo alla possibilità di pagare i debiti. L’impressione è che la gestione di Rama sia stata deficitaria e del tutto discutibile, mettendo così a repentaglio il futuro di un’azienda che è centrale e strategica per il nostro territorio».

Una precisazione: «A chi obiettasse che è Tiemme, e non Rama, a gestire l’operatività del trasporto pubblico locale vogliamo ricordare che la partecipazione del 29% che Rama detiene in Tiemme è la migliore garanzia che la voce dei nostri cittadini possa essere ascoltata. Il deteriorarsi della situazione di Rama potrebbe significare la dismissione di quella quota, con risultati disastrosi per la nostra Provincia». «Chiediamo – conclude – che Rama spa, per il suo valore strategico e per la sua gloriosa storia, sia trattata con il rispetto che merita».

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