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IN CITTA'
Via Uranio, seicento firme contro l’assalto dei camion
Giovanna Mezzana
Aperta il 19 luglio, la petizione è stata consegnata a Comune e Provincia. I promotori: «Vogliamo i dati dei “radar” conta-veicoli che sono stati installati»
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GROSSETO. Seicentocinque firme: è il traguardo raggiunto dalla petizione cittadina che punta a riportare la quiete lungo via Uranio solcato quotidianamente – dall’alba al tramonto ma anche nelle ore notturne – da un traffico che i residenti definiscono «abominevole». Aperta il 19 luglio, pur partita in sordina visto anche l’esordio in un periodo dell’anno deputato alle vacanze, proseguita in maniera spontanea senza “campagne” di raccolta ad hoc, la petizione ha incontrato il favore di centinaia di grossetani. E non solo di chi possiede un appartamento nel quartiere Verde Maremma: «La stragrande maggioranza di chi ha aderito abita in altre zone della città – nota Stefano Laurenti, uno dei promotori – È il segno che le firme non sono state il frutto di un intento prettamente “egoistico” come potrebbe essere quello dei residenti». È stata firmata persino da una quindicina di camionisti: e questo la dice lunga su quanto il problema del caos lungo il viale, che collega via Aurelia Nord con la Castiglionese, riguardi non solo i residenti.
La consega. Ieri mattina, Laurenti e Gian Piero Guerrini de Witt, anche lui tra i promotori dell’iniziativa, hanno consegnato a Palazzo civico e a Palazzo Aldobrandeschi “il plico”, corredato di tante fotografie che documentano che la principale fonte del disagio di abitanti e frequentatori del quartiere è il micidiale mix tra auto e mezzi pesanti: furgoni, camion, tir, autoarticolati, i bisonti della strada. Oggi sarà invece il turno di Prefettura e Asl. Chi ha firmato la petizione, sostiene tre richieste.
Smog e rumore. La prima: si punta a far sì che il Comune solleciti l’Arpat a monitorare la qualità dell’aria e a misurare il rumore che il traffico produce. Per il raggiungimento di questo obiettivo dovrebbe entrare in campo l’assessora all’ambiente Simona Petrucci. Lei ha già avuto un incontro con una rappresentanza dei residenti – il 12 ottobre – e ha già dato il suo nulla osta ad avanzare la richiesta all’Arpat; per procedere, mancava però la documentazione che attestasse i desiderata dei cittadini (e su cui il Municipio potesse far leva): adesso c’è.
La futuribile bretellina. Seconda richiesta: si preme perché venga rispolverato lo storico progetto che prevede la realizzazione di un raccordo che da Grosseto Nord si innesti direttamente sulla Castiglionese risparmiando Verde Maremma, tagliando piuttosto la Rugginosa e il canale del Diversivo. A questo stanno lavorando il consigliere provinciale Forza Italia con delega alla viabilità, Marco Biagioni, e la consigliera della Provincia gruppo Vivarelli Colonna Sindaco, Olga Ciaramella: si sono presi la briga di riprendere il dialogo – sospeso nella Notte dei Tempi – con l’allevatore grossetano la cui azienda agricola verrebbe tagliata a metà se il tracciato venisse realizzato come lo prevede la versione 2014 del progetto, e che vinse un ricorso al Tar contro l’esproprio.
«Trema tutto» Terza richiesta: i firmatari chiedono anche verifiche degli effetti delle sollecitazioni del traffico pesante sulle abitazioni circostanti ma anche sui servizi che “dimorano” sotto il manto stradale;
I conta-traffico. Insomma, i cittadini sollecitano misure risolutive anti-traffico. La petizione è stata consegnata ieri ma non si parte da zero: vedi nulla osta di Petrucci e concertazione di Biagioni e Ciaramella. E non solo: il 6 ottobre l’assessore alla viabilità Fausto Turbanti ha fatto installare lungo via Uranio dei sensori che rilevano – contano –i veicoli in transito; obiettivo, avere dati certi del flusso sulla base dei quali trovare soluzioni. «Ringraziamo gli assessori – dicono Laurenti e Guerrini de Witt – per la disponibilità con cui ci hanno ascoltato e per la competenza del personale degli uffici che hanno messo a nostra disposizione. Ora, però, vorremmo conoscere i dati che “i contatori” hanno rilevato; vorremmo sapere se il monitoraggio è ancora in corso o è terminato. E vorremmo che nel computo – aggiungono – si tenesse conto del fatto che un senso di marcia di via Uranio è stato chiuso per un tratto dal 13 al 18 novembre per il taglio dei pini». Gli occhi radar avrebbero dovuto “contare” i veicoli per una quindicina di giorni, dal 6 ottobre. E invece sono sempre lì, agganciati ad un palo. Dagli uffici comunali fanno sapere che il rilevamento si è concluso, che i dati sono in elaborazione e che verranno resi noti nel giro di qualche giorno.
La consega. Ieri mattina, Laurenti e Gian Piero Guerrini de Witt, anche lui tra i promotori dell’iniziativa, hanno consegnato a Palazzo civico e a Palazzo Aldobrandeschi “il plico”, corredato di tante fotografie che documentano che la principale fonte del disagio di abitanti e frequentatori del quartiere è il micidiale mix tra auto e mezzi pesanti: furgoni, camion, tir, autoarticolati, i bisonti della strada. Oggi sarà invece il turno di Prefettura e Asl. Chi ha firmato la petizione, sostiene tre richieste.
Smog e rumore. La prima: si punta a far sì che il Comune solleciti l’Arpat a monitorare la qualità dell’aria e a misurare il rumore che il traffico produce. Per il raggiungimento di questo obiettivo dovrebbe entrare in campo l’assessora all’ambiente Simona Petrucci. Lei ha già avuto un incontro con una rappresentanza dei residenti – il 12 ottobre – e ha già dato il suo nulla osta ad avanzare la richiesta all’Arpat; per procedere, mancava però la documentazione che attestasse i desiderata dei cittadini (e su cui il Municipio potesse far leva): adesso c’è.
La futuribile bretellina. Seconda richiesta: si preme perché venga rispolverato lo storico progetto che prevede la realizzazione di un raccordo che da Grosseto Nord si innesti direttamente sulla Castiglionese risparmiando Verde Maremma, tagliando piuttosto la Rugginosa e il canale del Diversivo. A questo stanno lavorando il consigliere provinciale Forza Italia con delega alla viabilità, Marco Biagioni, e la consigliera della Provincia gruppo Vivarelli Colonna Sindaco, Olga Ciaramella: si sono presi la briga di riprendere il dialogo – sospeso nella Notte dei Tempi – con l’allevatore grossetano la cui azienda agricola verrebbe tagliata a metà se il tracciato venisse realizzato come lo prevede la versione 2014 del progetto, e che vinse un ricorso al Tar contro l’esproprio.
«Trema tutto» Terza richiesta: i firmatari chiedono anche verifiche degli effetti delle sollecitazioni del traffico pesante sulle abitazioni circostanti ma anche sui servizi che “dimorano” sotto il manto stradale;
I conta-traffico. Insomma, i cittadini sollecitano misure risolutive anti-traffico. La petizione è stata consegnata ieri ma non si parte da zero: vedi nulla osta di Petrucci e concertazione di Biagioni e Ciaramella. E non solo: il 6 ottobre l’assessore alla viabilità Fausto Turbanti ha fatto installare lungo via Uranio dei sensori che rilevano – contano –i veicoli in transito; obiettivo, avere dati certi del flusso sulla base dei quali trovare soluzioni. «Ringraziamo gli assessori – dicono Laurenti e Guerrini de Witt – per la disponibilità con cui ci hanno ascoltato e per la competenza del personale degli uffici che hanno messo a nostra disposizione. Ora, però, vorremmo conoscere i dati che “i contatori” hanno rilevato; vorremmo sapere se il monitoraggio è ancora in corso o è terminato. E vorremmo che nel computo – aggiungono – si tenesse conto del fatto che un senso di marcia di via Uranio è stato chiuso per un tratto dal 13 al 18 novembre per il taglio dei pini». Gli occhi radar avrebbero dovuto “contare” i veicoli per una quindicina di giorni, dal 6 ottobre. E invece sono sempre lì, agganciati ad un palo. Dagli uffici comunali fanno sapere che il rilevamento si è concluso, che i dati sono in elaborazione e che verranno resi noti nel giro di qualche giorno.
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