Il Tirreno

Grosseto

Nuova Coop, affittato il 1° piano A gennaio aprirà una saponeria

di Giovanna Mezzana
Nuova Coop, affittato il 1° piano A gennaio aprirà una saponeria

Quartiere Pace: gli operai sono al lavoro al piano sopra al punto vendita di via Unione Sovietica Il direttore generale Canova conferma l’arrivo di una catena di cosmesi e prodotti per l’igiene  

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GROSSETO. Il 2018 promette bene per il quartiere Pace: inizierà con un’inaugurazione, anzi, con due. Unicoop Tirreno ha firmato un contratto con il quale dà in affitto un amplio locale al primo piano – lato Misericordia – del complesso 167 Nord: siamo sopra la Coop riaperta, dopo un super restyling, il 21 settembre. E qui sarà ospitato, come Il Tirreno aveva anticipato, il punto vendita di una catena di distribuzione di saponi e prodotti per la cosmesi. Si taglierà il nastro (presumibilmente) per la fine di gennaio. E pressoché in contemporanea, saranno anche conclusi i lavori ai locali nei quali si trasferirà la farmacia comunale del Pace, che da via Unione Sovietica traslocherà in “Casa Coop”.

Dal gossip all’ufficialità. Era estate, fervevano i lavori per la ristrutturazione della storica Coop e – forse anche per ingannare l’attesa per la riapertura – tra via Inghilterra e via Unione Sovietica si rincorrevano le voci sul futuro (commerciale) del fondo al 1° piano del complesso: era noto da tempo, infatti, che non sarebbe stato occupato dal market. Tra bar e negozi si sentiva: «Apre “Acqua e sapone”», brand che fa riferimento alla società Mdm di Piancastagnaio, griffe non sconosciuta ai grossetani dato che in città ci sono già due punti vendita con quel marchio: al centro commerciale Le Palme e in via Monterosa. Il 21 settembre, giorno dell’inaugurazione del punto vendita Coop ribattezzato in-Coop – il direttore generale del colosso cooperativo Piero Canova aveva confermato che cosmesi e detersione erano il settore merceologico su cui i riflettori erano accesi, ma anche che «trattative erano in corso» e che Unicoop Tirreno «stava valutando». Ieri la conferma della fumata bianca. Sarà allora “Acqua e sapone”? Non c’è ragione di pensare a ipotesi diverse dal brand senese.

Contratto ok. «L’accordo è stato siglato» ha confermato ieri al Tirreno il direttore generale Canova. Che ha aggiunto: «In linea con quanto ipotizzato nell’ipotesi del piano di sviluppo, stiamo lavorando». Il brulichio di un cantiere, l’andare e venire di tecnici e operai “sul tetto” dell’in-Coop non era infatti sfuggito a residenti, negozianti e habituè del quartiere. L’idea era di inaugurare saponeria e farmacia per il Natale 2017: si slitterà, ma di poco. «I lavori dovrebbero essere conclusi – valuta Canova – per la fine di gennaio».

Concorrenza? Macché. Appena spuntata l’ipotesi di una saponeria sopra la Coop, in molti si sono chiesti per qual ragione il colosso toscano del carrello della spesa – che sta facendo di tutto per ridare ossigeno al proprio bilancio in sofferenza – fosse intenzionato a cedere in affitto una quota di un proprio immobile ad un’altra catena della grande distribuzione (pur non alimentare). Abbiamo sottoposto la questione a Canova: «E perché non dovremmo? – risponde – Io non ho nulla contro i miei concorrenti. Piuttosto, si tratta di un modo intelligente di fare le cose: il nostro obiettivo è quello di dare un servizio e nel nostro negozio, che è di prossimità, abbiamo modulato la presenza di certe categorie di prodotti perché possa essere sinergica. A noi sembra una buona idea».

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