Attenzione
centro di accoglienza
Un ponte nel segno della musica
I migranti hanno dato vita al Prata Nigerian Ensemble
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FOLLONICA. La musica, linguaggio universale per eccellenza, è entrata all'interno dei centri di accoglienza per richiedenti asilo del territorio: un progetto, quello pensato dal musicista Dario Canal, che attraverso la contaminazione di più generi favorisce l'integrazione, creando un ponte culturale tra le tante nazionalità costrette alla convivenza. Musica eterogenea, che rappresenta la varietà etnica, culturale e linguistica dell'Africa ma che all'interno del centro di accoglienza si trasforma in musica sacra – preghiere gospel – ma soprattutto «richiami a Dio e nella speranza di un futuro migliore» dice Canal. Le lezioni iniziate da pochi mesi nei centri di Prata, Ghirlanda, Gavorrano e Paganico hanno già dato i primi frutti e così, grazie a poche indicazioni, una chitarra un tamburello e una tastiera, le ospiti del centro di Prata hanno dato vita al “Prata Nigerian Ensemble”, il gruppo che si esibirà domenica pomeriggio all'interno dello spettacolo “Tango libre in concerto” al teatro Fonderia Leopolda di Follonica alle 17.30.
«Il progetto nasce dalla passione per il mio mestiere – dice Canal, musicista degli Etruschi from Lakota – ho sempre fatto lezione all'interno delle scuole e desideravo fare un'esperienza con gli adulti; così ho scritto un progetto basato sulle basi della musica per i centri di accoglienza che è stato accettato e adesso è diventato una bella realtà ma non avrei mai pensato di ricevere tanto in cambio da questa esperienza». Il gruppo di Prata nasce dalle bellissime voci che Canal ha trovato all'interno del centro femminile: «La maggior parte delle ragazze sono nigeriane, ed è da qui che prende il nome il gruppo, ma all'interno del centro c'è poi una ragazza del Sudan e una dalla Costa d'Avorio – dice il musicista – il gruppo non ha un numero fisso di componenti, certe volte sono cinque, altre tre oppure sette. La musica che cantano è stata decisa da loro, io ho soltanto assecondato i loro gusti; la prima volta che ci siamo incontrati ho chiesto loro che musica intendessero fare e loro hanno iniziato a ballare e cantare battendo il ritmo sui tavolini e con questo bagaglio sono uscite dal centro per entrare nella comunità attraverso le loro esibizioni». Anche negli altri paesi la musica sta dando risultati positivi: «a Paganico vogliono creare una mini band di percussionisti e la cosa sta prendendo piede perché i ragazzi partecipano e sono curiosi, alla Castellaccia invece c'è un ragazzo che scrive canzoni mentre a Ghirlanda, dove ci sono tante famiglie, mi ritrovo con persone che hanno già suonato» spiega il musicista.
Lo spettacolo di domenica pomeriggio a Follonica – con Lorenza Baudo, Alessandro Golini, Paolo Batistini, Gianluca Casadei e Raffaele Toninelli – è stato pensato da SpazioArte insieme al Comune e alla Growing Together. Ingresso 5 euro, prevendita alla Pro Loco di Follonica: 0566 52012. (g.s.)
«Il progetto nasce dalla passione per il mio mestiere – dice Canal, musicista degli Etruschi from Lakota – ho sempre fatto lezione all'interno delle scuole e desideravo fare un'esperienza con gli adulti; così ho scritto un progetto basato sulle basi della musica per i centri di accoglienza che è stato accettato e adesso è diventato una bella realtà ma non avrei mai pensato di ricevere tanto in cambio da questa esperienza». Il gruppo di Prata nasce dalle bellissime voci che Canal ha trovato all'interno del centro femminile: «La maggior parte delle ragazze sono nigeriane, ed è da qui che prende il nome il gruppo, ma all'interno del centro c'è poi una ragazza del Sudan e una dalla Costa d'Avorio – dice il musicista – il gruppo non ha un numero fisso di componenti, certe volte sono cinque, altre tre oppure sette. La musica che cantano è stata decisa da loro, io ho soltanto assecondato i loro gusti; la prima volta che ci siamo incontrati ho chiesto loro che musica intendessero fare e loro hanno iniziato a ballare e cantare battendo il ritmo sui tavolini e con questo bagaglio sono uscite dal centro per entrare nella comunità attraverso le loro esibizioni». Anche negli altri paesi la musica sta dando risultati positivi: «a Paganico vogliono creare una mini band di percussionisti e la cosa sta prendendo piede perché i ragazzi partecipano e sono curiosi, alla Castellaccia invece c'è un ragazzo che scrive canzoni mentre a Ghirlanda, dove ci sono tante famiglie, mi ritrovo con persone che hanno già suonato» spiega il musicista.
Lo spettacolo di domenica pomeriggio a Follonica – con Lorenza Baudo, Alessandro Golini, Paolo Batistini, Gianluca Casadei e Raffaele Toninelli – è stato pensato da SpazioArte insieme al Comune e alla Growing Together. Ingresso 5 euro, prevendita alla Pro Loco di Follonica: 0566 52012. (g.s.)
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