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“Amiata storia e territorio” La rivista compie 30 anni
ARCIDOSSO. “Amiata Storia e Territorio”, la storica rivista quadrimestrale di studi e ricerche sul territorio amiatino edita ad Arcidosso da Effigi, compie 30 anni. Una presenza costante in Amiata,...
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ARCIDOSSO. “Amiata Storia e Territorio”, la storica rivista quadrimestrale di studi e ricerche sul territorio amiatino edita ad Arcidosso da Effigi, compie 30 anni.
Una presenza costante in Amiata, con il ruolo di veicolare cultura locale e politiche territoriali e comprensoriali ma sempre con lo sguardo rivolto a uno scenario più ampio di quello locale, evitando un’ottica strettamente locale ma guardando a scenari più articolati e complessi.
Ambiente, economia, politica, arte e cultura i settori di ricerca fin da quando “Amiata Storia e Territorio” nacque, tenuta a battesimo da Padre Ernesto Balducci, nel 1988, in una stagione in cui le istituzioni si occupavano delle periferie considerandole interlocutori, laboratori creativi e attivi luoghi di produzione culturale.
Negli anni vi hanno collaborato studiosi e professori universitari come Pietro Clemente, Paolo Lion, Francesco Pitocco, Mario Ascheri, Maurizio Boldrini, Zefiro Ciuffoletti, Anna Scattigno, per citarne alcuni, e la collaborazione di molti studiosi locali non è mai venuta meno, come quella di Salvatore Di Salvo, Marco Farmeschi, Nello Nanni che solo ultimamente ha lasciato il posto di direttore responsabile dopo una lunga militanza redazionale, Marco Pistoi e molti altri che hanno garantito la qualità e la serietà della ricerca scientifica per cui “Amiata Storia e territorio” si è sempre contraddistinta.
Per l’anno del trentennale già si prevede un incremento della collaborazione con università, enti, associazioni culturali, prima fra tutte la Normale di Pisa con cui la redazione vuol stringere una collaborazione continua per un progetto di ricerca sul territorio amiatino che fin dalla fondazione della rivista è stato pensato come un possibile centro vitale, pur essendo periferia.
Un progetto ambizioso per restituire al comprensorio amiatino una sua centralità e forza decisionale. (f.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Una presenza costante in Amiata, con il ruolo di veicolare cultura locale e politiche territoriali e comprensoriali ma sempre con lo sguardo rivolto a uno scenario più ampio di quello locale, evitando un’ottica strettamente locale ma guardando a scenari più articolati e complessi.
Ambiente, economia, politica, arte e cultura i settori di ricerca fin da quando “Amiata Storia e Territorio” nacque, tenuta a battesimo da Padre Ernesto Balducci, nel 1988, in una stagione in cui le istituzioni si occupavano delle periferie considerandole interlocutori, laboratori creativi e attivi luoghi di produzione culturale.
Negli anni vi hanno collaborato studiosi e professori universitari come Pietro Clemente, Paolo Lion, Francesco Pitocco, Mario Ascheri, Maurizio Boldrini, Zefiro Ciuffoletti, Anna Scattigno, per citarne alcuni, e la collaborazione di molti studiosi locali non è mai venuta meno, come quella di Salvatore Di Salvo, Marco Farmeschi, Nello Nanni che solo ultimamente ha lasciato il posto di direttore responsabile dopo una lunga militanza redazionale, Marco Pistoi e molti altri che hanno garantito la qualità e la serietà della ricerca scientifica per cui “Amiata Storia e territorio” si è sempre contraddistinta.
Per l’anno del trentennale già si prevede un incremento della collaborazione con università, enti, associazioni culturali, prima fra tutte la Normale di Pisa con cui la redazione vuol stringere una collaborazione continua per un progetto di ricerca sul territorio amiatino che fin dalla fondazione della rivista è stato pensato come un possibile centro vitale, pur essendo periferia.
Un progetto ambizioso per restituire al comprensorio amiatino una sua centralità e forza decisionale. (f.b.)
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