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Coeso unico Termine: «Più risparmio e più servizi»
MASSA MARITTIMA. Dopo le critiche arrivate da diversi esponenti massetani, Luciano Fedeli (Pci) prima e Alessandro Giuliani (Pri) poi, il presidente dell’ormai ex Sds Colline Metallifere Giacomo...
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MASSA MARITTIMA. Dopo le critiche arrivate da diversi esponenti massetani, Luciano Fedeli (Pci) prima e Alessandro Giuliani (Pri) poi, il presidente dell’ormai ex Sds Colline Metallifere Giacomo Termine torna sulla creazione di un unico Coeso. «A seguito dell’approvazione del progetto di fusione da parte delle tre società della salute è partito il solito tran tran di accuse false e strumentali da parte di alcuni soggetti politici in cerca di autore – dice Termine – L’elemento sconsolante è che chi ha incarichi istituzionali o politici dovrebbe informarsi prima di accusare pubblicamente sui giornali, cosa che non accade quasi mai».
Per questo, contro quelle che ritiene essere delle strumentalizzazioni, Termine fornisce «alcune informazioni fondamentali: primo tra tutti il fatto che all’interno del Coeso vi è una doppia maggioranza per l’approvazione delle delibere, quella della maggioranza delle quote dei soci e quella della maggioranza dei comuni e questo determina un maggior peso e dignità da parte dei piccoli comuni. Fino a ieri nelle Colline Metallifere c’è stata la sola maggioranza delle quote, in cui alla Asl sarebbe bastato mettersi d’accordo con Follonica per avere la maggioranza assoluta». In questo senso, «la fusione garantisce maggiori possibilità per attrarre fondi regionali e permette importanti economie di scala, oltre a poter godere dell’incentivo da parte della regione di 450mila euro all’anno per 5 anni – continua l’ex presidente della Sds – La fusione non è un “poltronificio”, ma l’esatto contrario: i cittadini devono sapere che dove prima c’erano tre presidenti a titolo gratuito ora ve ne sarà uno; dove prima c’erano tre direttori con uno stipendio lordo di 120mila euro ne sarà nominato uno solo, così come dei tre responsabili per ogni area funzionale verrà individuato un solo coordinatore».
Per questo, contro quelle che ritiene essere delle strumentalizzazioni, Termine fornisce «alcune informazioni fondamentali: primo tra tutti il fatto che all’interno del Coeso vi è una doppia maggioranza per l’approvazione delle delibere, quella della maggioranza delle quote dei soci e quella della maggioranza dei comuni e questo determina un maggior peso e dignità da parte dei piccoli comuni. Fino a ieri nelle Colline Metallifere c’è stata la sola maggioranza delle quote, in cui alla Asl sarebbe bastato mettersi d’accordo con Follonica per avere la maggioranza assoluta». In questo senso, «la fusione garantisce maggiori possibilità per attrarre fondi regionali e permette importanti economie di scala, oltre a poter godere dell’incentivo da parte della regione di 450mila euro all’anno per 5 anni – continua l’ex presidente della Sds – La fusione non è un “poltronificio”, ma l’esatto contrario: i cittadini devono sapere che dove prima c’erano tre presidenti a titolo gratuito ora ve ne sarà uno; dove prima c’erano tre direttori con uno stipendio lordo di 120mila euro ne sarà nominato uno solo, così come dei tre responsabili per ogni area funzionale verrà individuato un solo coordinatore».
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