Il Tirreno

Grosseto

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE 

La Maremma fa i conti con il buio I numeri choc del Codice Rosa

GROSSETO. Domani si celebra la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, istituita nel 1999 dall’assemblea generale delle Nazioni unite per invitare governi, organizzazioni...

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GROSSETO. Domani si celebra la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, istituita nel 1999 dall’assemblea generale delle Nazioni unite per invitare governi, organizzazioni internazionali e Ong a contrastare, anche con la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, questa autentica piaga sociale e sanitaria che non conosce confini di età, nazionalità, religione, livello sociale.

La data non è stata scelta a caso, perché il 25 novembre del 1960 tre sorelle domenicane, Patria, Maria e Antonia Mirabal furono brutalmente assassinate dalla guardia del dittatore Trujillo per il loro impegno contro il regime. Infatti, una delle missioni internazioni, cui ha partecipato, insieme alla Regione Toscana e Oxfam Italia, Vittoria Doretti, fondatrice del Codice rosa, è stata proprio nella Repubblica Dominicana nel 2013.

Il codice rosa. Per contrastare questo drammatico fenomeno, da tempo è attivo in Toscana e nella Asl sud est il modello di presa in carico del codice rosa, nato a Grosseto nel 2009, da una intuizione della stessa Doretti (attualmente responsabile della Rete regionale del codice rosa) e della Procura della Repubblica, realizzato in collaborazione con i Centri antiviolenza. Formalizzato nel 2010, con un protocollo d’intesa, attualmente è patrimonio regionale (hanno aderito tutte le aziende sanitarie e ospedaliere) e nazionale, nonché modello di riferimento per contrastare i fenomeni di violenza di genere (attraverso il percorso donna) o di discriminazione. Il codice rosa, infatti, è un percorso riservato alle vittime di violenza che si rivolgono ai pronto soccorso degli ospedali o delle aziende ospedaliere che hanno aderito al progetto. Il personale socio-sanitario lavora in rete con enti e istituzioni, e in collaborazione coi Centri antiviolenza, che rappresentano un punto di riferimento fondamentale sul territorio per il sostegno alle vittime.

Da dicembre 2016, con la delibera della giunta toscana 1260/2016, il progetto è stato ulteriormente strutturato in rete regionale, con modalità, protocolli operativi e linee guida comuni.

I dati in Maremma. Dal 2010 a oggi l’andamento degli accessi al pronto soccorso della provincia di Grosseto, riconosciuti come codice rosa, oscilla tra i 500 e i 300 all’anno. Si tratta solo dei casi “ufficiali”, ovvero di accessi al pronto soccorso. Non corrispondono alla reale entità del fenomeno, poiché sfugge la rilevazione del sommerso, solo ipotizzabile, ma purtroppo molto più esteso e diffuso. Andando nel dettaglio, nel 2016 in provincia di Grosseto si sono contati 393 casi, di cui 339 di maltrattamento, 11 di abuso, 6 di stalking, 37 casi di maltrattamenti su minore. Nei primi sei mesi del 2017 si sono verificati 156 casi, di cui 138 maltrattamenti, 4 abusi, 2 casi di stalking, 10 maltrattamenti pediatrici, 2 abusi pediatrici.



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