Sicurezza
Addio piccola Maria Sole La Maremma in lacrime
di Francesca Gori
Otto anni, un male incurabile ha spento il sorriso della figlia di Leonardo Marras Oggi sarà allestita la camera ardente al Cottolengo. Il cordoglio di Matteo Renzi
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GROSSETO. Il sorriso di Maria Sole si è spento poco prima che il sole sorgesse, ieri mattina, sull’ospedale pediatrico Meyer.
La piccola aveva 8 anni e da qualche mese aveva ingaggiato una battaglia contro la malattia che l’ha strappata all’amore di suo padre, Leonardo Marras, capogruppo del Pd in consiglio regionale ed ex presidente della Provincia di Grosseto, a sua mamma Isabella e al fratello maggiore Alessandro Niccolò.
Maria Sole se n’è andata dopo che negli ultimi giorni le sue condizioni si erano aggravate. Ha continuato ad andare a scuola, con il suo bel fiocco rosa sul grembiule bianco e quel sorriso che nemmeno la malattia era riuscita a scalfire. Quel sorriso che l’ha accompagnata per tutta la vita che ha vissuto come fanno i bambini della sua età, tra i compiti da fare, lo zaino da trascinarsi dietro per andare a seguire le lezioni, i giochi, le gite con il babbo, con la mamma e il fratello, il catechismo, le attività della parrocchia da condividere con gli altri bambini.
Maria Sole è morta all’ospedale Meyer di Firenze, dove era ricoverata da qualche giorno e dove babbo Leonardo e mamma Isabella non l’hanno lasciata sola nemmeno un istante. Oggi pomeriggio la piccola bara che racchiude il dolore più innaturale che la vita può riservare alle persone, costringere i genitori a sopravvivere ai propri figli, arriverà alla chiesa del Cottolengo dove nel pomeriggio sarà allestita la camera ardente e dove domani si svolgeranno i funerali.
La piccola Maria Sole ha continuato a sorridere e lottare fino alla fine contro una malattia terribile che l’ha portata via, costringendo la città intera e non solo a confrontarsi con un dolore immane.
I messaggi di cordoglio, ieri, si sono susseguiti uno dietro l’altro fin dal mattino. L’assemblea del consiglio regionale che si sarebbe dovuta tenere oggi a Firenze, è stata annullata. Marras è capogruppo del Pd in Regione. Ieri, al coro di cordoglio, si è aggiunta anche la voce dell’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi, oggi segretario del Pd. «Tutto il Partito Democratico abbraccia Alessandro Niccolò, Isabella e Leonardo Marras per la tragica scomparsa della piccola Maria Sole - dice Renzi - Non ci sono parole per un lutto così grande. Solo la condivisione delle lacrime e il desiderio di non lasciare mai soli questi nostri amici e compagni, che oggi si trovano davanti a un lutto mostruoso e assurdo».
Mostruoso e assurdo. Tutti ieri hanno fatto fatica a trovare le parole giuste per esprimere il dolore che si è fermato, come una sacca di veleno, nel cuore e nello stomaco di chi conosceva, ma anche di chi non sapeva chi fosse Leonardo Marras e la sua splendida Maria Sole. Cordoglio bipartisan, quello espresso ieri, quando la politica intera si è trovata di fronte non una polemica da affrontare ma il dolore di un padre e di un uomo che in un attimo si è trovato spogliato del suo ruolo. Ed è proprio All'amico Leonardo e non al politico si rivolge il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna. «Sono vicino col cuore e col pensiero al caro amico Leonardo, colpito da una tragedia grandissima. A lui, a sua moglie Isabella e al piccolo Alessandro Niccolò va il mio abbraccio più grande, consapevole che dolori così immensi difficilmente trovano spiegazione e consolazione - dice - Come sindaco e come presidente della Provincia esprimo la condoglianze sentite delle istituzioni e della città che mi onoro di rappresentare. Come uomo, padre e amico, mi stringo a Leonardo e alla sua famiglia con la speranza che il dolore di questi terribili giorni possa trasformarsi nella carezza del ricordo e dell’amore senza tempo e senza luogo per la piccola Maria Sole».
La piccola aveva 8 anni e da qualche mese aveva ingaggiato una battaglia contro la malattia che l’ha strappata all’amore di suo padre, Leonardo Marras, capogruppo del Pd in consiglio regionale ed ex presidente della Provincia di Grosseto, a sua mamma Isabella e al fratello maggiore Alessandro Niccolò.
Maria Sole se n’è andata dopo che negli ultimi giorni le sue condizioni si erano aggravate. Ha continuato ad andare a scuola, con il suo bel fiocco rosa sul grembiule bianco e quel sorriso che nemmeno la malattia era riuscita a scalfire. Quel sorriso che l’ha accompagnata per tutta la vita che ha vissuto come fanno i bambini della sua età, tra i compiti da fare, lo zaino da trascinarsi dietro per andare a seguire le lezioni, i giochi, le gite con il babbo, con la mamma e il fratello, il catechismo, le attività della parrocchia da condividere con gli altri bambini.
Maria Sole è morta all’ospedale Meyer di Firenze, dove era ricoverata da qualche giorno e dove babbo Leonardo e mamma Isabella non l’hanno lasciata sola nemmeno un istante. Oggi pomeriggio la piccola bara che racchiude il dolore più innaturale che la vita può riservare alle persone, costringere i genitori a sopravvivere ai propri figli, arriverà alla chiesa del Cottolengo dove nel pomeriggio sarà allestita la camera ardente e dove domani si svolgeranno i funerali.
La piccola Maria Sole ha continuato a sorridere e lottare fino alla fine contro una malattia terribile che l’ha portata via, costringendo la città intera e non solo a confrontarsi con un dolore immane.
I messaggi di cordoglio, ieri, si sono susseguiti uno dietro l’altro fin dal mattino. L’assemblea del consiglio regionale che si sarebbe dovuta tenere oggi a Firenze, è stata annullata. Marras è capogruppo del Pd in Regione. Ieri, al coro di cordoglio, si è aggiunta anche la voce dell’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi, oggi segretario del Pd. «Tutto il Partito Democratico abbraccia Alessandro Niccolò, Isabella e Leonardo Marras per la tragica scomparsa della piccola Maria Sole - dice Renzi - Non ci sono parole per un lutto così grande. Solo la condivisione delle lacrime e il desiderio di non lasciare mai soli questi nostri amici e compagni, che oggi si trovano davanti a un lutto mostruoso e assurdo».
Mostruoso e assurdo. Tutti ieri hanno fatto fatica a trovare le parole giuste per esprimere il dolore che si è fermato, come una sacca di veleno, nel cuore e nello stomaco di chi conosceva, ma anche di chi non sapeva chi fosse Leonardo Marras e la sua splendida Maria Sole. Cordoglio bipartisan, quello espresso ieri, quando la politica intera si è trovata di fronte non una polemica da affrontare ma il dolore di un padre e di un uomo che in un attimo si è trovato spogliato del suo ruolo. Ed è proprio All'amico Leonardo e non al politico si rivolge il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna. «Sono vicino col cuore e col pensiero al caro amico Leonardo, colpito da una tragedia grandissima. A lui, a sua moglie Isabella e al piccolo Alessandro Niccolò va il mio abbraccio più grande, consapevole che dolori così immensi difficilmente trovano spiegazione e consolazione - dice - Come sindaco e come presidente della Provincia esprimo la condoglianze sentite delle istituzioni e della città che mi onoro di rappresentare. Come uomo, padre e amico, mi stringo a Leonardo e alla sua famiglia con la speranza che il dolore di questi terribili giorni possa trasformarsi nella carezza del ricordo e dell’amore senza tempo e senza luogo per la piccola Maria Sole».
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