La manifestazione
ARGENTARIO
Recintato un accesso alla torre di Capodomo
di Andrea Capitani
MONTE ARGENTARIO. Recintato un accesso alla torre di Capodomo. Da qualche giorno, come segnalano escursionisti e cacciatori, non è più possibile accedere alla vecchia fortificazione spagnola, almeno...
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MONTE ARGENTARIO. Recintato un accesso alla torre di Capodomo. Da qualche giorno, come segnalano escursionisti e cacciatori, non è più possibile accedere alla vecchia fortificazione spagnola, almeno passando per il solito stradello che tutti conoscono.
A segnalarlo al Comune è il Gruppo Argentario Trekking, sollecitato da alcune persone che nei giorni scorsi si sono trovate, con loro sorpresa, una recinzione che delimita il sentiero principale da quello che porta direttamente sia alla torre stessa che al costone di roccia, tanto amato e frequentato dagli scalatori. «Noi faremo una delle nostre prossime camminate in quella zona – sottolinea il presidente del Gat, Angela Della Monaca –. Uno dei nostri iscritti ci ha chiamato dopo che si è accorto della cosa. Diciamo che è rimasto comunque un viottolino stretto dove passare per andare a Capodomo, non lontano da quella zona. Abbiamo avvisato l’assessore per segnalarlo». La cosa ha creato qualche problema a Moise Navarro, un cacciatore con appostamento fisso di caccia non lontano da Capodomo. «La recinzione – dice – ha chiuso lo storico stradello e ora non posso più passare, quando invece ho un’autorizzazione della Provincia per stare là. È una proprietà privata e mi hanno assicurato che la recinzione è in regola, inoltre è stato ripristinato un vecchio passaggio per il flusso delle persone, che però a questo punto passano davanti al mio capanno e quindi la cosa diventa pericolosa, quindi sono costretto a smettere». «Anche io sono andato a camminare e ho trovato questa rete, così come altri me l’hanno segnalata – spiega l’assessore Fabrizio Arienti –. Ho provveduto ad avvisare la polizia municipale e ho dato mandato di fare le opportune verifiche. È comunque un terreno privato, tra qualche giorno avremo i risultati».
La torre di Capodomo è l’ultima fortificazione che si può trovare nel tratto panoramico santostefanese. È stata costruita sulla vetta della punta di Capo d’Uomo, a circa 350 metri sul livello del mare e, come viene descritto sul sito Capodomo.it, è entrata nel 1557 a far parte del sistema difensivo costiero dello Stato dei Presidi. Fu costruita dagli spagnoli ristrutturando e potenziando una torre già esistente, presumibilmente tardo-medioevale o senese. La sua splendida posizione consentiva il controllo di gran parte del tratto di mare dell’arcipelago, fin quasi alla Corsica. Purtroppo la torre oggi è quasi interamente distrutta: rimane soltanto il basamento, peraltro non completo, e tratti di muratura del corpo superiore.
A segnalarlo al Comune è il Gruppo Argentario Trekking, sollecitato da alcune persone che nei giorni scorsi si sono trovate, con loro sorpresa, una recinzione che delimita il sentiero principale da quello che porta direttamente sia alla torre stessa che al costone di roccia, tanto amato e frequentato dagli scalatori. «Noi faremo una delle nostre prossime camminate in quella zona – sottolinea il presidente del Gat, Angela Della Monaca –. Uno dei nostri iscritti ci ha chiamato dopo che si è accorto della cosa. Diciamo che è rimasto comunque un viottolino stretto dove passare per andare a Capodomo, non lontano da quella zona. Abbiamo avvisato l’assessore per segnalarlo». La cosa ha creato qualche problema a Moise Navarro, un cacciatore con appostamento fisso di caccia non lontano da Capodomo. «La recinzione – dice – ha chiuso lo storico stradello e ora non posso più passare, quando invece ho un’autorizzazione della Provincia per stare là. È una proprietà privata e mi hanno assicurato che la recinzione è in regola, inoltre è stato ripristinato un vecchio passaggio per il flusso delle persone, che però a questo punto passano davanti al mio capanno e quindi la cosa diventa pericolosa, quindi sono costretto a smettere». «Anche io sono andato a camminare e ho trovato questa rete, così come altri me l’hanno segnalata – spiega l’assessore Fabrizio Arienti –. Ho provveduto ad avvisare la polizia municipale e ho dato mandato di fare le opportune verifiche. È comunque un terreno privato, tra qualche giorno avremo i risultati».
La torre di Capodomo è l’ultima fortificazione che si può trovare nel tratto panoramico santostefanese. È stata costruita sulla vetta della punta di Capo d’Uomo, a circa 350 metri sul livello del mare e, come viene descritto sul sito Capodomo.it, è entrata nel 1557 a far parte del sistema difensivo costiero dello Stato dei Presidi. Fu costruita dagli spagnoli ristrutturando e potenziando una torre già esistente, presumibilmente tardo-medioevale o senese. La sua splendida posizione consentiva il controllo di gran parte del tratto di mare dell’arcipelago, fin quasi alla Corsica. Purtroppo la torre oggi è quasi interamente distrutta: rimane soltanto il basamento, peraltro non completo, e tratti di muratura del corpo superiore.
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