Toscana
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Sinistra Italiana abbandona la coalizione di maggioranza
FOLLONICA. Sinistra italiana lascia la coalizione di centrosinistra per «incapacità del sindaco Andrea Benini» a gestire politicamente la sua maggioranza. Un giudizio netto, che non lascia adito a...
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FOLLONICA. Sinistra italiana lascia la coalizione di centrosinistra per «incapacità del sindaco Andrea Benini» a gestire politicamente la sua maggioranza. Un giudizio netto, che non lascia adito a ripensamenti. E così il centrosinistra inizia a sgretolarsi, colpevole l’uscita sui media, mal gestita secondo i rappresentanti di Sinistra Italiana di cui è leader Gianluca Casini, dei due consiglieri Ettore Chirici (Gente di Follonica), Francesco Aquino (Psi) e del presidente del consiglio comunale Francesco De Luca (Mdp).
La nota stampa dei tre politici ha rappresentato un vero e proprio terremoto per l’attuale governo di centrosinistra: quel monito a cambiare passo è sembrato, anche al Pd, una tirata per la giacchetta al sindaco Andrea Benini e ai suoi compagni di partito, quindi il suo vice Andrea Pecorini e l’assessora all’ambiente Mjriam Giorgieri. E nonostante le rassicurazioni del Pd affidate alle pagine social smentite dai tre dissidenti, il terremoto non si è placato, anzi. I due assessori di riferimento Alberto Aloisi (Psi) e Massimo Baldi (Gente di Follonica) non hanno confermato la fiducia al primo cittadino e di oggi le prime conseguenze in maggioranza. «La situazione della coalizione di centrosinistra, di cui anche Sinistra Italiana fa parte, ha raggiunto un livello di incoerenza e inaffidabilità non più tollerabile – dicono dallo schieramento - I tre partiti rappresentati in consiglio da Chirici, Aquino e De Luca da più di un anno non partecipano alle riunioni di coalizione, dove noi siamo stati sempre presenti, e nelle loro sporadiche presenze non hanno mai palesato la necessità da parte dell’amministrazione di un cambio di passo». Più volte Sinistra Italiana ha fatto presente a Benini le assenze per il partito ingiustificate, dei tre rappresentanti politici, ma non è cambiato nulla. «Con l’ennesima presa di posizione unilaterale di questi giorni e la solita ricomposizione a “tarallucci e vino” prendiamo atto dell’incapacità del sindaco a gestire la coalizione e non ci rimane che autosospenderci prima di scivolare dal grottesco al comico e infine alle torte in faccia». (p.v.)
La nota stampa dei tre politici ha rappresentato un vero e proprio terremoto per l’attuale governo di centrosinistra: quel monito a cambiare passo è sembrato, anche al Pd, una tirata per la giacchetta al sindaco Andrea Benini e ai suoi compagni di partito, quindi il suo vice Andrea Pecorini e l’assessora all’ambiente Mjriam Giorgieri. E nonostante le rassicurazioni del Pd affidate alle pagine social smentite dai tre dissidenti, il terremoto non si è placato, anzi. I due assessori di riferimento Alberto Aloisi (Psi) e Massimo Baldi (Gente di Follonica) non hanno confermato la fiducia al primo cittadino e di oggi le prime conseguenze in maggioranza. «La situazione della coalizione di centrosinistra, di cui anche Sinistra Italiana fa parte, ha raggiunto un livello di incoerenza e inaffidabilità non più tollerabile – dicono dallo schieramento - I tre partiti rappresentati in consiglio da Chirici, Aquino e De Luca da più di un anno non partecipano alle riunioni di coalizione, dove noi siamo stati sempre presenti, e nelle loro sporadiche presenze non hanno mai palesato la necessità da parte dell’amministrazione di un cambio di passo». Più volte Sinistra Italiana ha fatto presente a Benini le assenze per il partito ingiustificate, dei tre rappresentanti politici, ma non è cambiato nulla. «Con l’ennesima presa di posizione unilaterale di questi giorni e la solita ricomposizione a “tarallucci e vino” prendiamo atto dell’incapacità del sindaco a gestire la coalizione e non ci rimane che autosospenderci prima di scivolare dal grottesco al comico e infine alle torte in faccia». (p.v.)
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