Sicurezza
Nuova legge elettorale L’Amiata “si sdoppia”
di Gabriele Baldanzi
Effetti collaterali del Rosatellum: sette comuni voteranno in due collegi diversi, per la Camera con Siena e per il Senato con Grosseto-Livorno. Ecco la mappa
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GROSSETO . Con il Rosatellum la Maremma e l’Amiata vengono divise, alla Camera, in due differenti collegi uninominali, mentre al Senato e sui plurinominali si registra una ri-unione. Negli uninominali della Camera Arcidosso, Castell’Azzara, Castel del Piano, Santa Fiora, Seggiano, Semproniano e Roccalbegna finiscono nel collegio di Siena (il 12), mentre al Senato quegli stessi comuni sono inseriti nell’area geografica Grosseto-Livorno (il 7). Uno schema, quello di scorporare l’Amiata grossetana dal resto della provincia, già visto in passato con il Mattarellum (allora, al Senato) e adesso adottato di nuovo con il riparto Istat del 2011.
Nel collegio uninominale 14 della Camera – che si estende da Capalbio all’Elba, passando per Grosseto e Piombino – sono presenti i rimanenti comuni del Grossetano, vale a dire Campagnatico, Capalbio, Castiglione della Pescaia, Cinigiano, Civitella Paganico, Follonica, Gavorrano, Grosseto, Isola del Giglio, Magliano in Toscana, Manciano, Massa Marittima, Monte Argentario, Monterotondo Marittimo, Montieri, Orbetello, Pitigliano, Roccastrada, Scansano, Scarlino, Sorano.
L’atto del Governo sulla geografia del Rosatellum, sottoposto a parere parlamentare, è stato trasmesso giovedì al Presidente della Repubblica ed è consultabile sul sito della Camera. Il decreto, che dovrà essere ratificato dalle due Camere entro quindici giorni, contiene le quattro tabelle con le relative ripartizioni dei Comuni: collegi uninominali della Camera dei deputati, collegi plurinominali della Camera dei deputati, collegi uninominali del Senato della Repubblica e collegi plurinominali del Senato della Repubblica. La nuova legge elettorale ha infatti sia una quota proporzionale che una maggioritaria.
I collegi plurinominali per la Camera, nella circoscrizione Toscana, sono quattro e assegneranno 24 seggi con il proporzionale. La provincia di Grosseto è inserita nello “04”, con Siena e Arezzo (non con Livorno che sta altrove). Al Senato i collegi plurinominali sono solo due (sette i seggi che verrano ripartiti) e Grosseto sta nello “02 Toscana” con Arezzo e Siena (ovviamente), Livorno - Pisa - Empoli - Pontedera - Poggibonsi. Stando al testo attuale del decreto, considerando anche coloro che saranno eletti in base al sistema proporzionale, la Toscana porterà a Roma complessivamente 56 parlamentari, di cui 38 saranno deputati e 18 senatori. Speriamo ci sia almeno un grossetano. Diversamente sarebbe una beffa. D’altra parte, in questa specie di risiko, si pongono non pochi problemi in termini di rappresentanza territoriale. Per esempio si avranno sull’Amiata – per lo stesso partito – candidati in pista per la Camera di opposte zone. Idem a Grosseto, dove si andranno a sovrapporre, in campagna elettorale, i candidati alla Camera del comprensorio di area vasta con Siena e Arezzo (sul proporzionale) con quelli in corsa nel collegio uninominale sviluppato lungo costa. Ricordiamo che, con questo tipo di legge elettorale, nei collegi uninominali saranno eletti i candidati che arrivano primi, cioè i candidati che ottengono un voto in più degli avversari. A ogni candidato nel collegio sono poi collegati da due a quattro nomi per la quota proporzionale. Il sistema dei collegi favorisce la formazione delle coalizioni, che però dovranno essere formate su base nazionale. Insomma, gli italiani al voto si troveranno di fronte in tutti i territori le stesse coalizioni.
Nel collegio uninominale 14 della Camera – che si estende da Capalbio all’Elba, passando per Grosseto e Piombino – sono presenti i rimanenti comuni del Grossetano, vale a dire Campagnatico, Capalbio, Castiglione della Pescaia, Cinigiano, Civitella Paganico, Follonica, Gavorrano, Grosseto, Isola del Giglio, Magliano in Toscana, Manciano, Massa Marittima, Monte Argentario, Monterotondo Marittimo, Montieri, Orbetello, Pitigliano, Roccastrada, Scansano, Scarlino, Sorano.
L’atto del Governo sulla geografia del Rosatellum, sottoposto a parere parlamentare, è stato trasmesso giovedì al Presidente della Repubblica ed è consultabile sul sito della Camera. Il decreto, che dovrà essere ratificato dalle due Camere entro quindici giorni, contiene le quattro tabelle con le relative ripartizioni dei Comuni: collegi uninominali della Camera dei deputati, collegi plurinominali della Camera dei deputati, collegi uninominali del Senato della Repubblica e collegi plurinominali del Senato della Repubblica. La nuova legge elettorale ha infatti sia una quota proporzionale che una maggioritaria.
I collegi plurinominali per la Camera, nella circoscrizione Toscana, sono quattro e assegneranno 24 seggi con il proporzionale. La provincia di Grosseto è inserita nello “04”, con Siena e Arezzo (non con Livorno che sta altrove). Al Senato i collegi plurinominali sono solo due (sette i seggi che verrano ripartiti) e Grosseto sta nello “02 Toscana” con Arezzo e Siena (ovviamente), Livorno - Pisa - Empoli - Pontedera - Poggibonsi. Stando al testo attuale del decreto, considerando anche coloro che saranno eletti in base al sistema proporzionale, la Toscana porterà a Roma complessivamente 56 parlamentari, di cui 38 saranno deputati e 18 senatori. Speriamo ci sia almeno un grossetano. Diversamente sarebbe una beffa. D’altra parte, in questa specie di risiko, si pongono non pochi problemi in termini di rappresentanza territoriale. Per esempio si avranno sull’Amiata – per lo stesso partito – candidati in pista per la Camera di opposte zone. Idem a Grosseto, dove si andranno a sovrapporre, in campagna elettorale, i candidati alla Camera del comprensorio di area vasta con Siena e Arezzo (sul proporzionale) con quelli in corsa nel collegio uninominale sviluppato lungo costa. Ricordiamo che, con questo tipo di legge elettorale, nei collegi uninominali saranno eletti i candidati che arrivano primi, cioè i candidati che ottengono un voto in più degli avversari. A ogni candidato nel collegio sono poi collegati da due a quattro nomi per la quota proporzionale. Il sistema dei collegi favorisce la formazione delle coalizioni, che però dovranno essere formate su base nazionale. Insomma, gli italiani al voto si troveranno di fronte in tutti i territori le stesse coalizioni.
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