Il Tirreno

Grosseto

«O ci date il pullman o ritireremo i ragazzi da scuola»

di Samuele Bartolini
«O ci date il pullman o ritireremo i ragazzi da scuola»

Massa Marittima: ultimatum dei genitori di 30 allievi dell’Isis La Regione: «La soluzione c’è ma devono pagare i Comuni»

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MASSA MARITTIMA. La storia dei trenta ragazzi supereroi dell’Isis Lotti di Massa Marittima è alle porte coi sassi. Ora siamo alle minacce del cambio di scuola coi genitori che mettono un limite massimo agli enti pubblici. «O le istituzioni ci mettono un pullman del servizio pubblico al rientro dalle vacanze di Natale o ritiriamo i nostri figli da scuola», dice uno dei babbi, Gianluca Casini di Suvereto.

La segnalazione è stata raccolta dai consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti, che chiamano in causa la Regione.

Dunque l’8 gennaio è il confine invalicabile. Ed è subito cominciata la rincorsa a trovare la soluzione. Regione, Tiemme, Province di Grosseto e di Livorno e Comuni interessati. Tutti a rimboccarsi le maniche. Ma risolveranno il problema?

La vicenda è nota. Trenta studenti di Cecina, San Vincenzo, Suvereto, Campiglia, Riotorto e Monterotondo ci mettono anche due ore per arrivare alla stessa scuola: l’Isis Lotti di Massa Marittima. L’istituto tecnico dista poche decine di chilometri, ma il servizio Tiemme è insufficiente, i treni sono quello che sono e il viaggio si trasforma in un’odissea.

Allora i genitori s’inventano una linea privata, la pagano di tasca loro a un costo maggiore del servizio pubblico, ma risulta irregolare e viene stoppata. Soluzione tampone: gruppo Whatsapp e genitori-autisti con macchina propria tutti i giorni. «Ma non possiamo andare avanti così – dice Casini – alcuni di noi sono precari, facciamo tardi al lavoro e non possiamo permettercelo».

Ora le istituzioni si stanno muovendo. La Regione Toscana in primis. «Una soluzione è possibile – dice l’assessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli – stiamo per firmare un contratto ponte di due anni con gli attuali gestori dei bus, in attesa dell’esito del contenzioso legato alla gara unica. Se i Comuni della zona, compreso Suvereto, fossero interessati a questa linea potranno richiederla come servizio aggiuntivo, ma, come succede in tutti gli altri Comuni della Regione, il costo del servizio sarà a carico delle amministrazioni che lo richiederanno». Il consigliere delegato alla viabilità e trasporti della Provincia di Grosseto, Marco Biagioni, intanto, rimanda alle competenze della Provincia di Livorno: «Noi faremo la nostra parte. Questo è sicuro. Ma la questione è di competenza della Provincia dove vengono fatti più chilometri. Ed è la Provincia di Livorno».

E il sindaco di Massa Marittima Marcello Giuntini aggiunge: «So che ci dovrà essere una riunione a breve con tutti gli enti interessati per risolvere la questione».

E la conferma arriva da Irene Nicotra dell’Ufficio Trasporti della Provincia di Livorno: «Abbiamo convocato una riunione il 7 dicembre. Si svolgerà alla sede della Provincia o al Comune di Rosignano. Sono invitati a partecipare i Comuni di San Vincenzo, Campiglia, Suvereto, Monterotondo e Massa Marittima. Le due Province interessate: quella di Grosseto e di Livorno. L’azienda dei trasporti Tiemme e l’Isis Lotti. La Regione Toscana parteciperà via telefono».

Mentre l’azienda dei trasporti Tiemme ha già la soluzione: «È rappresentata da una coppia di corse aggiuntive, una in andata una al ritorno. Trattandosi però di un servizio inter-provinciale, e pertanto di competenza regionale ai sensi della L. 42/98 – precisano dall’azienda – i nostri uffici hanno richiesto il coinvolgimento dello staff tecnico regionale che si occupa di programmazione dei servizi».

Ora non resta che attendere quali decisioni verranno prese alla riunione del 7 dicembre.

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