Il Tirreno

Grosseto

Mercatini ridotti, ambulanti in rivolta

di Elisabetta Giorgi
Mercatini ridotti, ambulanti in rivolta

Il Comune spiega di aver preso la decisione «su indicazione della maggioranza delle associazioni» ma viene contestato

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Il Comune dimezza con delibera l’orario dei mercatini natalizi e gli ambulanti (187 in tutto) sono in rivolta. Mentre il sindaco parla di una decisione concertata e presa «su esplicita indicazione della maggior parte delle associazioni di categoria», così non appare ai diretti interessati che contestano sia la decisione che il modo in cui il Comune la presenta e giustifica. Sono furibonde le due associazioni di categoria degli ambulanti, Fiva e Anva di Ascom e Confesercenti. «Nessuna concertazione ma solo un’imposizione», protestano a nome dei propri iscritti, quasi 200. Ma facciamo un passo indietro.

Il Comune: tutto concertato. Mercoledì il Comune firma la delibera che dimezza gli orari dei mercatini natalizi del 10, 17 e 24 dicembre. Esce poi la nota del Comune che fa infuriare gli ambulanti. «Quest’anno – scrivono sindaco e assessore – in via sperimentale e su richiesta delle associazioni di categoria che sono state coinvolte dal Comune nel processo decisionale, i banchi del mercato saranno accorpati in un’unica area per non lasciare spazi vuoti in caso di assenze di alcuni ambulanti». Prosegue il Comune: «sempre in via sperimentale i tre mercati straordinari si svolgeranno dalle 8 alle 13, su indicazione esplicita della maggioranza delle associazioni di categoria». Gli ambulanti sono infuriati. E non solo per la decisione presa (dopo che il sindaco giorni fa aveva dichiarato in un’intervista di essere “basito” dalle polemiche piombate come un fulmine a ciel sereno), ma anche perché, nella nota, lo stesso Comune dice che la decisione è stata concertata dalla «maggior parte» delle associazioni. Quali sono - dunque - queste associazioni che avrebbero espresso questa indicazione «a maggioranza»?

Chi è d’accordo e chi no. Di sicuro, nei giorni scorsi il Ccn del centro storico chiede al Comune neppure di ridurre gli orari, ma di liberare dai banchi i parcheggi limitrofi al centro storico per le domeniche precedenti al Natale, in modo da facilitare l’accesso dei clienti al centro storico per gli acquisti natalizi. Il Comune a quel punto chiede alle associazioni cosa ne pensino sull’ipotesi di ridurre gli orari delle bancarelle alla sola mattina. Pareri acquisiti sia per mail che tramite incontri con l’assessore al commercio Ginanneschi. Gli ambulanti di Fiva (Ascom) e Anvi (Confesercenti) si dicono contrari al dimezzamento di orario delle 3 domeniche e lo manifestano al Comune. Come contropartita propongono una riduzione di orario (8-13) alla sola domenica 24 dicembre e l’accorpamento dei banchi per liberare il parcheggio di via Gramsci e quello sopraelevato di piazza De Maria. Confesercenti trova questa proposta degli ambulanti «ragionevole perché va incontro alle esigenze dei commercianti in sede fissa liberando posteggi, senza penalizzare troppo gli ambulanti togliendo del tutto il lavoro pomeridiano». Dunque anche Confesercenti è contraria alla riduzione di orario delle 3 domeniche ritenendo ragionevole solo quella del 24. Ascom, interpellata dal Comune e consapevole che «si debba rispettare il lavoro di tutti gli operatori commerciali», risponde al Comune di essere favorevole al mercato nelle 3 domeniche «di mattina».

Nessuna maggioranza. Facendo due rapidi conti – e nella consapevolezza delle difficoltà sia del Comune e delle associazioni di categoria nel compiere scelte e giustificarle – non risulta (come risulta al Comune) una netta “maggioranza” schierata a favore della riduzione d’orario. Anzi: i conti fanno propendere per il contrario. Di 5 soggetti, solo 2 paiono pro dimezzamento. Uno (Ascom) lo spiega al Comune da cui è interpellata e lo ribadisce ora (articolo sotto); l’altro (Ccn) neppure lo dice esplicitamente, perché il suo obiettivo dichiarato è la liberazione dei parcheggi. Alla fine Ascom si ritrova spaccata al suo interno. E se la dirigenza dà un parere di un certo tipo, (riduzione d’orario), il proprio sindacato ambulanti quella riduzione non la vuole per nulla.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze