Il dolore
Gazebo in centro storico Arrivate solo 6 domande
di Elisabetta Giorgi
Si è insediata la commissione che ha iniziato a valutare le richieste del bando Il Comune: «Dato il numero esiguo, prevediamo tempi veloci per le concessioni»
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GROSSETO. Si è riunita lunedì pomeriggio in Comune a Grosseto la commissione preposta ai gazebo, che si è confrontata per fare un punto sui partecipanti al bando relativo ai dehors in centro storico. Bando che, emesso il 20 settembre e scaduto il 10 ottobre, dà la possibilità ai titolari dei locali interni alle Mura medicee di fare domanda per ottenere in concessione dal Comune uno spazio esterno in cui collocare manufatti per somministrare ai clienti cibi e bevande. Quale l’esito? Poche le richieste arrivate.
Sei partecipanti. In Comune sono arrivate 6 domande. Per valutarle si è insediata una commissione ad hoc formata da tre dirigenti, Marco De Bianchi, Nazario Festeggiato e Felice Carullo che hanno cominciato a esaminare le richieste. Da qui in poi inizia ufficialmente il percorso amministrativo per i gazebo in centro storico. «I lavori – spiega il Comune - dato che il numero di domande è particolarmente esiguo, dovrebbero essere particolarmente veloci». Al momento nessuna scadenza è definita con precisione, ma si annunciano tempi rapidi. Rapidità auspicata anche dal mondo del commercio, che da più parti in questi mesi ha sollecitato l’ente locale ad accelerare il passo per restituire quanto prima una boccata d’ossigeno al settore. Come dovranno essere i manufatti? Sicuramente, dovranno seguire dettami più stringenti rispetto ai “fratelli” che sorgeranno fuori dal centro storico. Questione di vincoli.
Come saranno. Solo 600 metri quadrati di superficie utile lorda in spazi pubblici sono destinati a ospitare gazebo e dehors. I dettagli sono nell’allegato G delle norme tecniche di attuazione (Nta) del Regolamento urbanistico (online anche sul sito del Comune nell’apposita sezione nella arte destra della homepage). Altri particolari si trovano nel Regolamento igienico edilizio del Comune. Le strutture dovranno rispettare i requisiti prefissati dal Comune e che sono stati oggetto recentemente di un protocollo con la Soprintendenza alle Belle Arti, che prevede alcuni modelli preautorizzati per rendere le procedure più snelle. Tra le caratteristiche richieste, figura l’uso del legno per la struttura portante (che può essere anche in ferro battuto) e per la copertura. Sono consentiti balaustre e frangivento al massimo di 1,40 metri, coperture fino a 3 metri nel punto più alto e 2,70 di media. Il gazebo non deve essere più grande della proiezione della facciata relativa all’attività che ne fa richiesta. Le domande sono valutate dalla commissione, che a breve dirà se le 6 domande (tutte o una parte) hanno i requisiti per aggiudicarsi la concessione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Sei partecipanti. In Comune sono arrivate 6 domande. Per valutarle si è insediata una commissione ad hoc formata da tre dirigenti, Marco De Bianchi, Nazario Festeggiato e Felice Carullo che hanno cominciato a esaminare le richieste. Da qui in poi inizia ufficialmente il percorso amministrativo per i gazebo in centro storico. «I lavori – spiega il Comune - dato che il numero di domande è particolarmente esiguo, dovrebbero essere particolarmente veloci». Al momento nessuna scadenza è definita con precisione, ma si annunciano tempi rapidi. Rapidità auspicata anche dal mondo del commercio, che da più parti in questi mesi ha sollecitato l’ente locale ad accelerare il passo per restituire quanto prima una boccata d’ossigeno al settore. Come dovranno essere i manufatti? Sicuramente, dovranno seguire dettami più stringenti rispetto ai “fratelli” che sorgeranno fuori dal centro storico. Questione di vincoli.
Come saranno. Solo 600 metri quadrati di superficie utile lorda in spazi pubblici sono destinati a ospitare gazebo e dehors. I dettagli sono nell’allegato G delle norme tecniche di attuazione (Nta) del Regolamento urbanistico (online anche sul sito del Comune nell’apposita sezione nella arte destra della homepage). Altri particolari si trovano nel Regolamento igienico edilizio del Comune. Le strutture dovranno rispettare i requisiti prefissati dal Comune e che sono stati oggetto recentemente di un protocollo con la Soprintendenza alle Belle Arti, che prevede alcuni modelli preautorizzati per rendere le procedure più snelle. Tra le caratteristiche richieste, figura l’uso del legno per la struttura portante (che può essere anche in ferro battuto) e per la copertura. Sono consentiti balaustre e frangivento al massimo di 1,40 metri, coperture fino a 3 metri nel punto più alto e 2,70 di media. Il gazebo non deve essere più grande della proiezione della facciata relativa all’attività che ne fa richiesta. Le domande sono valutate dalla commissione, che a breve dirà se le 6 domande (tutte o una parte) hanno i requisiti per aggiudicarsi la concessione.
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