Sicurezza
scuola di castell’azzara: parla jacopo marini
«Autonomia salvata senza danni a nessuno»
CASTELL’AZZARA. «Abbiamo agito per salvaguardare i nostri presidi scolastici senza danneggiare nessuno, men che meno Castell’Azzara». L’Unione dei comuni Amiata grossetana, sulle scuole e la vertenza...
3 MINUTI DI LETTURA
CASTELL’AZZARA. «Abbiamo agito per salvaguardare i nostri presidi scolastici senza danneggiare nessuno, men che meno Castell’Azzara».
L’Unione dei comuni Amiata grossetana, sulle scuole e la vertenza aperta col comune di Castell’Azzara, specifica di aver voluto salvare una delle autonomie scolastiche amiatine senza danneggiare il numero delle classi e la qualità della didattica di Castell’Azzara.
«In un clima di accentramento dei servizi a scapito delle periferie – spiega il presidente dell’Unione amiatina Jacopo Marini – riuscire a mettere in sicurezza un’autonomia scolastica con tutto ciò che ne deriva come dirigenza, risorse e personale, senza nocumento per gli studenti di Castell’Azzara, è una specie di miracolo che non ha contraccolpi negativo».
Ma ecco i fatti come li vede l’Unione dei comuni, dopo che il gruppo di maggioranza castellazzarese ha scritto una lettera aperta alla cittadinanza dove si accusa l’Unione di aver fatto una delibera che consentiva a Castell’Azzara di restare con Pitigliano e Sorano e poco dopo una seconda delibera in cui invece si contraddiceva la prima decisione.
Il presidente Marini respinge al mittente gli attacchi e spiega: «Nel territorio composto dall’Unione amiatina e da quella delle colline del Fiora, i numeri dei ragazzi consentirebbero tre autonomie. Ora ne abbiamo solo due (Castel del Piano e Pitigliano e Sorano), perché Santa Fiora non raggiunge i 400 alunni. Finora le è stata consentita, su deroga, una reggenza, ma d’ora in poi non sarà più possibile. Dunque, siccome il numero complessivo di alunni c’è, va redistribuito. La soluzione possibile è che Castell’Azzara vada col comprensivo di Santa Fiora che così facendo oltrepasserebbe il tetto dei 400 alunni. Pitigliano e Sorano manterrebbero i loro 500 senza danno e così Castel del Piano. Si avrebbero 3 autonomie. Ci è stato assicurato dall’assessora regionale Grieco che per Castell’Azzara nulla cambierebbe: né si profila il rischio pluriclassi, né cambiamento della qualità della didattica e tantomeno la chiusura della scuola come qualcuno ha paventato in una pubblica assemblea. L’operazione è solo di carattere organizzativo».
Marini sottolinea che per Castell’Azzara accettare questo passaggio è una questione di coerenza, dato che è dentro all’Unione dei comuni.
«Dentro l’Unione – sottolinea il presidente – ci si sta per intero e non solo quando ci sono vantaggi. Noi abbiamo dato come Unione a Castell’Azzara ben 90.000 euro in tre anni per il servizio di trasporto scolastico per permetterle di non aumentare le tariffe (che erano particolarmente basse) alle famiglie. Noi siamo stati solidali. Adesso se c’è coerenza, occorre che anche Castell’Azzara lo sia. Nessun danno ci sarà».
Il presidente ci tiene a sottolineare anche che il sindaco di Castell’Azzara Fosco Fortunati è sempre stato informato della questione e che dopo la prima delibera che permetteva a Castell’Azzara di restare con Sorano, i due sindaci Jacopo Marini e Federico Balocchi chiarirono che la cosa doveva essere approfondita in regione.
«L’assessora Grieco – racconta Marini – ci rassicurò che nulla sarebbe cambiato per Castell’Azzara e così fecero anche gli uffici provinciali. Il sindaco Fortunati che negli ultimi passaggi era assente per motivi di salute aveva chiesto di essere informato passo passo e la rassicurazione dell’assessora gli è giunta pure per telefono. Abbiamo fatto tutto con la massima trasparenza. Anche i sindaci di Pitigliano e Sorano si sono mostrati disponibili a discutere l’operazione di salvataggio di un’autonomia. Mi pare che la posizione di quel comune sia pregiudiziale. L’assessora Grieco ci ha dato l’ultimatum, i numeri ci sono, l’organizzazione è possibile e nessuno ci rimette. È una buona soluzione e su tale valutazione è venuta fuori la seconda delibera. Dunque se Castell’Azzara si batterà per restare con Pitigliano, l’Unione si batterà perché i propri presidi scolastici vengano salvaguardati».
Fiora Bonelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’Unione dei comuni Amiata grossetana, sulle scuole e la vertenza aperta col comune di Castell’Azzara, specifica di aver voluto salvare una delle autonomie scolastiche amiatine senza danneggiare il numero delle classi e la qualità della didattica di Castell’Azzara.
«In un clima di accentramento dei servizi a scapito delle periferie – spiega il presidente dell’Unione amiatina Jacopo Marini – riuscire a mettere in sicurezza un’autonomia scolastica con tutto ciò che ne deriva come dirigenza, risorse e personale, senza nocumento per gli studenti di Castell’Azzara, è una specie di miracolo che non ha contraccolpi negativo».
Ma ecco i fatti come li vede l’Unione dei comuni, dopo che il gruppo di maggioranza castellazzarese ha scritto una lettera aperta alla cittadinanza dove si accusa l’Unione di aver fatto una delibera che consentiva a Castell’Azzara di restare con Pitigliano e Sorano e poco dopo una seconda delibera in cui invece si contraddiceva la prima decisione.
Il presidente Marini respinge al mittente gli attacchi e spiega: «Nel territorio composto dall’Unione amiatina e da quella delle colline del Fiora, i numeri dei ragazzi consentirebbero tre autonomie. Ora ne abbiamo solo due (Castel del Piano e Pitigliano e Sorano), perché Santa Fiora non raggiunge i 400 alunni. Finora le è stata consentita, su deroga, una reggenza, ma d’ora in poi non sarà più possibile. Dunque, siccome il numero complessivo di alunni c’è, va redistribuito. La soluzione possibile è che Castell’Azzara vada col comprensivo di Santa Fiora che così facendo oltrepasserebbe il tetto dei 400 alunni. Pitigliano e Sorano manterrebbero i loro 500 senza danno e così Castel del Piano. Si avrebbero 3 autonomie. Ci è stato assicurato dall’assessora regionale Grieco che per Castell’Azzara nulla cambierebbe: né si profila il rischio pluriclassi, né cambiamento della qualità della didattica e tantomeno la chiusura della scuola come qualcuno ha paventato in una pubblica assemblea. L’operazione è solo di carattere organizzativo».
Marini sottolinea che per Castell’Azzara accettare questo passaggio è una questione di coerenza, dato che è dentro all’Unione dei comuni.
«Dentro l’Unione – sottolinea il presidente – ci si sta per intero e non solo quando ci sono vantaggi. Noi abbiamo dato come Unione a Castell’Azzara ben 90.000 euro in tre anni per il servizio di trasporto scolastico per permetterle di non aumentare le tariffe (che erano particolarmente basse) alle famiglie. Noi siamo stati solidali. Adesso se c’è coerenza, occorre che anche Castell’Azzara lo sia. Nessun danno ci sarà».
Il presidente ci tiene a sottolineare anche che il sindaco di Castell’Azzara Fosco Fortunati è sempre stato informato della questione e che dopo la prima delibera che permetteva a Castell’Azzara di restare con Sorano, i due sindaci Jacopo Marini e Federico Balocchi chiarirono che la cosa doveva essere approfondita in regione.
«L’assessora Grieco – racconta Marini – ci rassicurò che nulla sarebbe cambiato per Castell’Azzara e così fecero anche gli uffici provinciali. Il sindaco Fortunati che negli ultimi passaggi era assente per motivi di salute aveva chiesto di essere informato passo passo e la rassicurazione dell’assessora gli è giunta pure per telefono. Abbiamo fatto tutto con la massima trasparenza. Anche i sindaci di Pitigliano e Sorano si sono mostrati disponibili a discutere l’operazione di salvataggio di un’autonomia. Mi pare che la posizione di quel comune sia pregiudiziale. L’assessora Grieco ci ha dato l’ultimatum, i numeri ci sono, l’organizzazione è possibile e nessuno ci rimette. È una buona soluzione e su tale valutazione è venuta fuori la seconda delibera. Dunque se Castell’Azzara si batterà per restare con Pitigliano, l’Unione si batterà perché i propri presidi scolastici vengano salvaguardati».
Fiora Bonelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
