La manifestazione
Rapinatore seriale finisce in carcere
di Francesca Gori
Ha trent’anni ed è accusato di sei colpi: le vittime erano quasi sempre donne. Agiva a volto coperto e con un coltello
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GROSSETO. Le vittime erano quasi tutte donne. Più facili da convincere a consegnare al trentenne i soldi senza reagire. O forse, non aveva nemmeno scelto i negozi nei quali entrare con un coltello in mano e con il volto coperto sulla base di chi appunto stava dietro la cassa. Fino al 14 ottobre, quando i carabinieri lo hanno arrestato alla farmacia Falcone in via Senese, il suo nome era sconosciuto al tribunale di Grosseto. Ha trent’anni e una montagna di problemi che sono diventati sempre più grossi, giorno dopo giorno. L’unico modo che ha trovato per uscirne è stato quello di indossare un berretto, mettersi una sciarpa davanti alla bocca, armarsi di coltello e tentare di racimolare, riuscendoci, un po’ di soldi. Più di tremila euro, in sei diverse rapine.
Mattia Marinoni è stato arrestato il 14 ottobre dai carabinieri della compagnia di Grosseto che hanno svolto le indagini insieme ai colleghi di Follonica. Coordinati dal sostituto procuratore Marco Nassi, i militari lo avevano già individuato e hanno aspettato che facesse un passo falso: la rapina alla farmacia Falcone, appunto.
Dopo l’arresto il trentenne è stato portato al carcere di via Saffi dov’è ancora rinchiuso. L’arresto è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari Sergio Compagnucci, al quale l’uomo, difeso dall’avvocato Valentina Guerriero, non ha risposto durante l’interrogatorio di garanzia. Non stava bene e le sue condizioni di salute non gli avrebbero permesso di affrontare l’interrogatorio.
Al trentenne sono state contestate sei rapine: la prima è avvenuta il 29 settembre al bar del distributore Esso di Braccagni mentre la seconda, la sera stessa, alla farmacia del Grilli. In quell’occasione, il titolare e un dipendente erano nel magazzino a sistemare la merce quando il trentenne si è presentato, arraffando un po’ di soldi che erano nella cassa. Si sarebbe trattato di un furto, se non avesse mostrato il coltello al farmacista che lo aveva visto con la coda dell’occhio inseguendolo fin sulla strada.
Tre giorni dopo invece, è stata la volta del colpo nel negozio della parrucchiera di Sticciano dove, oltre alla donna, c’erano due clienti, tra le quali una ragazzina, mentre il 5 ottobre era toccato a un minimarket di Bagno Gavorrano. Il primo ottobre era riuscito a portare via un po’ di soldi nel negozio per animali Arcaplanet e il 6 aveva invece tentato di rapinare un ristorante alle Versegge. La proprietaria però si era messa a urlare mettendolo in fuga. Dopo ogni colpo, riusciva a far perdere le proprie tracce salendo a bordo di una Bmw Serie 3. Un’auto veloce, che gli faceva guadagnare tempo prima che venisse dato l’allarme alle forze dell’ordine.
L’ultimo colpo, quello alla farmacia Falco in via Senese, ha segnato la svolta. Ad aspettarlo c’erano infatti i carabinieri che lo stavano seguendo da tempo: avevano le immagini delle telecamere di videosorveglianza e il suo telefono era intercettato. «Questi episodi non sono scaturiti da un’indole criminale - dice l’avvocato Valentina Guerriero - Una volta risolti i problemi che per lui erano diventati insormontabili, tornerà a una vita assolutamente normale, dopo aver pagato il suo debito con la giustizia».
Il suo nome infatti, non era mai comparso tra quelli delle persone che avevano commesso reati.
Mattia Marinoni è stato arrestato il 14 ottobre dai carabinieri della compagnia di Grosseto che hanno svolto le indagini insieme ai colleghi di Follonica. Coordinati dal sostituto procuratore Marco Nassi, i militari lo avevano già individuato e hanno aspettato che facesse un passo falso: la rapina alla farmacia Falcone, appunto.
Dopo l’arresto il trentenne è stato portato al carcere di via Saffi dov’è ancora rinchiuso. L’arresto è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari Sergio Compagnucci, al quale l’uomo, difeso dall’avvocato Valentina Guerriero, non ha risposto durante l’interrogatorio di garanzia. Non stava bene e le sue condizioni di salute non gli avrebbero permesso di affrontare l’interrogatorio.
Al trentenne sono state contestate sei rapine: la prima è avvenuta il 29 settembre al bar del distributore Esso di Braccagni mentre la seconda, la sera stessa, alla farmacia del Grilli. In quell’occasione, il titolare e un dipendente erano nel magazzino a sistemare la merce quando il trentenne si è presentato, arraffando un po’ di soldi che erano nella cassa. Si sarebbe trattato di un furto, se non avesse mostrato il coltello al farmacista che lo aveva visto con la coda dell’occhio inseguendolo fin sulla strada.
Tre giorni dopo invece, è stata la volta del colpo nel negozio della parrucchiera di Sticciano dove, oltre alla donna, c’erano due clienti, tra le quali una ragazzina, mentre il 5 ottobre era toccato a un minimarket di Bagno Gavorrano. Il primo ottobre era riuscito a portare via un po’ di soldi nel negozio per animali Arcaplanet e il 6 aveva invece tentato di rapinare un ristorante alle Versegge. La proprietaria però si era messa a urlare mettendolo in fuga. Dopo ogni colpo, riusciva a far perdere le proprie tracce salendo a bordo di una Bmw Serie 3. Un’auto veloce, che gli faceva guadagnare tempo prima che venisse dato l’allarme alle forze dell’ordine.
L’ultimo colpo, quello alla farmacia Falco in via Senese, ha segnato la svolta. Ad aspettarlo c’erano infatti i carabinieri che lo stavano seguendo da tempo: avevano le immagini delle telecamere di videosorveglianza e il suo telefono era intercettato. «Questi episodi non sono scaturiti da un’indole criminale - dice l’avvocato Valentina Guerriero - Una volta risolti i problemi che per lui erano diventati insormontabili, tornerà a una vita assolutamente normale, dopo aver pagato il suo debito con la giustizia».
Il suo nome infatti, non era mai comparso tra quelli delle persone che avevano commesso reati.
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