Toscana
Un fornello da premio per aiutare le popolazioni africane
GROSSETO. “La rivoluzione verde? Comincia dai fornelli”: l’esclamazione di Wanjira Mathai, la figlia della prima africana premio Nobel per la pace, ha ispirato gli studenti della classe 5A Arti...
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GROSSETO. “La rivoluzione verde? Comincia dai fornelli”: l’esclamazione di Wanjira Mathai, la figlia della prima africana premio Nobel per la pace, ha ispirato gli studenti della classe 5A Arti figurative del liceo Artistico Bianciardi nell’attività di alternanza scuola lavoro, in un progetto di sensibilizzazione delle tematiche ambientali attraverso la costruzione di un prototipo di fornello in argilla, a basso costo e a basso impatto ambientale da proporre, come auto costruzione, ad alcune comunità in Mozambico: il fornello a pirogassificazione.
Un progetto importante, dall’alto valore etico e sociale, oltre che tecnico, la cui documentazione multimediale step by step sarà premiata domani con il riconoscimento più alto dalla Camera di Commercio di Grosseto, per il concorso “Storie di alternanza” che racconta le migliori attività di alternanza scuola lavoro, ed ora concorrerà alla fase nazionale. I ragazzi hanno realizzato un fornello che utilizza pezzetti di residui agricoli e forestali secchi, producendo il 90% in meno delle emissioni di un fuoco aperto e, dopo il suo utilizzo, dalla biomassa utilizzata si ottiene un 20% di biochar, una sorta di carbonella dai molteplici utilizzi che sottrae anidride carbonica dal suo ciclo in atmosfera. L’importante attività svolta dagli studenti è stata organizzata grazie alla collaborazione di Mario Santi, perito agrario e operatore della Cooperativa sociale Uscita di Sicurezza, che ha messo a disposizione i risultati di una sua esperienza in ambito di progetti di sviluppo rurale in Mozambico, l’esperto ceramista Claudio Pisapia che, insieme alla docente Annarita Frate, ha dato agli studenti le informazioni di base e li ha seguiti nella realizzazione di un prototipo di fornello. Per la realizzazione del percorso sono stati momenti fondamentali lo stage introduttivo all’Archivio delle Tradizioni Popolari della Maremma e quello conclusivo al Parco Naturale della Maremma.
Un progetto importante, dall’alto valore etico e sociale, oltre che tecnico, la cui documentazione multimediale step by step sarà premiata domani con il riconoscimento più alto dalla Camera di Commercio di Grosseto, per il concorso “Storie di alternanza” che racconta le migliori attività di alternanza scuola lavoro, ed ora concorrerà alla fase nazionale. I ragazzi hanno realizzato un fornello che utilizza pezzetti di residui agricoli e forestali secchi, producendo il 90% in meno delle emissioni di un fuoco aperto e, dopo il suo utilizzo, dalla biomassa utilizzata si ottiene un 20% di biochar, una sorta di carbonella dai molteplici utilizzi che sottrae anidride carbonica dal suo ciclo in atmosfera. L’importante attività svolta dagli studenti è stata organizzata grazie alla collaborazione di Mario Santi, perito agrario e operatore della Cooperativa sociale Uscita di Sicurezza, che ha messo a disposizione i risultati di una sua esperienza in ambito di progetti di sviluppo rurale in Mozambico, l’esperto ceramista Claudio Pisapia che, insieme alla docente Annarita Frate, ha dato agli studenti le informazioni di base e li ha seguiti nella realizzazione di un prototipo di fornello. Per la realizzazione del percorso sono stati momenti fondamentali lo stage introduttivo all’Archivio delle Tradizioni Popolari della Maremma e quello conclusivo al Parco Naturale della Maremma.
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