La manifestazione
La Sala Eden torna al Comune
di Giovanna Mezzana
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La Sala Eden durante una serataGrosseto: a settembre il Tribunale aveva ordinato alla Capital Communication di liberare l’immobile, domani lo sfratto coattivo
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GROSSETO. È ormai una questione di ore: la Sala Eden, lo storico locale sulle Mura Medicee, torna sotto il cappello di Palazzo civico. Al netto di imprevisti dell’ultim’ora, domani sarà un ufficiale giudiziario a sancirne il traghettamento dalla versiliese Grosseto Disco – ex Capital Communication, che nel 2014 se ne aggiudicò la gestione – al Comune. Il 15 settembre il Tribunale di Grosseto aveva convalidato lo sfratto per morosità, ordinando alla società della famiglia dell’imprenditore viareggino Claudio Barbieri di liberare l’immobile. Non è accaduto nulla. L’amministrazione comunale – con il patrocinio legale di Sergio Frediani, avvocato del Foro di Grosseto, non ha mollato l’osso: e così si è giunti allo sfratto coattivo. E già si pensa al futuro: la Sala Eden rinascerà? Come? Con chi?
Modello Versilia. Il progetto Barbieri è naufragato. Peccato. Nel 2014, quando vinse il bando pubblico per l’affidamento della Sala Eden – locazione per nove anni, rinnovabile per altri nove – l’imprenditore aveva un progetto in testa: lui viareggino, voleva ricreare in Maremma, dentro e attorno allo storico locale del Bastione Garibaldi, quell’atmosfera che negli Anni Ottanta (ma anche Novanta) si respirava lungo quel tratto di costa tirrenica che sta un po’ più a nord (e che da anni non si respira più). Non pensava alla Versilia by night esclusiva – per pochi “bagaronari” – bensì a quella dei locali trendy, non eccessivamente chiassosi (stile da riviera romagnola) ma comunque pop. E l’idea non sembrò essere neppure in contrasto con gli anni gloriosi della Sala, con ciò che rappresentò per i grossetani, i maremmani, gli amiatini. «La Versilia ha già dato. È stata spremuta. Troppa offerta, poca richiesta». Aveva ragione: il mitico Midhò di Forte dei Marmi trasformato in appartamenti, la Canniccia, all’uscita autostradale “Versilia”, must degli Anni ’90, rasa al suolo. E forse non aveva torto a voler scommettere su Grosseto.
Super restyling. Era novembre 2014 quando Barbieri descriveva il suo progetto al Tirreno: dopo nove mesi di gestazione, stava per alzare il velo sullo storico locale, prima in declino e poi abbandonato, e grazie a lui risorto. Un milione di euro di restyling, sala congressi, ristorante, auditorium, studio televisivo: un disco club (ma non solo) da 900 ospiti. E il tutto con il tocco di Fabio Madiai, designer e art director del Lidò di Montecatini.
Gli intoppi. Ma l’Eden Club, creazione di Barbieri, non decolla. A marzo 2016 l’Amministrazione comunale informa la Capital Communication che sta avviando il procedimento finalizzato alla risoluzione contrattuale. I motivi alla base del divorzio sono rammentati dall’Amministrazione comunale in una recente determina (la 2218 del 17 novembre, quella con cui l’ente impegna risorse, 4.409 euro, per il patrocinio legale): e cioè, «mancato pagamento del canone» (circa 30.000 euro all’anno) e «contestazioni rivolte alla società richiamata su lavori non completamente effettuati o addirittura sospesi».
Il futuro. Ed ora? La storica Sala torna al Comune. Va da sé che bisognerà pensare a cosa farci. È credibile che l’Amministrazione comunale la rimetterà al bando, non prima però di esserne rientrata in possesso a tutti gli effetti e di aver passato sotto la lente di ingrandimento la struttura. Le intenzioni sembrano convogliare sul vecchio progetto: una Sala Eden che sia locale by night ma anche luogo per lo svolgimento di attività sociali, con serate “riservate” al Comune. Un po’ sulla falsa riga del Teatro Moderno, per intenderci.
I danni. L’ultima determina degli affari legali del Comune rammenta anche la «richiesta di risarcimento d’anni» da presentare, ovviamente, alle ex Capital Communication: e questo è un altro capitolo, tutto da scrivere, soprattutto per quanto riguarda la quantificazione dell’eventuale risarcimento da chiedere.
Modello Versilia. Il progetto Barbieri è naufragato. Peccato. Nel 2014, quando vinse il bando pubblico per l’affidamento della Sala Eden – locazione per nove anni, rinnovabile per altri nove – l’imprenditore aveva un progetto in testa: lui viareggino, voleva ricreare in Maremma, dentro e attorno allo storico locale del Bastione Garibaldi, quell’atmosfera che negli Anni Ottanta (ma anche Novanta) si respirava lungo quel tratto di costa tirrenica che sta un po’ più a nord (e che da anni non si respira più). Non pensava alla Versilia by night esclusiva – per pochi “bagaronari” – bensì a quella dei locali trendy, non eccessivamente chiassosi (stile da riviera romagnola) ma comunque pop. E l’idea non sembrò essere neppure in contrasto con gli anni gloriosi della Sala, con ciò che rappresentò per i grossetani, i maremmani, gli amiatini. «La Versilia ha già dato. È stata spremuta. Troppa offerta, poca richiesta». Aveva ragione: il mitico Midhò di Forte dei Marmi trasformato in appartamenti, la Canniccia, all’uscita autostradale “Versilia”, must degli Anni ’90, rasa al suolo. E forse non aveva torto a voler scommettere su Grosseto.
Super restyling. Era novembre 2014 quando Barbieri descriveva il suo progetto al Tirreno: dopo nove mesi di gestazione, stava per alzare il velo sullo storico locale, prima in declino e poi abbandonato, e grazie a lui risorto. Un milione di euro di restyling, sala congressi, ristorante, auditorium, studio televisivo: un disco club (ma non solo) da 900 ospiti. E il tutto con il tocco di Fabio Madiai, designer e art director del Lidò di Montecatini.
Gli intoppi. Ma l’Eden Club, creazione di Barbieri, non decolla. A marzo 2016 l’Amministrazione comunale informa la Capital Communication che sta avviando il procedimento finalizzato alla risoluzione contrattuale. I motivi alla base del divorzio sono rammentati dall’Amministrazione comunale in una recente determina (la 2218 del 17 novembre, quella con cui l’ente impegna risorse, 4.409 euro, per il patrocinio legale): e cioè, «mancato pagamento del canone» (circa 30.000 euro all’anno) e «contestazioni rivolte alla società richiamata su lavori non completamente effettuati o addirittura sospesi».
Il futuro. Ed ora? La storica Sala torna al Comune. Va da sé che bisognerà pensare a cosa farci. È credibile che l’Amministrazione comunale la rimetterà al bando, non prima però di esserne rientrata in possesso a tutti gli effetti e di aver passato sotto la lente di ingrandimento la struttura. Le intenzioni sembrano convogliare sul vecchio progetto: una Sala Eden che sia locale by night ma anche luogo per lo svolgimento di attività sociali, con serate “riservate” al Comune. Un po’ sulla falsa riga del Teatro Moderno, per intenderci.
I danni. L’ultima determina degli affari legali del Comune rammenta anche la «richiesta di risarcimento d’anni» da presentare, ovviamente, alle ex Capital Communication: e questo è un altro capitolo, tutto da scrivere, soprattutto per quanto riguarda la quantificazione dell’eventuale risarcimento da chiedere.
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