Le casette dell’acqua sono ancora al palo
di Ivana Agostini
I 6 erogatori promessi non ci sono: al loro posto, opere murarie e spiazzi vuoti Il progetto non decollò con l’ex giunta. Quella nuova aveva promesso tempi rapidi
3 MINUTI DI LETTURA
ORBETELLO. Che fine hanno fatto le casette dell’acqua a Orbetello e nelle frazioni? Se lo chiedono molti cittadini che da tempo hanno visto realizzati gli spiazzi che le dovranno accogliere ad Albinia, Orbetello, Neghelli e Orbetello Scalo, senza vedere poi nessuna traccia dei dispensatori di acqua.
Le casette dell’acqua furono annunciate dalla precedente amministrazione nel 2015 quando l’allora assessore ai lavori pubblici, Mario Chiavetta, aveva affidato la redazione del progetto definitivo a un tecnico. Oggi, dopo due anni, ci sono solo le opere murarie e niente più. Un pezzo di pavimento piastrellato e, in alcuni casi, con panchine in muratura laddove verranno collocate le casette che sono custodite nel cantiere comunale.
Le opere murarie sono arrivate con la nuova amministrazione di Andrea Casamenti. «Siamo in attesa dell’allaccio idrico – spiega l’assessore ai lavori pubblici Roberto Berardi – Con l’Enel la questione dovrebbe essere risolta». L’assessore sa che ci sono stati dei ritardi nella realizzazione dell’opera. «I ritardi sono dovuti a modifiche che sono state apportate al progetto – dice l’assessore – Ad esempio ad Albinia per l’approvvigionamento elettrico abbiamo dovuto fare modifiche». Non solo.
L’attuale amministrazione ha previsto lo spostamento delle due casette previste a Fonteblanda e a Talamone in altre collocazioni rispetto a quelle originarie.
«A Talamone - aggiunge Berardi – doveva essere collocata in un punto di difficile fruizione, all’inizio di una salita. Non sarebbe stata comoda per gli utenti. Sarà spostata nella zona della Croce Rossa».
Ora, non appena arriverà l’acqua dovrebbero arrivare anche le casette. A chiedersi che fine hanno fatto gli erogatori è anche il neosegretario del Circolo Pd di Orbetello, Luca Campidonico.
«Da neosegretario – dice – è opportuno sollecitare l’amministrazione in carica a non lasciare indietro i progetti già in cantiere» portando avanti solo promesse e «ancor peggio scaricando le responsabilità. Dalla giunta guidata da Andrea Casamenti – continua – in più di un anno sono arrivate molte parole, qualche atto di indirizzo ma pochi risultati». Fra i mancati risultati indicati dal Pd ci sono le casette dell’acqua, «chiuse – aggiunge Campidonico – nel cantiere comunale. Non c’è traccia dei lavori di installazione, eppure lo scorso maggio l’assessore ai lavori pubblici Roberto Berardi aveva dichiarato che i lavori sarebbero iniziati in tempi rapidi a dimostrazione della grande operatività dell’amministrazione. Qualcosa deve essere andato storto. Che cosa? Siamo certi che l’amministrazione ci spiegherà cosa». Secondo Campidonico sembra che le casette dell’acqua non siano uno dei tempi prioritari dell’amministrazione. «Oltre a offrire un servizio di pubblica utilità per residenti e non, i distributori rappresentano un’opportunità per ridurre l’impatto delle plastiche nel sistema rifiuti. Un’azione concreta a favore della tutela e la salvaguardia dell’ambiente. Nella speranza che la cosa non sia ulteriormente sottovalutata mi auguro che sia fatta presto chiarezza e ci si adoperi per l’installazione delle casette in tempi rapidi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Le casette dell’acqua furono annunciate dalla precedente amministrazione nel 2015 quando l’allora assessore ai lavori pubblici, Mario Chiavetta, aveva affidato la redazione del progetto definitivo a un tecnico. Oggi, dopo due anni, ci sono solo le opere murarie e niente più. Un pezzo di pavimento piastrellato e, in alcuni casi, con panchine in muratura laddove verranno collocate le casette che sono custodite nel cantiere comunale.
Le opere murarie sono arrivate con la nuova amministrazione di Andrea Casamenti. «Siamo in attesa dell’allaccio idrico – spiega l’assessore ai lavori pubblici Roberto Berardi – Con l’Enel la questione dovrebbe essere risolta». L’assessore sa che ci sono stati dei ritardi nella realizzazione dell’opera. «I ritardi sono dovuti a modifiche che sono state apportate al progetto – dice l’assessore – Ad esempio ad Albinia per l’approvvigionamento elettrico abbiamo dovuto fare modifiche». Non solo.
L’attuale amministrazione ha previsto lo spostamento delle due casette previste a Fonteblanda e a Talamone in altre collocazioni rispetto a quelle originarie.
«A Talamone - aggiunge Berardi – doveva essere collocata in un punto di difficile fruizione, all’inizio di una salita. Non sarebbe stata comoda per gli utenti. Sarà spostata nella zona della Croce Rossa».
Ora, non appena arriverà l’acqua dovrebbero arrivare anche le casette. A chiedersi che fine hanno fatto gli erogatori è anche il neosegretario del Circolo Pd di Orbetello, Luca Campidonico.
«Da neosegretario – dice – è opportuno sollecitare l’amministrazione in carica a non lasciare indietro i progetti già in cantiere» portando avanti solo promesse e «ancor peggio scaricando le responsabilità. Dalla giunta guidata da Andrea Casamenti – continua – in più di un anno sono arrivate molte parole, qualche atto di indirizzo ma pochi risultati». Fra i mancati risultati indicati dal Pd ci sono le casette dell’acqua, «chiuse – aggiunge Campidonico – nel cantiere comunale. Non c’è traccia dei lavori di installazione, eppure lo scorso maggio l’assessore ai lavori pubblici Roberto Berardi aveva dichiarato che i lavori sarebbero iniziati in tempi rapidi a dimostrazione della grande operatività dell’amministrazione. Qualcosa deve essere andato storto. Che cosa? Siamo certi che l’amministrazione ci spiegherà cosa». Secondo Campidonico sembra che le casette dell’acqua non siano uno dei tempi prioritari dell’amministrazione. «Oltre a offrire un servizio di pubblica utilità per residenti e non, i distributori rappresentano un’opportunità per ridurre l’impatto delle plastiche nel sistema rifiuti. Un’azione concreta a favore della tutela e la salvaguardia dell’ambiente. Nella speranza che la cosa non sia ulteriormente sottovalutata mi auguro che sia fatta presto chiarezza e ci si adoperi per l’installazione delle casette in tempi rapidi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
