Lutto
Furto alle casette dell’acqua, il Comune chiede i danni
Si è costituito parte civile il Comune di Grosseto nel processo dibattimentale nei confronti di Gaspare Aronica, il dipendente comunale addetto al servizio manutenzioni imputato (coattivamente per...
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Si è costituito parte civile il Comune di Grosseto nel processo dibattimentale nei confronti di Gaspare Aronica, il dipendente comunale addetto al servizio manutenzioni imputato (coattivamente per decisione del gip) del furto di denaro dai distributori della casetta dell’acqua di via Cimabue, al Parco Giotto (settembre 2016). Il procedimento si è aperto ieri mattina di fronte al giudice Gian Marco De Vincenzi, che ha verificato la costituzione delle parti e ha quindi rinviato a giugno l’udienza: in quella circostanza saranno ascoltati i testimoni dell’accusa (dirigente e funzionario del servizio), rappresentata dal viceprocuratore onorario Brogi. Il Comune ha incaricato l’avvocato Nicola Tamburro: è già stata formalizzata una richiesta danni materiali e immateriali pari a 50.000 euro. La vicenda è transitata anche davanti al giudice del lavoro, per quanto riguarda gli aspetti disciplinari: il licenziamento era stato ritenuto legittimo dal Tribunale. (p.s.)
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