Il Tirreno

Grosseto

La strana invasione delle farfalle bianche - Video

di Fiora Bonelli
La strana invasione delle farfalle bianche - Video

Nuvole di insetti volteggiano di notte lungo le strade innevate dell’Amiata: uno spettacolare fenomeno “fuori stagione”

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CASTEL DEL PIANO. Nuvole di farfalle bianche che volteggiano nelle notti amiatine fra i faggi e radenti alla neve. Una visione straordinaria che sta capitando di vedere ai tanti che quando ormai è scuro, transitano con le auto per la strada che dal paese di Castel del Piano porta verso il prato delle Macinaie. Ma il fenomeno è presente un po’ in tutta la montagna come riferiscono diversi testimoni. I fari delle auto illuminano un vortice di farfalle biancheggianti che stanno attraendo molti curiosi che addirittura si fermano per fare video e fotografie.

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È capitato anche a Carla Pizzetti, una signora che stava percorrendo la strada di montagna da Castel del Piano verso Abbadia San Salvatore: «Sono arrivata – racconta – poco prima della Madonna del Camicione dove ci sono faggi e dove ai lati della strada c’è ancora un po’ di neve. I fari hanno illuminato una nube di farfalle bianche. Credevo fosse qualche fiocco di neve – dice – ma poi sono scesa e mi sono accorta che erano piccole farfalle bianche, vellutate e veloci. Hanno volteggiato un po’ attorno ai fari accesi e poi in una nuvola si sono dirette dentro la faggeta e sono scomparse. Bellissime, e l’esperienza è stata straordinaria. Vedere farfalle quasi a dicembre mi è parso decisamente fuori stagione e poi in notturna è stato meraviglioso ed emozionante».
In effetti vedere farfalle in grande quantità sulla neve e fra i faggi non è cosa di tutti i giorni, neanche fosse primavera o estate.

Abbiamo chiesto lumi su questo fenomeno a Giorgio Bonelli, che si interessa di piante, di ambiente e tiene gli occhi aperti sulle particolarità anche entomologiche. «Secondo me – dice – a lume di naso, non avendole viste ancora, sono falene di tarlo bianco, quello che si chiama “rodilegno” e attacca il faggio oltre che altre piante. Si chiama Zeuzera Pyrina ed è una falena che comprende varie specie, ed è considerata, sulla base della nervatura alare, meno evoluta rispetto alle altre farfalle di grandi dimensioni. Infatti tutti coloro che mi hanno contattato per parlarmene, la descrivono come una piccola farfalle, che poi farfalla non è. Le sue ali sono bianche a pois neri, più o meno marcati e sulla schiena ha riflessi bluastri. Normale vederla volare nelle serate estive, attorno alle lampade o altre fonti di luce, mentre è meno visibile nelle ore diurne quando riposa sui tronchi degli alberi. La larva attacca varie essenze, come gli aceri e i faggi, ma anche querce e molti alberi da frutto, risultando, quindi, molto dannosa. Le femmine depongono centinaia di uova nelle fessure della corteccia di giovani rami. Si nutrono del legno più tenero, scavando lunghe gallerie. A questo punto compiono la metamorfosi con sfarfallamenti che si protraggono da giugno ad agosto, con picco massimo in luglio. Visto che questo autunno è stato molto caldo, può darsi che come hanno fatto molti alberi da frutto che si sono “confusi” ed hanno fiorito a novembre, anche le Zeuzere abbiano fatto lo stesso, scambiando l’autunno con l’estate. Il rodilegno bianco è una specie particolarmente bella a vedersi, ma molto pericolosa in ambito agricolo. Facendo seccare i giovani rami che portano i frutti, è un flagello per gli alberi».

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