Il dolore
Rivoluzione Caravaggio parte il museo “diffuso”
di Andrea Capitani
Tre sedi anziché una per dare una casa alle 81 opere a grandezza naturale Oltre all’ex asilo, spuntano Forte Stella e il borgo antico di Porto Ercole
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MONTE ARGENTARIO. Un “museo diffuso” per accrescere il turismo culturale legato al Caravaggio. Tre location – e non solo la sede principale che sarà il rinnovato ex asilo Ricasoli – a fare da casa per le 81 copie a grandezza naturale delle opere realizzate in vita dal Merisi.
Tutto questo per valorizzare e rendere più vivo tutto il centro abitato portoercolese, nel quale il pittore perse la vita oltre 400 anni fa. Il percorso di allestimento realizzato dal professor Claudio Strinati e dai suoi collaboratori, tra cui il delegato comunale Antonio Sabatini, comprende tre location complessive, fra interni ed esterni, con esposti tutte le copie dei suoi dipinti. Il baricentro del progetto e cuore del percorso espositivo sarà appunto l’ex asilo Ricasoli, con 43 riproduzioni fotografiche all’interno e 12 all’esterno, sempre in scala 1/1 ad altissima definizione, schermi cinematografici per proiezioni dei contenuti audio-video e pannellature didattiche con testi scientifico-critici. Forte Stella ne conterrà 17, mentre nel cuore del borgo antico ne verranno installate 9, sempre con pannelli didattici. Non è escluso che sia utilizzata una stanza al Forte Filippo, tornata recentemente in possesso al Comune. «Il visitatore – spiega Sabatini – partendo dall’asilo Ricasoli seguirà anche un percorso trekking attraverso i sentieri e potrà raggiungere Forte Stella, Forte Rocca e il borgo antico, compiendo un viaggio immerso nell’arte di Caravaggio, nella tecnologia e nella storia fra paesaggi mozzafiato e scorci panoramici di rara bellezza. Come Comune, comitato scientifico e promotori siamo sempre più convinti che il progetto così realizzato attrarrà gente anche durante il periodo invernale e primaverile. Migliaia di visitatori e migliaia di studenti con le loro gite organizzate da ogni dove, porteranno una nuova economia per Porto Ercole». Quando sarà possibile visitarlo? «I lavori all’ex asilo sono già iniziati e procedono spediti – spiega Sabatini – e dovrebbero finire a primavera. Per quanto riguarda la stampa delle opere ci vorrà un po’ di tempo in più, perché stiamo andando avanti con la richiesta del diritto d’autore a tutti i musei e i privati che possiedono i quadri originali. Abbiamo già ricevuto alcune risposte, ma per arrivare a conclusione dovremmo arrivare intorno al periodo autunnale. I proprietari ci inviano anche i file ad altissima risoluzione, che saranno stampati e installati nei luoghi che abbiamo previsto».
Tutto questo per valorizzare e rendere più vivo tutto il centro abitato portoercolese, nel quale il pittore perse la vita oltre 400 anni fa. Il percorso di allestimento realizzato dal professor Claudio Strinati e dai suoi collaboratori, tra cui il delegato comunale Antonio Sabatini, comprende tre location complessive, fra interni ed esterni, con esposti tutte le copie dei suoi dipinti. Il baricentro del progetto e cuore del percorso espositivo sarà appunto l’ex asilo Ricasoli, con 43 riproduzioni fotografiche all’interno e 12 all’esterno, sempre in scala 1/1 ad altissima definizione, schermi cinematografici per proiezioni dei contenuti audio-video e pannellature didattiche con testi scientifico-critici. Forte Stella ne conterrà 17, mentre nel cuore del borgo antico ne verranno installate 9, sempre con pannelli didattici. Non è escluso che sia utilizzata una stanza al Forte Filippo, tornata recentemente in possesso al Comune. «Il visitatore – spiega Sabatini – partendo dall’asilo Ricasoli seguirà anche un percorso trekking attraverso i sentieri e potrà raggiungere Forte Stella, Forte Rocca e il borgo antico, compiendo un viaggio immerso nell’arte di Caravaggio, nella tecnologia e nella storia fra paesaggi mozzafiato e scorci panoramici di rara bellezza. Come Comune, comitato scientifico e promotori siamo sempre più convinti che il progetto così realizzato attrarrà gente anche durante il periodo invernale e primaverile. Migliaia di visitatori e migliaia di studenti con le loro gite organizzate da ogni dove, porteranno una nuova economia per Porto Ercole». Quando sarà possibile visitarlo? «I lavori all’ex asilo sono già iniziati e procedono spediti – spiega Sabatini – e dovrebbero finire a primavera. Per quanto riguarda la stampa delle opere ci vorrà un po’ di tempo in più, perché stiamo andando avanti con la richiesta del diritto d’autore a tutti i musei e i privati che possiedono i quadri originali. Abbiamo già ricevuto alcune risposte, ma per arrivare a conclusione dovremmo arrivare intorno al periodo autunnale. I proprietari ci inviano anche i file ad altissima risoluzione, che saranno stampati e installati nei luoghi che abbiamo previsto».
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