Il dolore
Un premio per i quattro bagnini-eroi
di Stefano Fabbroni
Hanno salvato durante l’estate una ragazza di 12 anni e tre pakistani in difficoltà nelle acque del litorale grossetano
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GROSSETO. Quattro bagnini-eroi sono stati premiati dall’amministrazione comunale per aver portato in salvo dal mare alcuni bagnanti nella stagione balneare appena conclusa lungo il litorale da Marina di Grosseto fino al Parco della Maremma.
Sono Davide Cannetti che grazie al suo intervento tempestivo in acqua ha evitato che una ragazza di 12 anni annegasse così come Matteo Sicignano, Samuel Righi e Claudio Janu in soccorso a tre pakistani in grave difficoltà. Tutti sono stati insigniti di una targa di merito dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna: un’altra, davvero particolare e commovente, è stata consegnata alla memoria di un altro bagnino, Tommaso Sicignano, fratello di Matteo, deceduto a giugno in un incidente stradale.
«Questi ragazzi – dice Andrea Porzio, comandante Delegazione di spiaggia di Marina di Grosseto – sono frutto di un piano collettivo formativo di salvataggio che portiamo avanti insieme al Comune e alle scuole che consente di formare ogni anno circa 100-120 assistenti bagnanti, un numero che non è così frequente in Italia». Il piano rientra in un progetto annuale che vede partecipare altri soggetti oltre all’Amministrazione comunale ed alla Guardia costiera: il fiduciario della Federazione nuoto per la sezione salvamento Benito Bromo, la presidente della Società nazionale di salvamento Barbara Tamantini, la Croce Rossa, l’Associazione Balneari del presidente Alessandro Beri ed il Polo tecnologico Iti Porciatti. «Tutti gli anni – spiega la dirigente scolastica del Polo tecnologico Antonella Baffetti – organizziamo corsi di preparazione al conseguimento del brevetto di bagnini».
E grazie ai bagnini, il bilancio della stagione estiva 2017 ha visto 363 operazioni di soccorso, di cui 313 effettuate nell’area parco tra Principina Mare e Marina di Alberese e 50 solo a Marina di Grosseto: di questi 158 hanno riguardato adulti, 45 ragazzi e 160 bambini, con 244 italiani e 119 stranieri; proprio i villeggianti esteri continuano a rappresentare una discreta fetta di turisti che coinvolge tedeschi (56), francesi (18), olandesi (8), spagnoli, svizzeri, austriaci (6), polacchi, belgi, fino a pakistani (3), marocchini (2) ed inglesi, cechi, bielorussi, ucraini e filippini.
Le cause sono molteplici e spesso l’intervento tempestivo dei bagnini ha evitato peggiori conseguenze: punture di pesce/medusa (134), di insetto (65), ferite da taglio (51), persone smarrite/disperse (10), traumi e distorsioni (21), malori (14), principi di annegamento e traumi (9), altri piccoli interventi (59). Agosto inoltre si conferma il mese dove si concentrano più azioni di salvataggio (268) seguito da luglio (69), settembre (16) e giugno (10). «Ottanta interventi – riprende Porzio – sono stati compiuti su area in concessione, dove cioè si trovano gli stabilimenti e 283 in spiaggia libera in cui l’attenzione dei bagnini deve moltiplicarsi vista la sola presenza di cartelloni con norme di divieto spesso però non rispettate dai bagnanti. Rispetto al 2016 in cui gli interventi erano stati 404, siamo in calo».
Sono Davide Cannetti che grazie al suo intervento tempestivo in acqua ha evitato che una ragazza di 12 anni annegasse così come Matteo Sicignano, Samuel Righi e Claudio Janu in soccorso a tre pakistani in grave difficoltà. Tutti sono stati insigniti di una targa di merito dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna: un’altra, davvero particolare e commovente, è stata consegnata alla memoria di un altro bagnino, Tommaso Sicignano, fratello di Matteo, deceduto a giugno in un incidente stradale.
«Questi ragazzi – dice Andrea Porzio, comandante Delegazione di spiaggia di Marina di Grosseto – sono frutto di un piano collettivo formativo di salvataggio che portiamo avanti insieme al Comune e alle scuole che consente di formare ogni anno circa 100-120 assistenti bagnanti, un numero che non è così frequente in Italia». Il piano rientra in un progetto annuale che vede partecipare altri soggetti oltre all’Amministrazione comunale ed alla Guardia costiera: il fiduciario della Federazione nuoto per la sezione salvamento Benito Bromo, la presidente della Società nazionale di salvamento Barbara Tamantini, la Croce Rossa, l’Associazione Balneari del presidente Alessandro Beri ed il Polo tecnologico Iti Porciatti. «Tutti gli anni – spiega la dirigente scolastica del Polo tecnologico Antonella Baffetti – organizziamo corsi di preparazione al conseguimento del brevetto di bagnini».
E grazie ai bagnini, il bilancio della stagione estiva 2017 ha visto 363 operazioni di soccorso, di cui 313 effettuate nell’area parco tra Principina Mare e Marina di Alberese e 50 solo a Marina di Grosseto: di questi 158 hanno riguardato adulti, 45 ragazzi e 160 bambini, con 244 italiani e 119 stranieri; proprio i villeggianti esteri continuano a rappresentare una discreta fetta di turisti che coinvolge tedeschi (56), francesi (18), olandesi (8), spagnoli, svizzeri, austriaci (6), polacchi, belgi, fino a pakistani (3), marocchini (2) ed inglesi, cechi, bielorussi, ucraini e filippini.
Le cause sono molteplici e spesso l’intervento tempestivo dei bagnini ha evitato peggiori conseguenze: punture di pesce/medusa (134), di insetto (65), ferite da taglio (51), persone smarrite/disperse (10), traumi e distorsioni (21), malori (14), principi di annegamento e traumi (9), altri piccoli interventi (59). Agosto inoltre si conferma il mese dove si concentrano più azioni di salvataggio (268) seguito da luglio (69), settembre (16) e giugno (10). «Ottanta interventi – riprende Porzio – sono stati compiuti su area in concessione, dove cioè si trovano gli stabilimenti e 283 in spiaggia libera in cui l’attenzione dei bagnini deve moltiplicarsi vista la sola presenza di cartelloni con norme di divieto spesso però non rispettate dai bagnanti. Rispetto al 2016 in cui gli interventi erano stati 404, siamo in calo».
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