La protesta
la tragedia
Lunedì l’autopsia sulla salma di Francesca
GROSSETO. È una tragedia ancora senza una spiegazione accettabile. Una tragedia che porta il nome di una donna di 39 anni morta poco meno di un mese dopo aver partorito la sua seconda bambina. L’autop...
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GROSSETO. È una tragedia ancora senza una spiegazione accettabile. Una tragedia che porta il nome di una donna di 39 anni morta poco meno di un mese dopo aver partorito la sua seconda bambina.
L’autopsia sulla salma di Francesca Callari sarà effettuata lunedì all’obitorio dell’ospedale Misericordia. La donna era arrivata all’ospedale il 24 ottobre: le si erano rotte le acque e ha partorito la sua seconda figlia con il cesareo. L’intervento è andato bene. Ma qualcosa non ha funzionato: nessuno sapeva, né lei, né i suoi familiari e nemmeno i medici che l’avevano seguito, che la donna soffriva di una patologia circolatoria gravissima, che si è manifestata all’improvviso.
Il marito di Francesca ha presentato un esposto in Procura perché sia valutata la corretta applicazione di tutti i protocolli. Poi, la salma sarà restituita alla famiglia.
È stata una tragedia inspiegabile quella che ha colpito la famiglia della donna. In tanti ieri si sono stretti attorno al marito, alle due figlie, ai genitori e alla sorella in un abbraccio affettuoso. Francesca aveva quel sorriso contagioso che l’aveva fatta amare da tutti coloro che l’avevano conosciuta. Un sorriso che si è spento nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Misericordia dove è morta due giorni fa. (f.g.)
L’autopsia sulla salma di Francesca Callari sarà effettuata lunedì all’obitorio dell’ospedale Misericordia. La donna era arrivata all’ospedale il 24 ottobre: le si erano rotte le acque e ha partorito la sua seconda figlia con il cesareo. L’intervento è andato bene. Ma qualcosa non ha funzionato: nessuno sapeva, né lei, né i suoi familiari e nemmeno i medici che l’avevano seguito, che la donna soffriva di una patologia circolatoria gravissima, che si è manifestata all’improvviso.
Il marito di Francesca ha presentato un esposto in Procura perché sia valutata la corretta applicazione di tutti i protocolli. Poi, la salma sarà restituita alla famiglia.
È stata una tragedia inspiegabile quella che ha colpito la famiglia della donna. In tanti ieri si sono stretti attorno al marito, alle due figlie, ai genitori e alla sorella in un abbraccio affettuoso. Francesca aveva quel sorriso contagioso che l’aveva fatta amare da tutti coloro che l’avevano conosciuta. Un sorriso che si è spento nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Misericordia dove è morta due giorni fa. (f.g.)
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