La manifestazione
Minacciata con il coltello e chiusa in casa
di Francesca Gori
Donna di 88 anni rapinata nella sua abitazione da una coppia: si mette a urlare, i vicini la sentono e danno l’allarme
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GROSSETO. Quello che è successo ieri pomeriggio in un palazzo di viaCiro Menotti non è troppo diverso da quello che Stanley Kubrick ha raccontato in “Arancia Meccanica”. Al posto di Alexander DeLarge e dei suoi Drughi, la banda criminale vestita con la tuta bianca, il sospensore e il bastone che all’occorrenza diventava una lama, pieni di “lattepiù” e votati all’ultraviolenza, ieri è entrata in azione una coppia: un uomo e una donna, dall’accento toscano, che hanno chiuso un’anziana in una stanza per svaligiarle l’appartamento.
La donna, che ha 85 anni, è riuscita a dare l’allarme ma i soldi che c’erano nella sua casa sono spariti e lei è stata liberata dai vigili del fuoco.
«Salvatemi la vita, prendetevi tutto», ha detto la donna ai due che l’hanno minacciata con un coltello. È successo tutto in poche decine di minuti. L’anziana era in casa ieri pomeriggio, quando ha sentito suonare il campanello. Ha raccontato agli uomini delle volanti che sono stati avvertiti dai vigili del fuoco, che pensava di conoscere la persona che le ha suonato il campanello. «Sono Daniela, ho bisogno di un documento»: Daniela è il nome della proprietaria dell’agenzia immobiliare che si trova sotto al palazzo.
Quando ha sentito il campanello suonare, non ha chiesto chi fosse: era convinta che a salire le scale sarebbe stata la donna. Quando però ha aperto la porta dell’appartamento si è trovata una coppia di persone che non conosceva. L’hanno spinta dentro l’appartamento strattonandola con forza, e l’hanno minacciata con un coltello, poi l’hanno portata nella camera da letto e hanno cominciato a cercare qualcosa nell’abitazione dell’anziana da portare via. Si sono accontentati di alcune centinaia di euro, probabilmente i soldi della pensione dell’anziana e sono scappati.
L’ottantottenne si è messa a gridare dalla camera da letto e i vicini hanno sentito la sua richiesta di aiuto: sono stati loro a dare l’allarme ai vigili del fuoco che sono arrivati subito in via Brigate Partigiane per aprire la porta dell’appartamento e quella della camera da letto dove la donna era stata rinchiusa. I vigili del fuoco hanno chiamato subito la polizia e il 118 che ha inviato un’ambulanza. I sanitari hanno visitato la donna.
Uno dei vicini che ha sentito le urla della donna, si è affacciato sulla porta di casa e ha chiesto al rapinatore, un uomo con il giacchetto color ghiaccio, se fosse stato lui al piano di sopra, dove abita l’anziana. «L’avevamo sentita gridare e chiedere aiuto - racconta - Mi sono affacciato sulla porta dopo aver chiesto l’intervento delle forze dell’ordine».
I vigili del fuoco, hanno provato ad aprire la porta dell’appartamento con una lastra e in via Ciro Menotti è arrivata anche l’autoscala grazie alla quale sono entrati nella camera della donna passando dalla finestra e liberandola.
Nell’appartamento è arrivata anche la polizia scientifica per i rilievi. I due rapinatori volevano l’oro ma si sono dovuti accontentare dei soldi che l’anziana aveva nell’appartamento.
La donna è stata visita anche dalla figlia, che è un medico, e che è stata avvertita subito dai vicini quando hanno sentito le grida della donna. Per fortuna l’anziana non è stata ferita: era sotto choc ma grazie all’affetto e alla vicinanza di tutto il condominio, piano piano, si è ripresa dal terribile spavento.
La donna, che ha 85 anni, è riuscita a dare l’allarme ma i soldi che c’erano nella sua casa sono spariti e lei è stata liberata dai vigili del fuoco.
«Salvatemi la vita, prendetevi tutto», ha detto la donna ai due che l’hanno minacciata con un coltello. È successo tutto in poche decine di minuti. L’anziana era in casa ieri pomeriggio, quando ha sentito suonare il campanello. Ha raccontato agli uomini delle volanti che sono stati avvertiti dai vigili del fuoco, che pensava di conoscere la persona che le ha suonato il campanello. «Sono Daniela, ho bisogno di un documento»: Daniela è il nome della proprietaria dell’agenzia immobiliare che si trova sotto al palazzo.
Quando ha sentito il campanello suonare, non ha chiesto chi fosse: era convinta che a salire le scale sarebbe stata la donna. Quando però ha aperto la porta dell’appartamento si è trovata una coppia di persone che non conosceva. L’hanno spinta dentro l’appartamento strattonandola con forza, e l’hanno minacciata con un coltello, poi l’hanno portata nella camera da letto e hanno cominciato a cercare qualcosa nell’abitazione dell’anziana da portare via. Si sono accontentati di alcune centinaia di euro, probabilmente i soldi della pensione dell’anziana e sono scappati.
L’ottantottenne si è messa a gridare dalla camera da letto e i vicini hanno sentito la sua richiesta di aiuto: sono stati loro a dare l’allarme ai vigili del fuoco che sono arrivati subito in via Brigate Partigiane per aprire la porta dell’appartamento e quella della camera da letto dove la donna era stata rinchiusa. I vigili del fuoco hanno chiamato subito la polizia e il 118 che ha inviato un’ambulanza. I sanitari hanno visitato la donna.
Uno dei vicini che ha sentito le urla della donna, si è affacciato sulla porta di casa e ha chiesto al rapinatore, un uomo con il giacchetto color ghiaccio, se fosse stato lui al piano di sopra, dove abita l’anziana. «L’avevamo sentita gridare e chiedere aiuto - racconta - Mi sono affacciato sulla porta dopo aver chiesto l’intervento delle forze dell’ordine».
I vigili del fuoco, hanno provato ad aprire la porta dell’appartamento con una lastra e in via Ciro Menotti è arrivata anche l’autoscala grazie alla quale sono entrati nella camera della donna passando dalla finestra e liberandola.
Nell’appartamento è arrivata anche la polizia scientifica per i rilievi. I due rapinatori volevano l’oro ma si sono dovuti accontentare dei soldi che l’anziana aveva nell’appartamento.
La donna è stata visita anche dalla figlia, che è un medico, e che è stata avvertita subito dai vicini quando hanno sentito le grida della donna. Per fortuna l’anziana non è stata ferita: era sotto choc ma grazie all’affetto e alla vicinanza di tutto il condominio, piano piano, si è ripresa dal terribile spavento.
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