Il dolore
Un acquirente per il laboratorio della Finoria
Oggi verrà discussa dal consiglio comunale l’alienazione dell’edificio che si trova vicino al campeggio
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GAVORRANO. Per lungo tempo è sembrato una sorta di gioiello intoccabile: in mezzo ai consistenti piani d’alienazione, in cui è finito anche il campeggio che lo circonda, il laboratorio di educazione ambientale della Finoria è sempre rimasto escluso, considerato un bene di rilievo viste le molte attività che sono state ospitate nelle sue stanze fino a non troppo tempo fa. Adesso però qualcuno è arrivato a bussare alla porta del Comune di Gavorrano, interessato ad acquistare lo stabile per farne una struttura ricettiva, e la giunta, che ha necessità di entrate per mandare avanti la macchina amministrativa, è pronta a trovare un accordo. Ma serve il consenso del consiglio comunale: così questo pomeriggio la questione arriverà nella sala Giuseppe Bandi.
Il campeggio La Finoria è finito all’asta nel corso degli anni, più e più volte dato che nelle prime battute le aste sono andate deserte: ma mai il laboratorio ambientale, sempre escluso dal piano triennale delle alienazioni approvato dal Comune minerario. Era scampato anche all’ultimo, quello 2017-2019, ma alla fine è saltato fuori un potenziale acquirente.
Una richiesta avanzata sia in forma verbale all’amministrazione sia con atti finiti negli uffici del municipio, forte del fatto che ad oggi l’immobile è inutilizzato.
Nella delibera di giunta che porterà la proposta di alienazione questo pomeriggio in consiglio, si legge chiaramente che «l’immobile verrà valorizzato mediante cambio di destinazione d’uso da struttura educativa a struttura ricettiva».
Il suo scopo di educazione ambientale, insomma, verrà meno, almeno nel progetto iniziale del privato che è intenzionato ad acquistarlo.
Non c’è ancora nessun prezzo ufficiale sul tavolo, anche se una primissima stima parla di circa 330mila euro, perché «a perizia di stima dell’immobile verrà redatta propedeuticamente all’avvio della procedura di ricerca del contraente».
Si andrà, in poche parole, a una trattativa privata e solo a quel punto l’amministrazione si farà avanti per fare il suo prezzo e iniziare a trattare con la controparte.
Sempre ammesso, ovviamente, che il consiglio comunale dia il suo benestare nella seduta di questo pomeriggio, comprendendo nelle alienazioni quello che fino a poco tempo fa sembrava intoccabile, ovvero quella struttura dove si sarebbe dovuta fare educazione ambientale.
Alfredo Faetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il campeggio La Finoria è finito all’asta nel corso degli anni, più e più volte dato che nelle prime battute le aste sono andate deserte: ma mai il laboratorio ambientale, sempre escluso dal piano triennale delle alienazioni approvato dal Comune minerario. Era scampato anche all’ultimo, quello 2017-2019, ma alla fine è saltato fuori un potenziale acquirente.
Una richiesta avanzata sia in forma verbale all’amministrazione sia con atti finiti negli uffici del municipio, forte del fatto che ad oggi l’immobile è inutilizzato.
Nella delibera di giunta che porterà la proposta di alienazione questo pomeriggio in consiglio, si legge chiaramente che «l’immobile verrà valorizzato mediante cambio di destinazione d’uso da struttura educativa a struttura ricettiva».
Il suo scopo di educazione ambientale, insomma, verrà meno, almeno nel progetto iniziale del privato che è intenzionato ad acquistarlo.
Non c’è ancora nessun prezzo ufficiale sul tavolo, anche se una primissima stima parla di circa 330mila euro, perché «a perizia di stima dell’immobile verrà redatta propedeuticamente all’avvio della procedura di ricerca del contraente».
Si andrà, in poche parole, a una trattativa privata e solo a quel punto l’amministrazione si farà avanti per fare il suo prezzo e iniziare a trattare con la controparte.
Sempre ammesso, ovviamente, che il consiglio comunale dia il suo benestare nella seduta di questo pomeriggio, comprendendo nelle alienazioni quello che fino a poco tempo fa sembrava intoccabile, ovvero quella struttura dove si sarebbe dovuta fare educazione ambientale.
Alfredo Faetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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