Il dolore
Traffico, il piano che divide e fa discutere
di Paola Villani
I commercianti temono un calo degli affari Ma c’è anche chi propone nuove regole
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FOLLONICA. “Caffè Tirreno” ha debuttato a Follonica: a Senzuno, alla pasticceria Peggi, ci avete raccontato il vostro quartiere. In tanti sono venuti a trovarci per parlare con noi dei pregi e difetti dei loro quartieri, principalmente di Senzuno, una zona storica che quando nacque la città ospitava le baracche dei pescatori del golfo.
I pescatori oggi sono pochi, ma di attività commerciali a Senzuno ce ne sono molte e sono loro che d’inverno rendono viva la zona, altrimenti poco abitata. Sono stati gli esercenti sabato mattina gli attori principali di “Caffè Tirreno”, assieme al famigerato nuovo Piano del traffico. La viabilità resta al centro del dibattito di chi vive o lavora nella zona. Quel cambiamento futuro ha fatto sì che nascesse anche un comitato composto da circa 40 tra commercianti e residenti che come finalità ha appunto quella di dialogare con l’amministrazione per far sì che non siano calate dall’alto scelte che, a giudizio del gruppo, influirebbero negativamente sull’andamento del quartiere. Come la ztl in via della Repubblica. La strada, in cui hanno sede la maggior parte dei negozi, è una via di scorrimento: le auto si fermano per pochi minuti, il tempo di fare delle commissioni e ripartire.
«Se in via della Repubblica venisse introdotto il limite a 30 chilometri orari e inserito il doppio senso in via Palermo a quel punto le auto che arrivano da via Bicocchi passerebbero da lì e non dalla nostra strada – spiega il tabaccaio della zona Filippo Curatola – Ciò significherebbe meno transito e quindi per noi meno clientela. Se ci sono due strade parallele di cui una con dossi e limiti di velocità un automobilista sceglie la via più veloce. Da anni qui il commercio va avanti con il passaggio delle macchine: chi attraversa via della Repubblica per andare fuori Follonica magari si ferma e compra il pane, prende un caffè, acquista un giornale. Senza questa clientela l’economia di Senzuno rischierebbe molto».
D’accordo il presidente del comitato che ha riunito chi non si trova d’accordo con le proposte dell’amministrazione per il nuovo Piano del traffico, Massimiliano Biagioni: «Non siamo affatto convinti che una soluzione sia quella di introdurre il doppio senso in via Palermo, lo abbiamo detto anche al sindaco nel corso dell’ultima riunione che abbiamo avuto con lui – dice – Lo stesso per la ztl: quest’estate quando via della Repubblica è stata chiusa per delle manifestazioni fino alle 19 non abbiamo visto nessuno nei nostri negozi. Ora il sindaco ci pare collaborativo e siamo pronti ad impegnarci per trovare assieme delle soluzioni, ma non vogliamo scelte calate dall’alto».
Neanche Rosanna Felici, altra commerciante di Senzuno, è convinta della chiusura totale al traffico di via della Repubblica: «Non so se l’isola pedonale sia un’idea saggia in un momento così destabilizzante: quando chiusero alle auto via Roma e viale Italia era un altro periodo, più florido, ora non saprei. Magari qui potrebbe essere fatta a momenti alterni: solo la sera ad esempio».
Ma c’è anche chi invece sulla ztl non dice no, anzi. «Una delle questioni da risolvere è riuscire a far convivere residenti e commercianti – dice Andrea Margini residente a Senzuno – D’estate qua il traffico è un Far West, con parcheggi in seconda e terza fila, e non si può basare l’economia del quartiere sulla seconda fila. Il traffico insomma è anche pericoloso, soprattutto d’estate quando c’è la ressa dei turisti e la viabilità diventa anarchica. Credo che debba essere trovato un punto di contatto tra residenti e commercianti sull’idea dell’isola pedonale, cercando magari di portarla avanti in modo alternato». Anche Fernando Bolognesi ha un’idea differente dai commercianti. «Un passo in avanti potrebbe essere l’inversione di alcuni sensi unici, come quelli di via Spagna e via Pistoia, cercando così di rendere più sicura la viabilità. Da quando hanno cambiato il traffico in centro c’è una maggiore congestione a Senzuno e il fenomeno si fa sentire anche in termini di emissioni di gas, che non sono proprio il massimo. Sull’isola pedonale credo che serva il coraggio di sperimentare, magari applicandola solo per i tre mesi estivi».
I pescatori oggi sono pochi, ma di attività commerciali a Senzuno ce ne sono molte e sono loro che d’inverno rendono viva la zona, altrimenti poco abitata. Sono stati gli esercenti sabato mattina gli attori principali di “Caffè Tirreno”, assieme al famigerato nuovo Piano del traffico. La viabilità resta al centro del dibattito di chi vive o lavora nella zona. Quel cambiamento futuro ha fatto sì che nascesse anche un comitato composto da circa 40 tra commercianti e residenti che come finalità ha appunto quella di dialogare con l’amministrazione per far sì che non siano calate dall’alto scelte che, a giudizio del gruppo, influirebbero negativamente sull’andamento del quartiere. Come la ztl in via della Repubblica. La strada, in cui hanno sede la maggior parte dei negozi, è una via di scorrimento: le auto si fermano per pochi minuti, il tempo di fare delle commissioni e ripartire.
«Se in via della Repubblica venisse introdotto il limite a 30 chilometri orari e inserito il doppio senso in via Palermo a quel punto le auto che arrivano da via Bicocchi passerebbero da lì e non dalla nostra strada – spiega il tabaccaio della zona Filippo Curatola – Ciò significherebbe meno transito e quindi per noi meno clientela. Se ci sono due strade parallele di cui una con dossi e limiti di velocità un automobilista sceglie la via più veloce. Da anni qui il commercio va avanti con il passaggio delle macchine: chi attraversa via della Repubblica per andare fuori Follonica magari si ferma e compra il pane, prende un caffè, acquista un giornale. Senza questa clientela l’economia di Senzuno rischierebbe molto».
D’accordo il presidente del comitato che ha riunito chi non si trova d’accordo con le proposte dell’amministrazione per il nuovo Piano del traffico, Massimiliano Biagioni: «Non siamo affatto convinti che una soluzione sia quella di introdurre il doppio senso in via Palermo, lo abbiamo detto anche al sindaco nel corso dell’ultima riunione che abbiamo avuto con lui – dice – Lo stesso per la ztl: quest’estate quando via della Repubblica è stata chiusa per delle manifestazioni fino alle 19 non abbiamo visto nessuno nei nostri negozi. Ora il sindaco ci pare collaborativo e siamo pronti ad impegnarci per trovare assieme delle soluzioni, ma non vogliamo scelte calate dall’alto».
Neanche Rosanna Felici, altra commerciante di Senzuno, è convinta della chiusura totale al traffico di via della Repubblica: «Non so se l’isola pedonale sia un’idea saggia in un momento così destabilizzante: quando chiusero alle auto via Roma e viale Italia era un altro periodo, più florido, ora non saprei. Magari qui potrebbe essere fatta a momenti alterni: solo la sera ad esempio».
Ma c’è anche chi invece sulla ztl non dice no, anzi. «Una delle questioni da risolvere è riuscire a far convivere residenti e commercianti – dice Andrea Margini residente a Senzuno – D’estate qua il traffico è un Far West, con parcheggi in seconda e terza fila, e non si può basare l’economia del quartiere sulla seconda fila. Il traffico insomma è anche pericoloso, soprattutto d’estate quando c’è la ressa dei turisti e la viabilità diventa anarchica. Credo che debba essere trovato un punto di contatto tra residenti e commercianti sull’idea dell’isola pedonale, cercando magari di portarla avanti in modo alternato». Anche Fernando Bolognesi ha un’idea differente dai commercianti. «Un passo in avanti potrebbe essere l’inversione di alcuni sensi unici, come quelli di via Spagna e via Pistoia, cercando così di rendere più sicura la viabilità. Da quando hanno cambiato il traffico in centro c’è una maggiore congestione a Senzuno e il fenomeno si fa sentire anche in termini di emissioni di gas, che non sono proprio il massimo. Sull’isola pedonale credo che serva il coraggio di sperimentare, magari applicandola solo per i tre mesi estivi».
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