La protesta
Terrarossa, via ai lavori per la pista ciclopedonale
di Andrea Capitani
Argentario, dopo i ritardi parte il secondo stralcio del percorso naturalistico Il bando è concluso, la ditta individuata. Già a fine mese ruspe in azione
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MONTE ARGENTARIO. Verso il completamento la pista ciclo-pedonale Santa Liberata-Terrarossa.
Dopo i ritardi dovuti a lungaggini burocratiche e alcuni problemi sui lavori – per i quali il Comune di Monte Argentario ha dovuto procedere a una nuova gara a evidenza pubblica per terminare il primo lotto – nei prossimi giorni partiranno le opere per il secondo stralcio del percorso naturalistico, che andrà così a completare tutto il tratto fino ad Orbetello.
È terminato il bando per l’assegnazione, andato alla ditta Berti Giuseppe, che eseguirà l’opera al costo di 350mila euro. Mezzi e operai dovrebbero entrare in azione tra la fine del mese di novembre e l’inizio di dicembre, mentre nei prossimi giorni sarà concluso anche il tratto che da Santa Liberata arriva fino al bivio di località le Piane.
Manca soltanto un guard rail in legno che separa la strada dalla pista ciclabile, dopodiché sarà installata anche la segnaletica. La speranza dell’assessore Walter Capitani, comunque, è di inaugurare entrambe le parti entro la primavera, in tempo per la fine del mandato amministrativo.
E con un progetto nel cassetto, ovvero quello di arrivare con il percorso fino a Porto Santo Stefano, passando anche per le vecchie gallerie in cui, fino ai bombardamenti della seconda mondiale, transitava il trenino che collegava l’Argentario ad Orbetello.
«Finalmente nei prossimi giorni completeremo il primo lotto – dice l’assessore – con l’installazione dei guard rail, dopodiché potremo pensare al secondo che partirà a breve, spero entro la fine di novembre. È stato un procedimento lungo perché la precedente ditta che ha svolto i lavori è stata molto lenta, costringendoci ad effettuare un altro bando. Adesso però la situazione si è sbloccata e credo che entro la fine di marzo dovremmo portarla a compimento, dopo ben 50 anni che aspettavamo un’opera del genere». Il sogno è quello di arrivare fino a Porto Santo Stefano, ricordando che invece a Porto Ercole si può già arrivare da tempo.
«Sarà però necessario un altro mandato amministrativo – puntualizza Capitani –, ma potremo probabilmente usufruire di fondi regionali almeno per stendere il progetto. La cosa sarà complementare anche con il pennello di scogli che realizzeremo a Pozzarello nei prossimi mesi, che allargherà la spiaggia e ci permetterà di far passare la ciclabile sul lato mare».
Dopo i ritardi dovuti a lungaggini burocratiche e alcuni problemi sui lavori – per i quali il Comune di Monte Argentario ha dovuto procedere a una nuova gara a evidenza pubblica per terminare il primo lotto – nei prossimi giorni partiranno le opere per il secondo stralcio del percorso naturalistico, che andrà così a completare tutto il tratto fino ad Orbetello.
È terminato il bando per l’assegnazione, andato alla ditta Berti Giuseppe, che eseguirà l’opera al costo di 350mila euro. Mezzi e operai dovrebbero entrare in azione tra la fine del mese di novembre e l’inizio di dicembre, mentre nei prossimi giorni sarà concluso anche il tratto che da Santa Liberata arriva fino al bivio di località le Piane.
Manca soltanto un guard rail in legno che separa la strada dalla pista ciclabile, dopodiché sarà installata anche la segnaletica. La speranza dell’assessore Walter Capitani, comunque, è di inaugurare entrambe le parti entro la primavera, in tempo per la fine del mandato amministrativo.
E con un progetto nel cassetto, ovvero quello di arrivare con il percorso fino a Porto Santo Stefano, passando anche per le vecchie gallerie in cui, fino ai bombardamenti della seconda mondiale, transitava il trenino che collegava l’Argentario ad Orbetello.
«Finalmente nei prossimi giorni completeremo il primo lotto – dice l’assessore – con l’installazione dei guard rail, dopodiché potremo pensare al secondo che partirà a breve, spero entro la fine di novembre. È stato un procedimento lungo perché la precedente ditta che ha svolto i lavori è stata molto lenta, costringendoci ad effettuare un altro bando. Adesso però la situazione si è sbloccata e credo che entro la fine di marzo dovremmo portarla a compimento, dopo ben 50 anni che aspettavamo un’opera del genere». Il sogno è quello di arrivare fino a Porto Santo Stefano, ricordando che invece a Porto Ercole si può già arrivare da tempo.
«Sarà però necessario un altro mandato amministrativo – puntualizza Capitani –, ma potremo probabilmente usufruire di fondi regionali almeno per stendere il progetto. La cosa sarà complementare anche con il pennello di scogli che realizzeremo a Pozzarello nei prossimi mesi, che allargherà la spiaggia e ci permetterà di far passare la ciclabile sul lato mare».
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