Il dolore
Gli studenti protagonisti con la “Montagna d’acqua”
CASTEL DEL PIANO. Castel del Piano ha celebrato la festa della Toscana, nella giornata di ieri, con una “Montagna d’acqua”: un libro sulla sorgente Arbure, murales sul tema acqua e ricerche dei...
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CASTEL DEL PIANO. Castel del Piano ha celebrato la festa della Toscana, nella giornata di ieri, con una “Montagna d’acqua”: un libro sulla sorgente Arbure, murales sul tema acqua e ricerche dei ragazzi sullo stesso argomento.
Grandi protagonisti gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado e delle istituzioni: dal sindaco Claudio Franci agli assessori al presidente dell’acquedotto del Fiora Emilio Landi, fino ai protagonisti della storia della risorsa principe dell’Amiata che disseta Grosseto e gran parte della Toscana e del Lazio.
Per la festa, dedicata ai Lorena, l’Amiata è stata invitata a nozze e ha presentato il progetto “Dai Lorena a una montagna d’acqua”, una sorta di itinerario storico dal governo lorenese a oggi per ricordare l’acquedotto che parte della sorgente Arbure che si trova appunto a Castel del Piano e arriva a Grosseto. Su questa sorgente è stato scritto un libro edito da Effigi, un anno fa su progetto di acquedotto del Fiora.
Ne hanno parlato il presidente Landi, l’autore Enzo Fazzi e sono state portate le testimonianze di Andrea Ponticelli e Alvaro Giannelli alla presenza del consiglio comunale e di quello dei ragazzi. Poi è seguita l’inaugurazione dei murales realizzati dalle due classi prime del liceo Fermi guidati dal writer Marco Molinari detto Tomak.
Infine, al termine della mattinata coordinata dalla consigliera con delega alla scuola Lucia Nannetti, buffet per tutti. (f.b.)
Grandi protagonisti gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado e delle istituzioni: dal sindaco Claudio Franci agli assessori al presidente dell’acquedotto del Fiora Emilio Landi, fino ai protagonisti della storia della risorsa principe dell’Amiata che disseta Grosseto e gran parte della Toscana e del Lazio.
Per la festa, dedicata ai Lorena, l’Amiata è stata invitata a nozze e ha presentato il progetto “Dai Lorena a una montagna d’acqua”, una sorta di itinerario storico dal governo lorenese a oggi per ricordare l’acquedotto che parte della sorgente Arbure che si trova appunto a Castel del Piano e arriva a Grosseto. Su questa sorgente è stato scritto un libro edito da Effigi, un anno fa su progetto di acquedotto del Fiora.
Ne hanno parlato il presidente Landi, l’autore Enzo Fazzi e sono state portate le testimonianze di Andrea Ponticelli e Alvaro Giannelli alla presenza del consiglio comunale e di quello dei ragazzi. Poi è seguita l’inaugurazione dei murales realizzati dalle due classi prime del liceo Fermi guidati dal writer Marco Molinari detto Tomak.
Infine, al termine della mattinata coordinata dalla consigliera con delega alla scuola Lucia Nannetti, buffet per tutti. (f.b.)
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