Gioco
Castell’Azzara sotto Santa Fiora Si apre la guerra delle scuole
di Fiora Bonelli
L’Unione annulla un atto che lasciava il comprensivo del piccolo municipio sotto l’egida di Pitigliano Fortunati: «Decisione gravissima». L’assessore Mambrini: «Scelta lesiva». Lettera aperta ai cittadini
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MONTE AMIATA. Guerra per le scuole sull’Amiata a suon di delibere. E l’Unione dei comuni trema. Il motivo del contendere sono le scuole di Castell’Azzara e Santa Fiora.
Qui Castell’Azzara. Castell’Azzara tiene in vita il suo comprensivo grazie ai ragazzi che arrivano da Sorano: se così non fosse, si sarebbe costretti a ricorrere alla trasformazione delle classi in pluriclassi. Santa Fiora, invece, non raggiunge i numeri per avere l’autonomia e vuole che Castell’Azzara si aggreghi.
Qui Santa Fiora. È una querelle che va avanti da anni e che era stata bonariamente risolta in passato. Adesso è guerra dichiarata. Perché c’è stato, da parte dell’Unione dei Comuni, una delibera che cancella un atto precedente e di cui Castell’azzara mette in dubbio la legittimità.
La lettera. E così il gruppo di maggioranza castellazzarese guidato da Nadia Torchia ha scritto ai cittadini una lettera aperta per descrivere la situazione dal proprio punto di vista. Ecco l’incipit della lettera: «Il Comune di Castell’Azzara, a metà degli Anni Novanta, decise di entrare a far parte dell’istituto comprensivo di Sorano, oggi Pitigliano». La lettera prosegue dettagliando che «l’Unione dei Comuni dell’Amiata Grossetana, nell’intento di garantire la vita dell’istituto comprensivo di Santa Fiora, appoggia e reclama, da tempo, il passaggio di Castell’Azzara sotto l’istituto di Santa Fiora». A tale scopo, il sindaco di Arcidosso Jacopo Marini, in qualità di presidente dell’Unione dei Comuni, ha tenuto un’assemblea pubblica il 19 ottobre a Castell’Azzara, ricevendo un netto e perentorio no dalla totalità dei molti presenti. Tant’è che il 20 ottobre, data ultima per l’approvazione del piano zonale per il dimensionamento scolastico, la giunta dell’Unione dei Comuni conferma per l’anno scolastico 2018-2019 la permanenza di Castell’Azzara in seno all’istituto di Pitigliano.
La querelle. Si arriva alla battaglia. «Il 13 novembre – continua la lettera – il presidente dell’Unione ed il sindaco di Santa Fiora Federico Balocchi evitando di informare il sindaco di Castell’Azzara Fosco Fortunati, hanno avuto un incontro con l’assessora regionale Cristina Grieco dal quale sarebbe scaturito la disponibilità regionale al passaggio di Castell’Azzara all’Istituto santafiorese. Il presidente Marini ha poi convocato la conferenza zonale per deliberare nuovamente sul piano zonale. Alla riunione, assente il sindaco Fortunati anche se non invitati, vista l’importanza del punto in discussione, hanno preso parte assessori e consiglieri di Castell’Azzara, che hanno ribadito le proprie ragioni per mantenere l’attuale assetto. La giunta dell’Unione, non tenendole in alcun conto, ha revocato la delibera del 20 ottobre approvandone un’altra che dispone il passaggio di Castell’Azzara sotto Santa Fiora». Guerra aperta. «Non si fanno le cose così – commenta il sindaco Fortunati – è un atto gravissimo di cui l’Unione ci dovrà dare conto». E l’assessore Marzio Mambrini sbotta: «È un atto lesivo dell’autonomia di Castell’Azzara. Se l’ha avvallato, la Regione dovrà spiegarci e giustificare la sua decisione». La lettera firmata dal gruppo di maggioranza definisce l’atto della giunta dell’Unione «oltraggioso, lesivo, in spregio al rispetto istituzionale», e arrivato «dopo un percorso privo di chiarezza e trasparenza sia politica che amministrativa». La legittimità della nuova delibera viene dunque messa in dubbio: da qui la richiesta alla Provincia e alla Regione «di non tenerla in considerazione». Il gruppo di maggioranza del Comune di Castell’Azzara annuncia che si batterà contro l’atto «scellerato».
Qui Castell’Azzara. Castell’Azzara tiene in vita il suo comprensivo grazie ai ragazzi che arrivano da Sorano: se così non fosse, si sarebbe costretti a ricorrere alla trasformazione delle classi in pluriclassi. Santa Fiora, invece, non raggiunge i numeri per avere l’autonomia e vuole che Castell’Azzara si aggreghi.
Qui Santa Fiora. È una querelle che va avanti da anni e che era stata bonariamente risolta in passato. Adesso è guerra dichiarata. Perché c’è stato, da parte dell’Unione dei Comuni, una delibera che cancella un atto precedente e di cui Castell’azzara mette in dubbio la legittimità.
La lettera. E così il gruppo di maggioranza castellazzarese guidato da Nadia Torchia ha scritto ai cittadini una lettera aperta per descrivere la situazione dal proprio punto di vista. Ecco l’incipit della lettera: «Il Comune di Castell’Azzara, a metà degli Anni Novanta, decise di entrare a far parte dell’istituto comprensivo di Sorano, oggi Pitigliano». La lettera prosegue dettagliando che «l’Unione dei Comuni dell’Amiata Grossetana, nell’intento di garantire la vita dell’istituto comprensivo di Santa Fiora, appoggia e reclama, da tempo, il passaggio di Castell’Azzara sotto l’istituto di Santa Fiora». A tale scopo, il sindaco di Arcidosso Jacopo Marini, in qualità di presidente dell’Unione dei Comuni, ha tenuto un’assemblea pubblica il 19 ottobre a Castell’Azzara, ricevendo un netto e perentorio no dalla totalità dei molti presenti. Tant’è che il 20 ottobre, data ultima per l’approvazione del piano zonale per il dimensionamento scolastico, la giunta dell’Unione dei Comuni conferma per l’anno scolastico 2018-2019 la permanenza di Castell’Azzara in seno all’istituto di Pitigliano.
La querelle. Si arriva alla battaglia. «Il 13 novembre – continua la lettera – il presidente dell’Unione ed il sindaco di Santa Fiora Federico Balocchi evitando di informare il sindaco di Castell’Azzara Fosco Fortunati, hanno avuto un incontro con l’assessora regionale Cristina Grieco dal quale sarebbe scaturito la disponibilità regionale al passaggio di Castell’Azzara all’Istituto santafiorese. Il presidente Marini ha poi convocato la conferenza zonale per deliberare nuovamente sul piano zonale. Alla riunione, assente il sindaco Fortunati anche se non invitati, vista l’importanza del punto in discussione, hanno preso parte assessori e consiglieri di Castell’Azzara, che hanno ribadito le proprie ragioni per mantenere l’attuale assetto. La giunta dell’Unione, non tenendole in alcun conto, ha revocato la delibera del 20 ottobre approvandone un’altra che dispone il passaggio di Castell’Azzara sotto Santa Fiora». Guerra aperta. «Non si fanno le cose così – commenta il sindaco Fortunati – è un atto gravissimo di cui l’Unione ci dovrà dare conto». E l’assessore Marzio Mambrini sbotta: «È un atto lesivo dell’autonomia di Castell’Azzara. Se l’ha avvallato, la Regione dovrà spiegarci e giustificare la sua decisione». La lettera firmata dal gruppo di maggioranza definisce l’atto della giunta dell’Unione «oltraggioso, lesivo, in spregio al rispetto istituzionale», e arrivato «dopo un percorso privo di chiarezza e trasparenza sia politica che amministrativa». La legittimità della nuova delibera viene dunque messa in dubbio: da qui la richiesta alla Provincia e alla Regione «di non tenerla in considerazione». Il gruppo di maggioranza del Comune di Castell’Azzara annuncia che si batterà contro l’atto «scellerato».
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