Il Tirreno

Grosseto

pci 

«Per questo processo bisognava pianificare meglio»

GROSSETO. «Sarebbe stato il caso di pianificare e verificare meglio, capire se la cosa potesse funzionare prima di accelerare un processo di grande impatto per l’utenza, ma si sa: “non c’è peggior...

1 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. «Sarebbe stato il caso di pianificare e verificare meglio, capire se la cosa potesse funzionare prima di accelerare un processo di grande impatto per l’utenza, ma si sa: “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”, e le conseguenze oggi sono sulle spalle di chi ha bisogno».

Così la segreteria provinciale del Pci, con i suoi esponenti Marco Barzanti e Luciano Fedeli, intervengono sui disagi del Cup 2.0, prendendosela con le scelte politiche in materia fatte dal Pd. «Il Pci di Grosseto lo aveva denunciato appena avuta la notizia che la privatizzazione del Cup avrebbe prodotto disagi ai cittadini, ma dalle istituzioni nessuno ci ha ascoltato e oggi alcuni sindaci e lo stesso presidente dell’area vasta denunciano disservizi, ma purtroppo che ne paga le conseguenze sono i cittadini che si ritrovano letteralmente ad ammattire per una semplice prenotazione – continuano i due esponenti comunisti –. Così come si continua a non tener conto delle liste di attesa per le presentazioni specialistiche che hanno tempi spesso biblici e sedi dove effettuarle che sono, in molti casi, a decine di chilometri dalla residenza dell’utente». (a.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa