Sicurezza
L’aeroporto civile può decollare davvero
di Gabriele Baldanzi
Gestione affidata per 20 anni totalmente a Seam, che potrà decidere in autonomia sui voli. Anche su quelli notturni
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GROSSETO. Una firma attesa e bramata dal 1998. L’aeroporto di Grosseto, da ieri e per i prossimi vent’anni, avrà un solo padrone: Seam. Nella sede dell’Enac, a Roma, il direttore generale dell’ente Alessio Quaranta e il presidente della Seam spa Tommaso Francalanci, hanno sottoscritto, infatti, l’atto di convenzione che prelude al rilascio (imminente, si spera) da parte dei ministeri competenti, della Concessione di gestione totale ventennale. L’affidamento è un passaggio fondamentale per la progettazione e la realizzazione degli investimenti necessari allo sviluppo dell’infrastruttura.
Fino a oggi sullo scalo grossetano gravava un regime concessorio parziale e precario. La prima istanza finalizzata al rilascio della concessione-chiave fu infatti sottoscritta nel lontano 1998 da Mario Gennari e successivamente la procedura ha attraversato sia la presidenza di Lupo Rattazzi che quella di Renzo Alessandri.
Di recente il problema del mancato rilascio della concessione è stato portato all’attenzione del corpo sociale nel corso dell’assemblea di bilancio e i soci pubblici (Camera di Commercio, Provincia e Regione Toscana) hanno di nuovo invitato formalmente l’Enac a concludere la lunga istruttoria. «L’intervento del viceministro delle Infrastrutture e Trasporti Riccardo Nencini – si legge in una nota diffusa da Seam – è stato risolutivo. Portato a conoscenza del problema, Nencini ha convocato due incontri tra tutti i soggetti interessati (svoltisi nel mese di giugno negli uffici del ministero) che hanno di fatto riavviato la procedura e aperto la strada alla firma di ieri».
Ma cosa cambia in concreto? La novità più importante è la possibilità per Seam di decidere in autonomia sul sedime dell’aeroporto, cioè programmare e compiere interventi su spazi e strutture, modificando ciò che lo scalo è stato fino a oggi, a partire dall’illuminazione per atterrare e decollare in notturna. Non solo. I diritti aeroportuali (80-100 mila euro all’anno) potranno essere gestiti direttamente, mentre in passato Seam li riscuoteva, li rendicontava e subiva, di fatto, un vincolo di impiego dallo Stato.
Il presidente Francalanci ringrazia tutti coloro che si sono adoperati per il raggiungimento dell’obiettivo, dal presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna a quello della Camera di Commercio Riccardo Breda, all’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli. «Auspico – conclude – una rapida conclusione dell’iter con il tempestivo rilascio da parte del ministero dell’Economia e delle Finanze della Concessione di gestione totale per lo scalo civile di Grosseto. Noi, un minuto dopo, ci impegneremo per il suo sviluppo, adempiendo alle aspettative e ai desiderata che manifestano le istituzioni e l’imprenditoria locale».
Parole di soddisfazione anche da Riccardo Breda: «È un traguardo atteso da tanto tempo, frutto della stretta collaborazione istituzionale tra Camera di commercio, Provincia di Grosseto e Regione toscana – commenta il presidente della Cciaa della Maremma e del Tirreno – non ho mai messo in dubbio l’importanza della struttura aeroportuale e il ruolo che questa può svolgere a sostegno della promozione turistica del territorio. Una convinzione confortata dai numeri: l’anno che sta per chiudersi, infatti, presenterà un risultato importantissimo: più di 10 mila passeggeri transitati dal Baccarini e un numero di voli – privati e soprattutto charter – che non ha eguali nella ventennale storia di Seam».
Fin dal suo insediamento alla presidenza della Camera di Commercio Breda si era attivato per togliere dal piano delle dismissioni delle partecipate proprio Seam spa, portando avanti in modo convinto la scelta di credere nell’aeroporto di Grosseto e continuare a finanziarne le attività. «Oggi registro con soddisfazione che i fatti mi danno ragione».
Fino a oggi sullo scalo grossetano gravava un regime concessorio parziale e precario. La prima istanza finalizzata al rilascio della concessione-chiave fu infatti sottoscritta nel lontano 1998 da Mario Gennari e successivamente la procedura ha attraversato sia la presidenza di Lupo Rattazzi che quella di Renzo Alessandri.
Di recente il problema del mancato rilascio della concessione è stato portato all’attenzione del corpo sociale nel corso dell’assemblea di bilancio e i soci pubblici (Camera di Commercio, Provincia e Regione Toscana) hanno di nuovo invitato formalmente l’Enac a concludere la lunga istruttoria. «L’intervento del viceministro delle Infrastrutture e Trasporti Riccardo Nencini – si legge in una nota diffusa da Seam – è stato risolutivo. Portato a conoscenza del problema, Nencini ha convocato due incontri tra tutti i soggetti interessati (svoltisi nel mese di giugno negli uffici del ministero) che hanno di fatto riavviato la procedura e aperto la strada alla firma di ieri».
Ma cosa cambia in concreto? La novità più importante è la possibilità per Seam di decidere in autonomia sul sedime dell’aeroporto, cioè programmare e compiere interventi su spazi e strutture, modificando ciò che lo scalo è stato fino a oggi, a partire dall’illuminazione per atterrare e decollare in notturna. Non solo. I diritti aeroportuali (80-100 mila euro all’anno) potranno essere gestiti direttamente, mentre in passato Seam li riscuoteva, li rendicontava e subiva, di fatto, un vincolo di impiego dallo Stato.
Il presidente Francalanci ringrazia tutti coloro che si sono adoperati per il raggiungimento dell’obiettivo, dal presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna a quello della Camera di Commercio Riccardo Breda, all’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli. «Auspico – conclude – una rapida conclusione dell’iter con il tempestivo rilascio da parte del ministero dell’Economia e delle Finanze della Concessione di gestione totale per lo scalo civile di Grosseto. Noi, un minuto dopo, ci impegneremo per il suo sviluppo, adempiendo alle aspettative e ai desiderata che manifestano le istituzioni e l’imprenditoria locale».
Parole di soddisfazione anche da Riccardo Breda: «È un traguardo atteso da tanto tempo, frutto della stretta collaborazione istituzionale tra Camera di commercio, Provincia di Grosseto e Regione toscana – commenta il presidente della Cciaa della Maremma e del Tirreno – non ho mai messo in dubbio l’importanza della struttura aeroportuale e il ruolo che questa può svolgere a sostegno della promozione turistica del territorio. Una convinzione confortata dai numeri: l’anno che sta per chiudersi, infatti, presenterà un risultato importantissimo: più di 10 mila passeggeri transitati dal Baccarini e un numero di voli – privati e soprattutto charter – che non ha eguali nella ventennale storia di Seam».
Fin dal suo insediamento alla presidenza della Camera di Commercio Breda si era attivato per togliere dal piano delle dismissioni delle partecipate proprio Seam spa, portando avanti in modo convinto la scelta di credere nell’aeroporto di Grosseto e continuare a finanziarne le attività. «Oggi registro con soddisfazione che i fatti mi danno ragione».
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