Sicurezza
gavorrano
L’opposizione vuole il commissario
Il Comune vende il campeggio Finoria per fronteggiare le difficoltà
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GAVORRANO
Il campeggio delle Finoria, la situazione del Pelagone e soprattutto il bilancio: sono stati diversi i temi caldi affrontati durante il consiglio comunale di ieri pomeriggio a Gavorrano.. Il bilancio è stato sicuramente l’argomento più dibattuto e che ha trovato posizioni nettamente contrastanti tra maggioranza e opposizione. Per la sindaca Elisabetta Icomelli il lavoro svolto dall’amministrazione non solo ha permesso di far tornare i conti ma ha anche portato prospettive per il futuro: «nonostante tutte le difficoltà siamo arrivati alla chiusura del bilancio – ha detto Iacomelli – e abbiamo anche trovato un investitore come Sfera che sul territorio porterà un centinaio di posti di lavoro. Di necessità abbiamo fatto virtù inventandoci di tutto, dai campi estivi per i bambini ai lavori socialmente utili per i migranti; il bilancio del Comune è un sorvegliato speciale ma siamo riusciti a vedere una conclusione». Di tutt’altra idea si è mostrata l’opposizione che difronte alle tante difficoltà avrebbe preferito vedere il commissariamento del Comune: «i numeri sono impietosi e arrivare a chiusura non significa aver fatto bene – ha detto il capogruppo d’opposizione Antonio Melillo – chi verrà dopo non saprà dove mettere le mani e credo che questo sarebbe stato il momento giusto per chiedere l’intervento di un commissario esterno». Il capogruppo di maggioranza William Capra ha invece definito il commissariamento una «macelleria sociale». «Far commissariare il Comune non aiuta né il Comune né i suoi dipendenti – ha detto – chiudere è stata senza dubbio la scelta migliore per tutti». Una delle prime voci all’ordine del giorno è stata poi l’interrogazione presentata da Bene Comune circa il fallimento della società che gestisce il Pelagone. «La Cordial – ha detto la sindaca – è la società che gestisce il Pelagone e che è stata investita da una procedura di insolvenza. Ad oggi ci sono figure che si occupano della gestione della società ma l’allarmismo che è stato creato intorno a questa vicenda non ha certo giovato. I dipendenti, quindici in totale, sono tutti in attività e per Natale la struttura sarà aperta». E l’obiettivo adesso sembra essere quello di trovare dei nuovi soci che investano capitale così da permettere all’hotel di continuare il suo lavoro.
All’ordine del giorno anche l’inserimento del laboratorio Lea di educazione ambientale all’interno delle alienazioni del Comune. Il laboratorio si trova all’interno del campeggio della Finoria ma fino ad oggi era rimasto escluso dal progetto di vendita. «C’è un imprenditore interessato all’acquisto del campeggio – ha spiegato Iacomelli – ma è interessato all’intera struttura così abbiamo inserito il bene all’interno del piano alienazioni». La modifica ha trovato approvazione nonostante il voto contrario dell’opposizione.
Giulia Sili
Il campeggio delle Finoria, la situazione del Pelagone e soprattutto il bilancio: sono stati diversi i temi caldi affrontati durante il consiglio comunale di ieri pomeriggio a Gavorrano.. Il bilancio è stato sicuramente l’argomento più dibattuto e che ha trovato posizioni nettamente contrastanti tra maggioranza e opposizione. Per la sindaca Elisabetta Icomelli il lavoro svolto dall’amministrazione non solo ha permesso di far tornare i conti ma ha anche portato prospettive per il futuro: «nonostante tutte le difficoltà siamo arrivati alla chiusura del bilancio – ha detto Iacomelli – e abbiamo anche trovato un investitore come Sfera che sul territorio porterà un centinaio di posti di lavoro. Di necessità abbiamo fatto virtù inventandoci di tutto, dai campi estivi per i bambini ai lavori socialmente utili per i migranti; il bilancio del Comune è un sorvegliato speciale ma siamo riusciti a vedere una conclusione». Di tutt’altra idea si è mostrata l’opposizione che difronte alle tante difficoltà avrebbe preferito vedere il commissariamento del Comune: «i numeri sono impietosi e arrivare a chiusura non significa aver fatto bene – ha detto il capogruppo d’opposizione Antonio Melillo – chi verrà dopo non saprà dove mettere le mani e credo che questo sarebbe stato il momento giusto per chiedere l’intervento di un commissario esterno». Il capogruppo di maggioranza William Capra ha invece definito il commissariamento una «macelleria sociale». «Far commissariare il Comune non aiuta né il Comune né i suoi dipendenti – ha detto – chiudere è stata senza dubbio la scelta migliore per tutti». Una delle prime voci all’ordine del giorno è stata poi l’interrogazione presentata da Bene Comune circa il fallimento della società che gestisce il Pelagone. «La Cordial – ha detto la sindaca – è la società che gestisce il Pelagone e che è stata investita da una procedura di insolvenza. Ad oggi ci sono figure che si occupano della gestione della società ma l’allarmismo che è stato creato intorno a questa vicenda non ha certo giovato. I dipendenti, quindici in totale, sono tutti in attività e per Natale la struttura sarà aperta». E l’obiettivo adesso sembra essere quello di trovare dei nuovi soci che investano capitale così da permettere all’hotel di continuare il suo lavoro.
All’ordine del giorno anche l’inserimento del laboratorio Lea di educazione ambientale all’interno delle alienazioni del Comune. Il laboratorio si trova all’interno del campeggio della Finoria ma fino ad oggi era rimasto escluso dal progetto di vendita. «C’è un imprenditore interessato all’acquisto del campeggio – ha spiegato Iacomelli – ma è interessato all’intera struttura così abbiamo inserito il bene all’interno del piano alienazioni». La modifica ha trovato approvazione nonostante il voto contrario dell’opposizione.
Giulia Sili
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