Sicurezza
Dopo l’ennesima frana riapre la ferrovia
di Fiora Bonelli
Dal 10 dicembre tornano i treni sulla Grosseto-Siena. Civitella Paganico scommette sul turismo e l’interscambio con la bici
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CIVITELLA PAGANICO. Da Buonconvento a Montepescali di nuovo in treno. Il 10 dicembre Grosseto e Siena tornano a essere collegate dalla ferrovia, interrotta nel 2015 per circa un anno a causa di una frana sopra la riva dell’Ombrone, che aveva costretto Rfi a programmare un servizio bus.
La riapertura della tratta è accolta con grande soddisfazione dalla sindaca di Civitella Paganico Alessandra Biondi, perché il cuore di Monte Antico, una delle storiche fermate del treno della linea Grosseto Siena, tornerà a battere. La sindaca guarda con attenzione alla viabilità e alla centralità delle periferie nelle arterie viarie, si pensi alla battaglia per ottenere l’uscita di Pari dalla superstrada Siena- Grosseto.
«Il 10 dicembre – commenta Biondi – saremo al taglio del nastro a Monte Antico per festeggiare la riapertura della ferrovia. Non è la prima volta che la linea viene riaperta. Successe, infatti, dopo il ripristino di una precedente frana, nel 2014, e anche allora accogliemmo l’evento con grossa soddisfazione, scommettendo anche su un’operazione turistica importante. Pensavamo, e lo pensiamo anche adesso, sia alla valorizzazione turistica dell’entroterra maremmano che costeggia la Val d’Orcia con l’utilizzo del binomio treno bicicletta, sia alla fruizione della tratta da parte di un’utenza locale. Purtroppo un’altra frana mandò di nuovo in tilt la tratta».
Oggi, dopo due anni, la riapertura. «Questo – dice Biondi – ci dà una doppia soddisfazione: da un lato andare incontro alle richieste di comodità di chi utilizza il treno a Monte Antico che finora ha dovuto spostarsi in pullman. Poi la soddisfazione di recuperare alla fruizione collettiva tutto un suggestivo territorio altrimenti tagliato fuori e che invece ha una storia legata al treno. Quindi la possibilità di proporre l’entroterra maremmano col binomio turistico treno bicicletta che tanta presa sta avendo oggi ad esempio in Val d’Orcia».
Un evento che merita grande attenzione e al quale il Comune dedica una giornata ad hoc con il patrocinio della Regione Toscana «che – dice la sindaca – si è impegnata per il raggiungimento di questo risultato con investimenti e supporto. Siamo riusciti comunque a superare i vari problemi che si sono presentati in corso d’opera, soprattutto di carattere burocratico. Ma ce l’abbiamo fatta».
Per festeggiare l’evento, alla stazione di Monte Antico sarà allestita una mostra fotografica dedicata al tema del treno e un’esposizione di prodotti locali con degustazione. Durante il viaggio in treno, i bambini saranno allietati dall’animazione.
Eppure la sindaca non nasconde anche le possibili difficoltà a mantenere aperta la tratta.
«Il problema di una sua eventuale soppressione – dice – è reale, perché l’utenza è molo scarsa. Noi lavoreremo alacremente per mantenere questo servizio perché per Monte Antico, ma non solo, significa vita e circolazione di persone».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La riapertura della tratta è accolta con grande soddisfazione dalla sindaca di Civitella Paganico Alessandra Biondi, perché il cuore di Monte Antico, una delle storiche fermate del treno della linea Grosseto Siena, tornerà a battere. La sindaca guarda con attenzione alla viabilità e alla centralità delle periferie nelle arterie viarie, si pensi alla battaglia per ottenere l’uscita di Pari dalla superstrada Siena- Grosseto.
«Il 10 dicembre – commenta Biondi – saremo al taglio del nastro a Monte Antico per festeggiare la riapertura della ferrovia. Non è la prima volta che la linea viene riaperta. Successe, infatti, dopo il ripristino di una precedente frana, nel 2014, e anche allora accogliemmo l’evento con grossa soddisfazione, scommettendo anche su un’operazione turistica importante. Pensavamo, e lo pensiamo anche adesso, sia alla valorizzazione turistica dell’entroterra maremmano che costeggia la Val d’Orcia con l’utilizzo del binomio treno bicicletta, sia alla fruizione della tratta da parte di un’utenza locale. Purtroppo un’altra frana mandò di nuovo in tilt la tratta».
Oggi, dopo due anni, la riapertura. «Questo – dice Biondi – ci dà una doppia soddisfazione: da un lato andare incontro alle richieste di comodità di chi utilizza il treno a Monte Antico che finora ha dovuto spostarsi in pullman. Poi la soddisfazione di recuperare alla fruizione collettiva tutto un suggestivo territorio altrimenti tagliato fuori e che invece ha una storia legata al treno. Quindi la possibilità di proporre l’entroterra maremmano col binomio turistico treno bicicletta che tanta presa sta avendo oggi ad esempio in Val d’Orcia».
Un evento che merita grande attenzione e al quale il Comune dedica una giornata ad hoc con il patrocinio della Regione Toscana «che – dice la sindaca – si è impegnata per il raggiungimento di questo risultato con investimenti e supporto. Siamo riusciti comunque a superare i vari problemi che si sono presentati in corso d’opera, soprattutto di carattere burocratico. Ma ce l’abbiamo fatta».
Per festeggiare l’evento, alla stazione di Monte Antico sarà allestita una mostra fotografica dedicata al tema del treno e un’esposizione di prodotti locali con degustazione. Durante il viaggio in treno, i bambini saranno allietati dall’animazione.
Eppure la sindaca non nasconde anche le possibili difficoltà a mantenere aperta la tratta.
«Il problema di una sua eventuale soppressione – dice – è reale, perché l’utenza è molo scarsa. Noi lavoreremo alacremente per mantenere questo servizio perché per Monte Antico, ma non solo, significa vita e circolazione di persone».
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