Il Tirreno

Grosseto

Scuola, dal soffitto cade l’intonaco

di Paola Villani
Scuola, dal soffitto cade l’intonaco

Follonica: una studentessa posta la foto e partono le polemiche. Ciaramella: «Lunedì arriveranno gli operai per i lavori»

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FOLLONICA. Prima le infiltrazioni d’acqua e poi l’intonaco si stacca dal soffitto. Una studentessa del commerciale di via De Gasperi ha postato sui social media una fotografia che ritrae un angolo dell’edificio scolastico che frequenta tutti i giorni: il muro che cede, due secchi per raccogliere l’acqua e un cartello che suggerisce di prestare attenzione. Quella foto ha dato adito a tutta una serie di commenti, con attacchi, anche non velati, all’amministrazione comunale. Ma il referente delle strutture che ospitano sia il tecnico commerciale che il liceo cittadino, entrambi in via De Gasperi, è la Provincia di Grosseto. Gli edifici scolastici del Grossetano che ospitato le scuole superiori fanno capo all’ente provinciale, oggi guidato dal presidente Antonfrancesco Vivarelli Colonna, che ha voluto assegnare funzioni specifiche ai suoi consiglieri provinciali: ad occuparsi dell’edilizia scolastica è la consigliera Olga Ciaramella, che risponde alle richieste dei follonichesi dopo, che sui “social”, è scoppiato il caso a causa dell’immagine postata dalla studentessa.

«La segnalazione c’è stata fatta e già lunedì 4 dicembre gli operai di una ditta specializzata interverranno per sistemare il soffitto – spiega la consigliera provinciale – Si tratta di un intervento di manutenzione ordinaria che la Provincia fa quasi ogni giorno negli edifici di sua competenza. Già a ottobre eravamo intervenuti per risolvere il problema – aggiunge – Se magari ci avessero segnalato prima la questione, non saremmo arrivati fino a questo punto. Purtroppo quegli edifici hanno necessità continue di piccole riparazioni – continua Ciaramella – Già la settimana prossima interverremo per sostituire una porta, per rimettere il battiscopa nell’aula magna, fare delle riparazioni a un wc e ancora sistemare dei punti del solaio che mostrano avere infiltrazioni».

Gli edifici scolastici hanno alcune decine di anni e iniziano a presentare il conto della loro “anzianità”. C’è quindi necessità continua di piccole opere di manutenzione quando non si tratta di ristrutturazioni più importanti. «Da quando ci siamo insediati – spiega Ciaramella – abbiamo avuto non uno ma due occhi di riguardo per l’edilizia scolastica: sono spesso nelle scuole per sopralluoghi, quasi ogni giorno interveniamo per riparare piccole criticità o danni».

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