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Gli alleati confermano la fiducia a Benini

Gli alleati confermano la fiducia a Benini

«Abbiamo porto le nostre scuse». Ma gli assessori Aloisi e Baldi non hanno dato risposta alla richiesta del sindaco

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FOLLONICA. «Scuse al sindaco Andrea Benini», i dissidenti confermano la fiducia al primo cittadino.

Per ora non c’è nulla di certo: i due assessori, Alberto Aloisi (Psi) e Massimo Baldi (Gente di Follonica) non hanno dato ufficialmente nessuna risposta alla richiesta del loro sindaco. Benini aveva chiesto di confermare la fiducia, ma non ce n’è traccia se non in un documento del Pd. «Lunedì 20 novembre – si legge nella nota - si sono incontrati i rappresentanti dei quattro gruppi politici che appoggiano direttamente il sindaco Andrea Benini. In via Portogallo, oltre al sindaco era presente Cinzia Tacconi che, giocando in casa. era circondata da una folta delegazione del Pd, Valerio Cordovani per il Psi, il capogruppo consiliare Francesco De Luca per Mdp, e alcuni esponenti di Gente di Follonica».

Mancavano all’appello quindi due dei firmatari del documento con cui pareva si attaccasse apertamente il governo, cioè Ettore Chirici di Gente di Follonica e Francesco Aquino dei socialisti. «Tutti i presenti hanno convenuto che gli obiettivi di chi ha sollevato i problemi vanno intesi come uno stimolo a fare ancora di più – continuano dal Pd - I problemi di una città che come Follonica si espande e vuole migliorare sono molti ed è dunque chiaro che alcuni cittadini, e loro rappresentanze politiche, non vedendo magari una risposta ad un singolo aspetto di loro interesse, cerchino visibilità, timorosi di essere stati dimenticati. Così non è, considerato che tutti gli aspetti posti nel programma sono seguiti allo stesso modo e con la medesima passione. Per lo spirito di servizio, riconosciuto in primo luogo al sindaco, si è tutti convenuto di trasmettere all’opinione pubblica il fatto che le forze politiche che sorreggono l’amministrazione non intendono certo provocare crisi. Le critiche sono da leggere come buoni suggerimenti per ordinare in gerarchia i lavori che verranno risolti nel tempo che ci separa dalle amministrative del 2019».

Insomma le scuse sono arrivate, ma ancora non è arrivata nessuna conferma da parte dei due assessori esponenti degli stessi schieramenti che hanno provocato il terremoto. «Nella franca discussione, tipica della schietta gente di Maremma – conclude il Pd - in alcuni casi l’esposizione dei propri punti di vista può sembrare aggressiva ed irrispettosa. Così non è, o almeno non è sembrata nell’incontro e dunque sono state portate le scuse al sindaco, per eventuali danni di immagine. I gruppi politici si sono rallegrati per essersi potuti chiarire e aver ritrovato compattezza intorno a Benini». (p.v.)

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