Sicurezza
L’ex presidente di Confindustria vuole 18 milioni
È il 18 luglio 2016 quando la grossetana Silvestar, che fa capo a Mario Salvestroni, perde il marchio Mercedes Benz. Grosseto però non rimane senza il prestigioso brand: la famiglia empolese Scotti...
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È il 18 luglio 2016 quando la grossetana Silvestar, che fa capo a Mario Salvestroni, perde il marchio Mercedes Benz. Grosseto però
non rimane senza il prestigioso brand: la famiglia empolese Scotti – sessant’anni di storia nella vendita delle auto, sedi ovunque in Toscana – ha inaugurato una concessionaria per Mercedes Benz su via Aurelia Nord, a circa 500 metri dal quartier generale Silverstar.
Bene, ma per Salvestroni la partita è tutt’altro che chiusa: con Alberto Solari e Monica Tocci, avvocati del foro di Grosseto, sta portando avanti la sua battaglia per ottenere
«il reintegro e il risarcimento del danno».
Salvestroni chiede 18 milioni di euro di danni: «È un consulente tecnico di parte ad averlo stimato», dice.
A tanto dunque ammonterebbe la perdita economica del cosiddetto «danno emergente» frutto del fatto che «il contratto in essere era nato nel 2013 – dettaglia Salvestroni – e io avevo fatto degli investimenti importanti perché fui obbligato a riunire il settore vendita con il comparto assistentenza»; è in quell’occasione che da Silvestar spa nacque
Silverstar di Siscar.
non rimane senza il prestigioso brand: la famiglia empolese Scotti – sessant’anni di storia nella vendita delle auto, sedi ovunque in Toscana – ha inaugurato una concessionaria per Mercedes Benz su via Aurelia Nord, a circa 500 metri dal quartier generale Silverstar.
Bene, ma per Salvestroni la partita è tutt’altro che chiusa: con Alberto Solari e Monica Tocci, avvocati del foro di Grosseto, sta portando avanti la sua battaglia per ottenere
«il reintegro e il risarcimento del danno».
Salvestroni chiede 18 milioni di euro di danni: «È un consulente tecnico di parte ad averlo stimato», dice.
A tanto dunque ammonterebbe la perdita economica del cosiddetto «danno emergente» frutto del fatto che «il contratto in essere era nato nel 2013 – dettaglia Salvestroni – e io avevo fatto degli investimenti importanti perché fui obbligato a riunire il settore vendita con il comparto assistentenza»; è in quell’occasione che da Silvestar spa nacque
Silverstar di Siscar.
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