Il Tirreno

Grosseto

Gazebo, via libera con le concessioni

di Elisabetta Giorgi
Gazebo, via libera con le concessioni

Il Comune ha concluso l’iter burocratico con la verifica dei requisiti. I vincitori del bando convocati a firmare le pratiche

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GROSSETO. Gazebo, partono le nuove concessioni. Il Comune di Grosseto ha completato la parte burocratica e le verifiche sui requisiti degli assegnatari, e ieri mattina ha dato l’ok ai commercianti per far loro firmare gli atti negli uffici. L’iter pare sbloccato, insomma.

Si tratta in questo caso dei gazebo esterni alle Mura, quelli relativi al primo bando emesso dall’ente locale a luglio scorso, scaduto ad agosto e di cui erano arrivati i risultati a ottobre. Un iter lunghissimo, considerandone l’inizio a partire dall’ordinanza-madre del 20 settembre 2016 che dava il “la” al percorso.

La gara comunale riguarda “l’assegnazione delle concessioni delle aree pubbliche fuori dal centro storico da destinare all’esercizio di somministrazione di cibi e bevande nel capoluogo”. Chi ha un’attività fuori dalla cinta muraria e vuol dotarsi di un gazebo, com’è ormai è noto da parecchio tempo, deve ottenere lo spazio “in concessione”, attraverso un bando pubblico emesso dal Comune; tant’è che i mesi scorsi tutti gli imprenditori che avevano in piedi da anni un manufatto hanno dovuto smantellarlo per poi partecipare alla gara in questione. Un percorso che lo stesso Comune definiva finalmente «risolutivo delle vecchie anomalie amministrative», ma che è fin qui proceduto con evidente lentezza, sollevata in primis dalle associazioni di categoria, a tutela delle proprie imprese.

Negli ultimi tempi, poi, il meccanismo pareva addirittura impallato. Il 25 ottobre il Comune ha reso noto che su 14 partecipanti alla gara la metà – 7 – ha ottenuto la concessione. Da lì in poi è passato un altro mese, fino a oggi. Una volta resi noti i nomi dei concessionari, infatti, l’iter non si è più mosso, o almeno non è pubblicamente emerso che qualcosa si fosse mosso, se non i generici commenti «stiamo lavorando». I commercianti non hanno più avuto notizie dal Comune su come dovessero muoversi per installare i nuovi manufatti. Per ordinare e acquistare i quali, per inciso, serve tempo. Nel frattempo il maltempo è alle porte e i timori sono quelli di perdere clienti, lavoro e posti di lavoro.

Dal canto suo, l’ente stava lavorando coi suoi tempi dettati dalla burocrazia per definire le pratiche e dar loro l’ok.

Gli uffici comunali dovevano verificare i requisiti dei concessionari e aspettavano risposte dall’Agenzia delle Entrate. Risposte che sono arrivate proprio in queste ore e che mettono l’amministrazione nelle condizioni di avere finalmente tutto pronto, da un punto di vista formale.

Ieri mattina le associazioni di categoria hanno avuto dal Comune il compito di avvisare i propri iscritti, perché si presentino finalmente in Comune a firmare gli atti e a sbrigare le pratiche.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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