La protesta
scientifico e fiab
Scoprire la Maremma in bici grazie al progetto “Gocce”
GROSSETO. Tra novembre e marzo, gli studenti della classe 4ªE del Liceo scientifico Marconi sono impegnati in un progetto condiviso con Fiab-Grosseto Ciclabile, ideato dalla professoressa Francesca...
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GROSSETO. Tra novembre e marzo, gli studenti della classe 4ªE del Liceo scientifico Marconi sono impegnati in un progetto condiviso con Fiab-Grosseto Ciclabile, ideato dalla professoressa Francesca Mastrandrea, che sfociano nello studio titolato “Gocce di Maremma”.
Si tratta, spiegano gli ideatori, di un progetto che si sviluppa in tre giornate di studio in luoghi diversi, finalizzate alla creazione di un itinerario cicloturistico attraverso la Maremma e il suo rapporto con l’acqua. Il prologo è stato a Ponte Tura, con la visita alla centrale cui hanno partecipato anche gli accompagnatori Angelo Fedi, Italo Piras, Valfrido Migliorini e Adelfia Franchi.
Dieci i chilometri percorsi dai ragazzi, che sono partiti dalla scuola, in piazza Benci: la Pro loco di Roselle ha fornito le bici a chi ne era sprovvisto. Raccontano tra l’altro gli stessi studenti: «All’uscita della centrale ad un ragazzo del gruppo, si è forata la camera d’aria, grazie alla buona organizzazione e all’equipaggiamento ben organizzato, la ruota è stata sostituita dallo stesso allievo. Con gran dispiacere, visto la bella esperienza di studio, che sarà in tempi futuri, possibile fonte di lavoro, sono ripartiti di tutti verso l’istituto. Nonostante la fatica ben evidente nei volti dei ragazzi, la giornata ha avuto bilancio positivo, la classe è soddisfatta ed è certa che questa giornata sia un buon punto di partenza per il futuro progetto, che si svolgerà in primavera, con un percorso di circa 50 km».
«Il confronto con gli studenti sul desiderio di studiare la Maremma sul campo è stato un omaggio alle nostre fatiche e al nostro impegno come volontari – dice Fedi – E tutto ciò mi ha suggerito lo spazio della Steccaia come il più adatto degli scenari. Devo ringraziare anche Sergio Andreucci, il presidente del consorzio Fabio Bellacchi, l’ingegner Massimo Tassi e il Genio civile».
Si tratta, spiegano gli ideatori, di un progetto che si sviluppa in tre giornate di studio in luoghi diversi, finalizzate alla creazione di un itinerario cicloturistico attraverso la Maremma e il suo rapporto con l’acqua. Il prologo è stato a Ponte Tura, con la visita alla centrale cui hanno partecipato anche gli accompagnatori Angelo Fedi, Italo Piras, Valfrido Migliorini e Adelfia Franchi.
Dieci i chilometri percorsi dai ragazzi, che sono partiti dalla scuola, in piazza Benci: la Pro loco di Roselle ha fornito le bici a chi ne era sprovvisto. Raccontano tra l’altro gli stessi studenti: «All’uscita della centrale ad un ragazzo del gruppo, si è forata la camera d’aria, grazie alla buona organizzazione e all’equipaggiamento ben organizzato, la ruota è stata sostituita dallo stesso allievo. Con gran dispiacere, visto la bella esperienza di studio, che sarà in tempi futuri, possibile fonte di lavoro, sono ripartiti di tutti verso l’istituto. Nonostante la fatica ben evidente nei volti dei ragazzi, la giornata ha avuto bilancio positivo, la classe è soddisfatta ed è certa che questa giornata sia un buon punto di partenza per il futuro progetto, che si svolgerà in primavera, con un percorso di circa 50 km».
«Il confronto con gli studenti sul desiderio di studiare la Maremma sul campo è stato un omaggio alle nostre fatiche e al nostro impegno come volontari – dice Fedi – E tutto ciò mi ha suggerito lo spazio della Steccaia come il più adatto degli scenari. Devo ringraziare anche Sergio Andreucci, il presidente del consorzio Fabio Bellacchi, l’ingegner Massimo Tassi e il Genio civile».
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