Sicurezza
Non dà notizie, lo trovano morto in casa
Addio a un ex ispettore: forse un malore o una caduta. Aveva 58 anni, arrestò boss della mafia
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GROSSETO. Da alcune ore non dava alcun segnale: le finestre dell’alloggio erano sbarrate, l’auto sempre parcheggiata sotto casa, l’ingresso sbarrato dall’interno. I familiari si sono preoccupati e hanno chiamato i soccorsi. Erano le 18 di ieri. I vigili del fuoco hanno sfondato la porta al primo piano di via del Sabotino 24, accanto alla tabaccheria.
Dentro c’era a terra il corpo senza vita di Roberto Stefanelli, 58 anni, grossetano, ex ispettore di polizia congedato da anni. Morto a quanto pare da qualche ora per un malore o per le conseguenze di una caduta. L’uomo aveva problemi di salute, viveva da solo. Nello stesso palazzo abitano a vari livelli i familiari. E sono stati proprio loro, nel panico, a dare l’allarme dopo che Roberto non rispondeva al telefono né al portone. I soccorsi sono stati tempestivi ma non c’è stato nulla da fare. Sul posto l’ambulanza del 118, l’automedica, i vigili del fuoco, la polizia municipale, i carabinieri. La salma è stata portata via poco dopo le 20 di sera dalla San Lorenzo servizi restando a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti del caso, eseguiti dai carabinieri. Terminati questi, il magistrato restituirà il corpo al familiari dando il nullaosta per i funerali.
Roberto Stefanelli era nato nel 1959 a Grosseto. Ha lavorato a lungo nella polizia di Stato. Conosciutissimo in città, è stato un ispettore di valore e ha ricevuto riconoscimenti per alcune sue indagini e operazioni sul campo. Aveva lavorato all’Anticrimine e alla squadra Mobile di Grosseto, per poi chiedere il trasferimento a Pisa dove assunse compiti di pubblico ministero onorario. Da lì fu congedato tornando a Grosseto. Ha partecipato a diverse operazioni e indagini di rilievo tra cui quella dell’arresto in un podere di Gavorrano di Gaspare Mutolo, ex boss della mafia, fedele di Riina e tra i pentiti più importanti di Cosa nostra che negli anni Ottanta era in soggiorno obbligato nel Grossetano e tirava le fila dello spaccio in Toscana.
Terminato il lavoro di ispettore, da pensionato Roberto aveva preso a dilòettarsi con un hobby particolare, quello di radioamatore, per il quale anche qui aveva riconosciuto apprezzamenti e premi.
Elisabetta Giorgi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Dentro c’era a terra il corpo senza vita di Roberto Stefanelli, 58 anni, grossetano, ex ispettore di polizia congedato da anni. Morto a quanto pare da qualche ora per un malore o per le conseguenze di una caduta. L’uomo aveva problemi di salute, viveva da solo. Nello stesso palazzo abitano a vari livelli i familiari. E sono stati proprio loro, nel panico, a dare l’allarme dopo che Roberto non rispondeva al telefono né al portone. I soccorsi sono stati tempestivi ma non c’è stato nulla da fare. Sul posto l’ambulanza del 118, l’automedica, i vigili del fuoco, la polizia municipale, i carabinieri. La salma è stata portata via poco dopo le 20 di sera dalla San Lorenzo servizi restando a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti del caso, eseguiti dai carabinieri. Terminati questi, il magistrato restituirà il corpo al familiari dando il nullaosta per i funerali.
Roberto Stefanelli era nato nel 1959 a Grosseto. Ha lavorato a lungo nella polizia di Stato. Conosciutissimo in città, è stato un ispettore di valore e ha ricevuto riconoscimenti per alcune sue indagini e operazioni sul campo. Aveva lavorato all’Anticrimine e alla squadra Mobile di Grosseto, per poi chiedere il trasferimento a Pisa dove assunse compiti di pubblico ministero onorario. Da lì fu congedato tornando a Grosseto. Ha partecipato a diverse operazioni e indagini di rilievo tra cui quella dell’arresto in un podere di Gavorrano di Gaspare Mutolo, ex boss della mafia, fedele di Riina e tra i pentiti più importanti di Cosa nostra che negli anni Ottanta era in soggiorno obbligato nel Grossetano e tirava le fila dello spaccio in Toscana.
Terminato il lavoro di ispettore, da pensionato Roberto aveva preso a dilòettarsi con un hobby particolare, quello di radioamatore, per il quale anche qui aveva riconosciuto apprezzamenti e premi.
Elisabetta Giorgi
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