Il dolore
Stop alle biciclette sul marciapiede
di Giovanna Mezzana
Il vigile di quartiere su corso Carducci dà buoni risultati: dal 2018 ne arriverà uno anche in altre zone della città
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GROSSETO. Dal 2018 ci penserà un vigile di quartiere a far perdere una (cattiva) abitudine a molti grossetani: parliamo della consuetudine ad usare il marciapiede come fosse una pista ciclabile. Visti i buoni risultati frutto dell’opera di catechizzazione dell’agente municipale Walter Righetti che da mesi staziona all’inizio di corso Carducci (lato Porta Nuova) per insegnare ai ciclisti che lungo la strada del passeggio non si pedala, a Palazzo civico si sta accarezzando l’idea di esportare il modello “non ti multo ma ti educo” anche in altre zone della città. L’avviso ai velocipedisti dunque è: o pedalate in strada o, se proprio volete stare sul marciapiede coi pedoni, scendete dal sellino.
Si parte. Era febbraio quando l’amministrazione civica decise di posizionare un agente della Municipale – in pianta stabile – a Porta Nuova: il suo compito sarebbe stato (lo è tutt’ora) quello di ricordare (ai ciclisti che sul corso non scendono dal sellino) che c’è un’ordinanza della polizia municipale che vieta di pedalare per la strada deputata al passeggio; quel provvedimento, firmato dal comandante Felice Carullo, risale al 14 gennaio 2009, ma da allora e fino all’inizio del 2017 era rimasto lettera morta.
Qui il vigile. Dopo mesi di “Scenda dal sellino, per favore”, si raccolgono i risultati. «Ormai i grossetani mi conoscono e sono diventati molto rispettosi del divieto, idem i cittadini extracomunitari», dice l’agente Righetti che non si occupa solo di biciclette ma di sicurezza urbana a tutto tondo, tant’è che si autodefinisce “multitasking”. «È una questione di civiltà» aggiunge il “vigile di quartiere” (agente municipale di prossimità, bisognerebbe dire) che ha messo ordine nel ciclo-far west del salotto buono cittadino. «Ai ragazzini mostro il segnale di divieto – descrive – e ora vedo che hanno imparato a tenersi sottobraccio anche lo skateboard. Agli stranieri traduco l’invito in inglese e loro scendono dalla bici e mi porgono mille scuse». Le più indisciplinate? «Sicuramente le donne».
In barba a tutti. Dice bene il vigile multitasking: corso Carducci a parte – dove le biciclette ormai si spingono a mano – tra strade del centro e vie di periferia è soprattutto il gentil sesso – signore e signorine, senza distinzioni di età – che hanno l’abitudine di cavalcare i marciapiedi come fossero piste ciclabili. Se ne lamentano in tanti: pedoni, taxisti, anziani che ogni volta che le vedono arrivare si aggrappano al loro bastone. E negozianti che assistono “alle scene” da dietro le loro vetrine: «Arrivano a tutta velocità – ci racconta la titolare di un negozio – poi, quando vedono il pedone-ostacolo, rallentano e, anziché scendere dalla bici, suonano il campanello». Prima o poi l’abitudine dovranno perderla.
E le multe? «Il vigile di quartiere su corso Carducci – spiegano dagli uffici del Comune – ha dato degli ottimi risultati, confermati anche dai negozianti. Tant’è che il provvedimento verrà adottato tra breve per altre zone della città». Altri vigili di quartiere “spunteranno” dunque nelle zone “calde” di Grosseto: insegneranno le buone maniere ai cittadini, tra le quali c’è quella, appunto, di non pedalare sui marciapiedi. E saranno anche un punto di riferimento per grossetani e turisti: e questo rientra in un progetto complessivo con cui l’Amministrazione civica punta ad una riorganizzazione dei compiti della Municipale. Staccheranno sanzioni? «Io non ne ho fatte – dice Righetti – Non ne ho avuto bisogno». «L’obiettivo non è quello di multare – spiegano da Palazzo civico – ma di offrire un servizio di prossimità ai cittadini mediante una persona, un agente, con cui relazionarsi». La multa, certo, è un rischio che corre chi persevera in barba alle regole della quotidianità civile.
Ciclisti, siete stati avvertiti.
Si parte. Era febbraio quando l’amministrazione civica decise di posizionare un agente della Municipale – in pianta stabile – a Porta Nuova: il suo compito sarebbe stato (lo è tutt’ora) quello di ricordare (ai ciclisti che sul corso non scendono dal sellino) che c’è un’ordinanza della polizia municipale che vieta di pedalare per la strada deputata al passeggio; quel provvedimento, firmato dal comandante Felice Carullo, risale al 14 gennaio 2009, ma da allora e fino all’inizio del 2017 era rimasto lettera morta.
Qui il vigile. Dopo mesi di “Scenda dal sellino, per favore”, si raccolgono i risultati. «Ormai i grossetani mi conoscono e sono diventati molto rispettosi del divieto, idem i cittadini extracomunitari», dice l’agente Righetti che non si occupa solo di biciclette ma di sicurezza urbana a tutto tondo, tant’è che si autodefinisce “multitasking”. «È una questione di civiltà» aggiunge il “vigile di quartiere” (agente municipale di prossimità, bisognerebbe dire) che ha messo ordine nel ciclo-far west del salotto buono cittadino. «Ai ragazzini mostro il segnale di divieto – descrive – e ora vedo che hanno imparato a tenersi sottobraccio anche lo skateboard. Agli stranieri traduco l’invito in inglese e loro scendono dalla bici e mi porgono mille scuse». Le più indisciplinate? «Sicuramente le donne».
In barba a tutti. Dice bene il vigile multitasking: corso Carducci a parte – dove le biciclette ormai si spingono a mano – tra strade del centro e vie di periferia è soprattutto il gentil sesso – signore e signorine, senza distinzioni di età – che hanno l’abitudine di cavalcare i marciapiedi come fossero piste ciclabili. Se ne lamentano in tanti: pedoni, taxisti, anziani che ogni volta che le vedono arrivare si aggrappano al loro bastone. E negozianti che assistono “alle scene” da dietro le loro vetrine: «Arrivano a tutta velocità – ci racconta la titolare di un negozio – poi, quando vedono il pedone-ostacolo, rallentano e, anziché scendere dalla bici, suonano il campanello». Prima o poi l’abitudine dovranno perderla.
E le multe? «Il vigile di quartiere su corso Carducci – spiegano dagli uffici del Comune – ha dato degli ottimi risultati, confermati anche dai negozianti. Tant’è che il provvedimento verrà adottato tra breve per altre zone della città». Altri vigili di quartiere “spunteranno” dunque nelle zone “calde” di Grosseto: insegneranno le buone maniere ai cittadini, tra le quali c’è quella, appunto, di non pedalare sui marciapiedi. E saranno anche un punto di riferimento per grossetani e turisti: e questo rientra in un progetto complessivo con cui l’Amministrazione civica punta ad una riorganizzazione dei compiti della Municipale. Staccheranno sanzioni? «Io non ne ho fatte – dice Righetti – Non ne ho avuto bisogno». «L’obiettivo non è quello di multare – spiegano da Palazzo civico – ma di offrire un servizio di prossimità ai cittadini mediante una persona, un agente, con cui relazionarsi». La multa, certo, è un rischio che corre chi persevera in barba alle regole della quotidianità civile.
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