Sicurezza
Stesso orario, scuola diversa Trasferiti senza polemiche
di Paola Villani
Il sindaco ha incontrato i genitori degli alunni di via Palermo, spostati in via Buozzi Domani un’altra riunione: l’avvallamento sarà sistemato nel più breve tempo possibile
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FOLLONICA. Gli alunni di via Palermo continueranno ad andare a scuola agli orari di sempre nonostante il trasferimento.
È stata questa una delle domande che ieri mattina i genitori dei 145 studenti della scuola elementare Gianni Rodari hanno posto al sindaco Andrea Benini e al suo vice Andrea Pecorini nel corso della riunione in sala Tirreno.
L’incontro programmato dall’amministrazione comunale è servito a chiarire il motivo per cui il Comune ha deciso di chiudere l’edificio scolastico e trasferire, da giovedì, i bambini delle sei classi nelle scuole di via Cavour e via Buozzi. L’avvallamento del pavimento nell’atrio, è stato ribadito ancora una volta, non metterebbe a rischio l’incolumità di alunni e insegnanti, ma Benini ha deciso comunque di non rischiare e di facilitare nel contempo le indagini dei tecnici, per valutare l’entità del problema e nel caso, come si presume, intervenire. Liberando l’edificio sarà possibile fare immediatamente le verifiche sul motivo di quell’avvallamento e valutare altre possibili criticità che in un immobile datato come quello di via Palermo potrebbe presentare. «Ancora non sanno tra quanto i nostri bambini potranno rientrare in classe – raccontano alcune mamme – ci hanno assicurato che, nel caso venissero trovati dei problemi strutturali, interverranno subito, ma non possono dare informazioni certe sulle tempistiche. È stata una riunione tranquilla, nessuno ha fatto polemica, anche perché il provvedimento è stato preso per tutelare i nostri figli. Abbiamo chiesto delucidazioni sugli orari di ingresso e uscita perché in via Buozzi hanno un’organizzazione differente. I bimbi andranno a scuola e usciranno alla solita ora, così forse avremo anche meno disagi per accompagnarli non incrociandoci con gli altri studenti dei due plessi. Anche per le aule messe a disposizione hanno spiegato che erano libere o usate come refettorio e che i bimbi mangeranno in classe quando hanno il tempo prolungato».
I toni sono stati pacati, anche il sindaco spiega che nessuno ha polemizzato e che il clima era sereno. «Abbiamo semplicemente spiegato che cos’è accaduto– spiega Benini – I genitori si sono dimostrati collaborativi e disponibili: ora dobbiamo aspettare l’esito delle verifiche». Così per la seconda volta in pochi anni a Follonica una scuola viene chiusa per motivi di sicurezza: prima era stata la media Pacioli di via Gorizia, all’epoca del governo Baldi, e adesso le elementari di via Palermo. Lunedì alle 17 in via Buozzi, una nuova riunione.
È stata questa una delle domande che ieri mattina i genitori dei 145 studenti della scuola elementare Gianni Rodari hanno posto al sindaco Andrea Benini e al suo vice Andrea Pecorini nel corso della riunione in sala Tirreno.
L’incontro programmato dall’amministrazione comunale è servito a chiarire il motivo per cui il Comune ha deciso di chiudere l’edificio scolastico e trasferire, da giovedì, i bambini delle sei classi nelle scuole di via Cavour e via Buozzi. L’avvallamento del pavimento nell’atrio, è stato ribadito ancora una volta, non metterebbe a rischio l’incolumità di alunni e insegnanti, ma Benini ha deciso comunque di non rischiare e di facilitare nel contempo le indagini dei tecnici, per valutare l’entità del problema e nel caso, come si presume, intervenire. Liberando l’edificio sarà possibile fare immediatamente le verifiche sul motivo di quell’avvallamento e valutare altre possibili criticità che in un immobile datato come quello di via Palermo potrebbe presentare. «Ancora non sanno tra quanto i nostri bambini potranno rientrare in classe – raccontano alcune mamme – ci hanno assicurato che, nel caso venissero trovati dei problemi strutturali, interverranno subito, ma non possono dare informazioni certe sulle tempistiche. È stata una riunione tranquilla, nessuno ha fatto polemica, anche perché il provvedimento è stato preso per tutelare i nostri figli. Abbiamo chiesto delucidazioni sugli orari di ingresso e uscita perché in via Buozzi hanno un’organizzazione differente. I bimbi andranno a scuola e usciranno alla solita ora, così forse avremo anche meno disagi per accompagnarli non incrociandoci con gli altri studenti dei due plessi. Anche per le aule messe a disposizione hanno spiegato che erano libere o usate come refettorio e che i bimbi mangeranno in classe quando hanno il tempo prolungato».
I toni sono stati pacati, anche il sindaco spiega che nessuno ha polemizzato e che il clima era sereno. «Abbiamo semplicemente spiegato che cos’è accaduto– spiega Benini – I genitori si sono dimostrati collaborativi e disponibili: ora dobbiamo aspettare l’esito delle verifiche». Così per la seconda volta in pochi anni a Follonica una scuola viene chiusa per motivi di sicurezza: prima era stata la media Pacioli di via Gorizia, all’epoca del governo Baldi, e adesso le elementari di via Palermo. Lunedì alle 17 in via Buozzi, una nuova riunione.
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