scarlino
Le mamme: «Garantite un futuro ai nostri figli»
SCARLINO. Le domande sono diverse, ma alla fine si sintetizzano in una soltanto: «Lasciamo un servizio e acquistiamo qualcosa: ma cosa? » . Le mamme scarlinesi la ripetono più volte questa domanda....
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SCARLINO. Le domande sono diverse, ma alla fine si sintetizzano in una soltanto: «Lasciamo un servizio e acquistiamo qualcosa: ma cosa? » . Le mamme scarlinesi la ripetono più volte questa domanda. «Guadagniamo in sicurezza? Noi non lo sappiamo», dicono. «Guadagniamo sotto il punto di vista della formazione? No, perché quella scuola è già obsoleta prima di essere inaugurata».
Sono domande che queste mamme hanno posto all’amministrazione comunale già a febbraio, ma ad oggi non hanno trovato risposta. Domande che mirano a capire quale sarà il futuro delle scuole scarlinesi, la loro organizzazione, legandosi inevitabilmente a un’ottica più generale: «Il paese sta morendo, se tolgono anche le scuole è il colpo di grazia». Sono una decina in tutto e rifiutano categoricamente l’accusa di venir strumentalizzate dalle opposizioni durante i consigli comunali: «Noi abbiamo cercato l’amministrazione ma non ci ha mai dato risposte né ci ha cercato fino ad oggi, così ci siamo rivolte a chi ci ha ascoltato. Non ci interessano i colori politici, ma la dignità del paese».
Alcune di loro arrivano da Follonica. «Abbiamo deciso di trasferirci a Scarlino perché è una realtà a misura di bambino, ma senza la scuola non ha più senso abitare qui», dicono. I timori sono legati alla nuova scuola allo Scalo e alla riorganizzazione del sistema che ne seguirà una volta inaugurata. Novità di cui ad oggi si sa ben poco, nonostante il progetto sia in piedi da molti anni.
«Quando chiedemmo al precedente sindaco Maurizio Bizzarri cosa sarebbe stato delle elementari in paese, lui rispose che allo Scalo era in costruzione una nuova scuola e che a casa sua due più due fa quattro: ci liquidò con una battuta», raccontano.
I dubbi sono quindi rimasti in sospeso, tornati oggi a farsi sentire dato che parte della nuova scuola allo Scalo sarebbe in dirittura d’arrivo. Ma una volta aperta quella, cosa resta nel paese? Oggi le elementari a Scarlino capoluogo contano circa quaranta bambini alle elementari e poco più d’ottanta alle medie. «A quello che sappiamo il nuovo plesso avrà a disposizione cinque aule e potrebbe ospitare da subito le medie – dicono le mamme – Qua qui resteranno solo le elementari e visto che non ci sono ragazzi finiranno anch’esse per sparire». Tutto, «per trasferirsi in una scuola dove non ci sono laboratori didattici, nessuno spazio aggregativo: il sistema scuola è cambiato, non basta più la semplice aula. Ecco perché quella scuola, costata sei milioni di euro, è già obsoleta». Sono questi i dubbi delle famiglie scarlinesi, che ancora non sanno dove dovranno iscrivere i figli per il prossimo anno scolastico. «L’amministrazione a febbraio ci disse che ne avremmo parlato in tre assemblee pubbliche, ma invece è sparita e ci ha ignorate».
Alfredo Faetti
Sono domande che queste mamme hanno posto all’amministrazione comunale già a febbraio, ma ad oggi non hanno trovato risposta. Domande che mirano a capire quale sarà il futuro delle scuole scarlinesi, la loro organizzazione, legandosi inevitabilmente a un’ottica più generale: «Il paese sta morendo, se tolgono anche le scuole è il colpo di grazia». Sono una decina in tutto e rifiutano categoricamente l’accusa di venir strumentalizzate dalle opposizioni durante i consigli comunali: «Noi abbiamo cercato l’amministrazione ma non ci ha mai dato risposte né ci ha cercato fino ad oggi, così ci siamo rivolte a chi ci ha ascoltato. Non ci interessano i colori politici, ma la dignità del paese».
Alcune di loro arrivano da Follonica. «Abbiamo deciso di trasferirci a Scarlino perché è una realtà a misura di bambino, ma senza la scuola non ha più senso abitare qui», dicono. I timori sono legati alla nuova scuola allo Scalo e alla riorganizzazione del sistema che ne seguirà una volta inaugurata. Novità di cui ad oggi si sa ben poco, nonostante il progetto sia in piedi da molti anni.
«Quando chiedemmo al precedente sindaco Maurizio Bizzarri cosa sarebbe stato delle elementari in paese, lui rispose che allo Scalo era in costruzione una nuova scuola e che a casa sua due più due fa quattro: ci liquidò con una battuta», raccontano.
I dubbi sono quindi rimasti in sospeso, tornati oggi a farsi sentire dato che parte della nuova scuola allo Scalo sarebbe in dirittura d’arrivo. Ma una volta aperta quella, cosa resta nel paese? Oggi le elementari a Scarlino capoluogo contano circa quaranta bambini alle elementari e poco più d’ottanta alle medie. «A quello che sappiamo il nuovo plesso avrà a disposizione cinque aule e potrebbe ospitare da subito le medie – dicono le mamme – Qua qui resteranno solo le elementari e visto che non ci sono ragazzi finiranno anch’esse per sparire». Tutto, «per trasferirsi in una scuola dove non ci sono laboratori didattici, nessuno spazio aggregativo: il sistema scuola è cambiato, non basta più la semplice aula. Ecco perché quella scuola, costata sei milioni di euro, è già obsoleta». Sono questi i dubbi delle famiglie scarlinesi, che ancora non sanno dove dovranno iscrivere i figli per il prossimo anno scolastico. «L’amministrazione a febbraio ci disse che ne avremmo parlato in tre assemblee pubbliche, ma invece è sparita e ci ha ignorate».
Alfredo Faetti
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