Il Tirreno

Grosseto

«Sindaco, facciamo un patto per la città»

«Sindaco, facciamo un patto per la città»

Il Pd chiede la creazione di una commissione mista finalizzata a progettare interventi strategici

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GROSSETO. Un’apertura di credito, una mozione per unire, per gettare le basi di una collaborazione che vada oltre le appartenenze, nell’interesse della città. Un patto per la città, in altre parole. Ieri il segretario comunale del Pd Leonardo Culicchi e i consiglieri comunali Lorenzo Mascagni, Catuscia Scoccati, Manuele Bartalucci e Marco Di Giacopo hanno presentato alla stampa, nella sala conferenze della Federazione, in via Svizzera, un documento che nelle prossime settimane verrà limato e poi sottoposto ad Antonfrancesco Vivarelli Colonna, alla sua maggioranza e alle altre forze politiche che siedono in consiglio. Firmeranno la mozione anche i due consiglieri della lista Mascagni (Marilena Del Santo e Carlo De Martis) e il quinto consigliere del Pd, l’indipendente Ciro Cirillo.

«Chiediamo l’adesione di tutti – spiega Culicchi – su una proposta che avrà tempi lunghi e ampio respiro; vorremmo che fosse il primo atto di un cambio di passo. La mozione si chiama “Noi per voi - Patto per le generazioni future" e toccherà poi agli aderenti lavorare a un regolamento per mettere le gambe al progetto».

Di cosa si tratta è presto detto. Se l’idea venisse recepita verrà creata una commissione mista, un organismo di cui faranno parte alcuni consiglieri comunali e un gruppo di cittadini. Partecipazione e concretezza sono i due comandamenti.

La commissione dovrà avere un portafoglio e fissare degli obiettivi, che dovranno andare oltre chi governa la città. Si tratta, quindi, di scegliere, progettare, trovare risorse e poi realizzare gli interventi. Insieme.

«Entriamo in una dimensione civica – sono parole di Lorenzo Mascagni – e quello che chiediamo di firmare a tutte le forze politiche è un patto per la città. Al momento siamo alla cornice. Vorremmo davvero che non accadesse di nuovo quello che è successo per il processo partecipativo sul bilancio promosso negli anni passati dal Movimento 5 Stelle, adottato, con alcune correzioni, dall’assessore Borghi e poi accantonato dall’attuale giunta. Non è stato fatto un torto agli avversari politici, ma alle centinaia di cittadini che avevano partecipato e scelto».

(g.b.)

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