Attenzione
Allagamenti ed esondazioni «I privati devono tenere pulito»
di Paola Villani
Emessa l’ordinanza che costringe i proprietari di terreni, fossi e canali a fare manutenzione In questo modo si potranno evitare disagi. Il vicesindaco: «Gli interventi devono essere ripetuti»
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FOLLONICA. Il Comune ordina ai follonichesi di pulire terreni, fossi e canali di loro proprietà o in concessione. Allagamenti ed esondazioni, un problema nel Follonichese purtroppo molto frequente. Le piogge torrenziali degli ultimi tempi hanno creato non pochi disagi nella città del golfo.
Il primo settembre la città è rimasta completamente bloccata, con tutti i sottopassi allagati (per alcune ore l’unico praticabile è stato quello di via Isole Eolie dove i veicoli riuscivano a passare nonostante l’acqua presente sul fondo), e i danni a magazzini, locali e abitazioni sono stati ingenti.
Come fare per prevenire situazioni simili? Il primo passo è sicuramente la pulizia dei canali, dei fossi e delle fogne. Se il Comune pensa, a quanto hanno sempre confermato dall’amministrazione, agli interventi nelle aree pubbliche, ai terreni privati devono provvedere i legittimi proprietari o nel caso gli affittuari.
Da qui un’ordinanza sindacale pubblicata alcuni giorni fa dal Comune con la quale si impone appunto ai privati di intervenire con manutenzioni e pulizie nei canali di loro competenza, per evitare quanto più possibile fenomeni di esondazioni e allagamenti dovuti all’ostruzione dei fossi di scolo. Cigli, scarpate, aree e fossi che attraversano o costeggiano proprietà private devono essere sempre puliti, sopratutto gli spazi adiacenti alle strade comunali così da rendere più sicura la viabilità e le abitazioni. «Purtroppo – dice il vicesindaco Andrea Pecorini – non tutti i proprietari e conduttori, a qualsiasi titolo, dei terreni che si affacciano sulle strade comunali provvedono ad una adeguata manutenzione dei fossi e dei canali. Ciò provoca ovviamente un rallentamento e, in alcuni casi, una vera e propria ostruzione, al deflusso delle acque meteoriche in caso di piogge anche non consistenti, provocando estesi allagamenti con conseguenti potenziali situazioni di pericolo per la pubblica incolumità».
Nello specifico per quanto riguarda i terreni adiacenti alle strade comunali il Comune obbliga i proprietari o affittuari al taglio dell’erba, delle radici, dei rami e delle siepi, e alla cura del verde in generale, anche per garantire la corretta visibilità ai veicoli di passaggio. «Gli interventi di pulizia – continua Pecorini – dovranno essere ripetuti ciclicamente ogni qual volta se ne ravvisi la necessità, e in particolare ad inizio della stagione primaverile ed autunnale. Ricordo inoltre – conclude il vicesindaco – che il materiale proveniente dallo sfalcio delle erbe e dalla pulitura dei fossi deve essere, ovviamente, rimosso e smaltito nelle forme previste dalla norma». Per ulteriori informazioni o chiarimenti in merito, rivolgersi, in orario d’ufficio, al funzionario Renato Gattiglio, 0566/59408.
Il primo settembre la città è rimasta completamente bloccata, con tutti i sottopassi allagati (per alcune ore l’unico praticabile è stato quello di via Isole Eolie dove i veicoli riuscivano a passare nonostante l’acqua presente sul fondo), e i danni a magazzini, locali e abitazioni sono stati ingenti.
Come fare per prevenire situazioni simili? Il primo passo è sicuramente la pulizia dei canali, dei fossi e delle fogne. Se il Comune pensa, a quanto hanno sempre confermato dall’amministrazione, agli interventi nelle aree pubbliche, ai terreni privati devono provvedere i legittimi proprietari o nel caso gli affittuari.
Da qui un’ordinanza sindacale pubblicata alcuni giorni fa dal Comune con la quale si impone appunto ai privati di intervenire con manutenzioni e pulizie nei canali di loro competenza, per evitare quanto più possibile fenomeni di esondazioni e allagamenti dovuti all’ostruzione dei fossi di scolo. Cigli, scarpate, aree e fossi che attraversano o costeggiano proprietà private devono essere sempre puliti, sopratutto gli spazi adiacenti alle strade comunali così da rendere più sicura la viabilità e le abitazioni. «Purtroppo – dice il vicesindaco Andrea Pecorini – non tutti i proprietari e conduttori, a qualsiasi titolo, dei terreni che si affacciano sulle strade comunali provvedono ad una adeguata manutenzione dei fossi e dei canali. Ciò provoca ovviamente un rallentamento e, in alcuni casi, una vera e propria ostruzione, al deflusso delle acque meteoriche in caso di piogge anche non consistenti, provocando estesi allagamenti con conseguenti potenziali situazioni di pericolo per la pubblica incolumità».
Nello specifico per quanto riguarda i terreni adiacenti alle strade comunali il Comune obbliga i proprietari o affittuari al taglio dell’erba, delle radici, dei rami e delle siepi, e alla cura del verde in generale, anche per garantire la corretta visibilità ai veicoli di passaggio. «Gli interventi di pulizia – continua Pecorini – dovranno essere ripetuti ciclicamente ogni qual volta se ne ravvisi la necessità, e in particolare ad inizio della stagione primaverile ed autunnale. Ricordo inoltre – conclude il vicesindaco – che il materiale proveniente dallo sfalcio delle erbe e dalla pulitura dei fossi deve essere, ovviamente, rimosso e smaltito nelle forme previste dalla norma». Per ulteriori informazioni o chiarimenti in merito, rivolgersi, in orario d’ufficio, al funzionario Renato Gattiglio, 0566/59408.
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