Sicurezza
Una roulotte e un’auto in fiamme nella notte
di Elisabetta Giorgi
Misterioso incendio nella zona dei Crespi in un terreno stracolmo di rifiuti I riflettori sono accesi per le presenze clandestine e le discariche abusive
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GROSSETO. Il fuoco, misteriosamente divampato di notte in un terreno privato alle porte di Grosseto, ha incenerito una vecchia auto e una vecchia roulotte abbandonate. Le due carcasse erano in un campo sommerso dai rifiuti e probabilmente abbandonato, una discarica a cielo aperto. È successo poco prima della mezzanotte di venerdì. Chi passava a quell’ora lungo l’Aurelia ha visto sollevarsi fiamme alte e fumo. Ignote le cause. «Vedevamo l’incendio anche dal bar», dicono dal distributore Da Gigi che sorge lì di fronte, sull’altro lato della strada.
Il fuoco. Siamo alla periferia sud della città nella zona dei Crespi, già da tempo balzata sotto i riflettori per i brutti “giri” e le presenze clandestine che popolano da anni una lottizzazione abbandonata. Uscendo da Grosseto in direzione Roma, le fiamme si sono sprigionate sulla sinistra dove si spalanca una stradina sterrata che dopo circa 100 metri porta a un cancello. Oltre c’è un terreno privato con alcune carcasse.
Una vecchia Honda Cabrio e una roulotte abbandonate in mezzo a una discarica di rifiuti. Resti di tettoie, bici vandalizzate, pannelli, plastiche e lamiere, pezzi di ingombranti, una tanica vuota. Sporcizia e rifiuti di ogni tipo, accumulati intorno ai rottami. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia municipale. Non sono stati trovati inneschi. È probabile che a breve scatti un’ordinanza del Comune per imporre al privato di ripulire.
La lottizzazione. Tutta la zona dei Crespi è sotto osservazione per questioni di pulizia e sicurezza. Le discariche abusive sono una costante: proliferano ai due lati della strada in mezzo ai campi, vicino alle case, tra rovi e sterpaglie. Sono resti di materiale edile, elettrodomestici e veicoli che spuntano qua e là a due passi dalle abitazioni e dalla Statale.
Ancora irrisolto è il problema del complesso di alloggi a schiera La Meridiana, che sorge accanto all’hotel I Crespi sull’Aurelia sud: una moderna lottizzazione mai abitata, mai conclusa e diventata un covo di clandestini che ne hanno fatto la loro dimora. Le porte in alcuni casi sono sfondate, le serrature sostituite dai nuovi “inquilini”. Nei terrazzini ieri c’era un asciugamano teso. Una bici nera era appoggiata a un muretto e poi è sparita. Anche ieri tracce di presenze umane popolavano la struttura, entrando e uscendo come fantasmi. Mentre siamo andati a fare foto, un tipo ha inforcato la bici ed è uscito dal complesso La Meridiana attraverso una stradina sterrata a fianco dell’hotel (lato destro guardando l’ingresso), per poi imboccare la direzione della città. Davanti al gruppo di case (lato sinistro dell’hotel, guardando la facciata dall’Aurelia), altra discarica.
C’è uno spiazzo sterrato con cassonetti, ai lati dei quali sono bottiglie di birra e sporcizia di vario tipo. Una stradina porta agli alloggi: spuntano qui le bici appoggiate ai muretti, e rifiuti di vario tipo. Qualcosa che assomiglia a un vecchio banco alimentare di metallo, sventrato; lamiere, grossi pannelli accatastati l’uno sopra l’altro e lasciati qua da qualche furgone di passaggio.
Forse scarti di costruzioni, forse residui di lavorazioni edili che non hanno preso la corretta via dello smaltimento. E poi resti di indumenti, scarpe.
Anche qua, qualche mese fa, si sprigionò un incendio, seppur non di grosse dimensioni.
Bruciarono sterpaglie. Anche qui erano ignote le cause.
I titolari delle attività commerciali della zona più volte hanno manifestato le loro rimostranze. E più volte le forze dell’ordine sono intervenute per controlli e sgomberi.
A tutt’oggi, in zona, i problemi restano irrisolti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il fuoco. Siamo alla periferia sud della città nella zona dei Crespi, già da tempo balzata sotto i riflettori per i brutti “giri” e le presenze clandestine che popolano da anni una lottizzazione abbandonata. Uscendo da Grosseto in direzione Roma, le fiamme si sono sprigionate sulla sinistra dove si spalanca una stradina sterrata che dopo circa 100 metri porta a un cancello. Oltre c’è un terreno privato con alcune carcasse.
Una vecchia Honda Cabrio e una roulotte abbandonate in mezzo a una discarica di rifiuti. Resti di tettoie, bici vandalizzate, pannelli, plastiche e lamiere, pezzi di ingombranti, una tanica vuota. Sporcizia e rifiuti di ogni tipo, accumulati intorno ai rottami. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia municipale. Non sono stati trovati inneschi. È probabile che a breve scatti un’ordinanza del Comune per imporre al privato di ripulire.
La lottizzazione. Tutta la zona dei Crespi è sotto osservazione per questioni di pulizia e sicurezza. Le discariche abusive sono una costante: proliferano ai due lati della strada in mezzo ai campi, vicino alle case, tra rovi e sterpaglie. Sono resti di materiale edile, elettrodomestici e veicoli che spuntano qua e là a due passi dalle abitazioni e dalla Statale.
Ancora irrisolto è il problema del complesso di alloggi a schiera La Meridiana, che sorge accanto all’hotel I Crespi sull’Aurelia sud: una moderna lottizzazione mai abitata, mai conclusa e diventata un covo di clandestini che ne hanno fatto la loro dimora. Le porte in alcuni casi sono sfondate, le serrature sostituite dai nuovi “inquilini”. Nei terrazzini ieri c’era un asciugamano teso. Una bici nera era appoggiata a un muretto e poi è sparita. Anche ieri tracce di presenze umane popolavano la struttura, entrando e uscendo come fantasmi. Mentre siamo andati a fare foto, un tipo ha inforcato la bici ed è uscito dal complesso La Meridiana attraverso una stradina sterrata a fianco dell’hotel (lato destro guardando l’ingresso), per poi imboccare la direzione della città. Davanti al gruppo di case (lato sinistro dell’hotel, guardando la facciata dall’Aurelia), altra discarica.
C’è uno spiazzo sterrato con cassonetti, ai lati dei quali sono bottiglie di birra e sporcizia di vario tipo. Una stradina porta agli alloggi: spuntano qui le bici appoggiate ai muretti, e rifiuti di vario tipo. Qualcosa che assomiglia a un vecchio banco alimentare di metallo, sventrato; lamiere, grossi pannelli accatastati l’uno sopra l’altro e lasciati qua da qualche furgone di passaggio.
Forse scarti di costruzioni, forse residui di lavorazioni edili che non hanno preso la corretta via dello smaltimento. E poi resti di indumenti, scarpe.
Anche qua, qualche mese fa, si sprigionò un incendio, seppur non di grosse dimensioni.
Bruciarono sterpaglie. Anche qui erano ignote le cause.
I titolari delle attività commerciali della zona più volte hanno manifestato le loro rimostranze. E più volte le forze dell’ordine sono intervenute per controlli e sgomberi.
A tutt’oggi, in zona, i problemi restano irrisolti.
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