il 5 per mille alla biblioteca
Paperini: «I fondi servono a digitalizzare i testi antichi»
MASSA MARITTIMA. È stata presentata lunedì mattina durante la seduta del consiglio comunale la mozione della Civica Massa Comune e di Massa Va Oltre con la quale veniva chiesto all’amministrazione di...
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MASSA MARITTIMA. È stata presentata lunedì mattina durante la seduta del consiglio comunale la mozione della Civica Massa Comune e di Massa Va Oltre con la quale veniva chiesto all’amministrazione di recedere dalla decisione di promuovere la raccolta del cinque per mille a favore della biblioteca comunale. Il rischio, secondo le opposizioni, sarebbe quello di «alterare i delicati equilibri di bilancio su cui poggiano le principali attività dell’associazionismo e del volontariato, sia locali che nazionali».
«Con la donazione del cinque per mille alla biblioteca Gaetano Badii faremo dei progetti per la valorizzazione del patrimonio – ha detto l’assessore alla cultura Marco Paperini – Ovviamente non compreremo scaffali e non pagheremo il servizio di apertura che resta a carico del Comune ma ci occuperemo della digitalizzazione dei testi antichi perché abbiamo un patrimonio importante che deve essere valorizzato».
Ogni cittadino può autonomamente decidere di donare il cinque per mille dell’Irpef al proprio Comune di residenza: «per legge i Comuni possono essere oggetto di scelta anche se non sono inseriti nell’elenco dei beneficiari – ha spiegato l’assessore – Ogni anno arrivano circa mille euro nelle casse comunali senza fare nessuna pubblicità; la novità che abbiamo voluto è quella di stabilire tramite una delibera di giunta la destinazione delle entrate derivanti dal cinque per mille perché abbiamo riconosciuto nella biblioteca un servizio culturale importante la comunità». Nessun cambiamento di rotta quindi da parte del Comune se non la promessa di confrontare le donazioni alla fine dell’anno: «se questa campagna creerà la riduzione delle risorse alle associazioni locali la interromperemo» ha concluso Paperini.
Giulia Sili
«Con la donazione del cinque per mille alla biblioteca Gaetano Badii faremo dei progetti per la valorizzazione del patrimonio – ha detto l’assessore alla cultura Marco Paperini – Ovviamente non compreremo scaffali e non pagheremo il servizio di apertura che resta a carico del Comune ma ci occuperemo della digitalizzazione dei testi antichi perché abbiamo un patrimonio importante che deve essere valorizzato».
Ogni cittadino può autonomamente decidere di donare il cinque per mille dell’Irpef al proprio Comune di residenza: «per legge i Comuni possono essere oggetto di scelta anche se non sono inseriti nell’elenco dei beneficiari – ha spiegato l’assessore – Ogni anno arrivano circa mille euro nelle casse comunali senza fare nessuna pubblicità; la novità che abbiamo voluto è quella di stabilire tramite una delibera di giunta la destinazione delle entrate derivanti dal cinque per mille perché abbiamo riconosciuto nella biblioteca un servizio culturale importante la comunità». Nessun cambiamento di rotta quindi da parte del Comune se non la promessa di confrontare le donazioni alla fine dell’anno: «se questa campagna creerà la riduzione delle risorse alle associazioni locali la interromperemo» ha concluso Paperini.
Giulia Sili
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