Il dolore
la parola all’esperto
«Costretti a spostarci con mezzi propri»
GROSSETOInfrastrutture carenti, non solo autostrada ma anche le strade viarie interne. Un trasporto ferroviario che segue la stessa linea, oltre alla situazione dei piccoli paesi periferici che...
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GROSSETO
Infrastrutture carenti, non solo autostrada ma anche le strade viarie interne. Un trasporto ferroviario che segue la stessa linea, oltre alla situazione dei piccoli paesi periferici che ridotti all’osso i servizi costringono gli abitanti a spostarsi in altri centri. . Al di là di tutto, sono questi gli elementi alla base dell’aumento dell’uso dell’auto in Maremma.
C’è anche un altro dato a testimoniarlo, offerto dall’Automobile Club di Grosseto: in provincia il circolante coincide quasi con la popolazione. Su 220mila abitanti, le vetture, tra macchine, autobus, furgoni e simili, sono 208mila.
«La macchina è necessaria nella nostra zona, specialmente nelle zone dell’entroterra, zone fortemente penalizzate, prive di un’infrastruttura viaria e alle prese con un trasporto ferroviario scarso», dice Mauro Minoletti dell’Aci grossetana. «È un problema noto – rimarca il direttore dell’Automobile Club nostrano – che denota estreme carenze». Un adeguamento del tratto sud dell’Aurelia, ad esempio. Ma non solo. «Manca la strada a grande viabilità: anche la Grosseto-Siena è quello che è, anche se dalla nostra parte i lavori sono quasi terminati».
Ecco dunque che gli automobilisti per i loro spostamenti sono costretti a riversarsi sulle strade extraurbane.
«La macchina ormai è necessaria, lo dimostra il gran numero di circolante nella nostra zona: se togliamo minorenni e anziani, tutti hanno un’auto, proprio perché è necessaria per far fronte alle esigenze di tutti i giorni, compresa la necessità di accedere ai servizi essenziali, come possono essere un esempio appunto gli uffici postali», conclude Minoletti. (a.f.)
Infrastrutture carenti, non solo autostrada ma anche le strade viarie interne. Un trasporto ferroviario che segue la stessa linea, oltre alla situazione dei piccoli paesi periferici che ridotti all’osso i servizi costringono gli abitanti a spostarsi in altri centri. . Al di là di tutto, sono questi gli elementi alla base dell’aumento dell’uso dell’auto in Maremma.
C’è anche un altro dato a testimoniarlo, offerto dall’Automobile Club di Grosseto: in provincia il circolante coincide quasi con la popolazione. Su 220mila abitanti, le vetture, tra macchine, autobus, furgoni e simili, sono 208mila.
«La macchina è necessaria nella nostra zona, specialmente nelle zone dell’entroterra, zone fortemente penalizzate, prive di un’infrastruttura viaria e alle prese con un trasporto ferroviario scarso», dice Mauro Minoletti dell’Aci grossetana. «È un problema noto – rimarca il direttore dell’Automobile Club nostrano – che denota estreme carenze». Un adeguamento del tratto sud dell’Aurelia, ad esempio. Ma non solo. «Manca la strada a grande viabilità: anche la Grosseto-Siena è quello che è, anche se dalla nostra parte i lavori sono quasi terminati».
Ecco dunque che gli automobilisti per i loro spostamenti sono costretti a riversarsi sulle strade extraurbane.
«La macchina ormai è necessaria, lo dimostra il gran numero di circolante nella nostra zona: se togliamo minorenni e anziani, tutti hanno un’auto, proprio perché è necessaria per far fronte alle esigenze di tutti i giorni, compresa la necessità di accedere ai servizi essenziali, come possono essere un esempio appunto gli uffici postali», conclude Minoletti. (a.f.)
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